L’anticiclone nord-africano domina l’Europa centro-occidentale
È in pieno vigore su buona parte dell’Europa centro-occidentale l’alta pressione nord-africana, con basi marocchine-algerino-tunisine e promontorio in estensione fino alla Germania e alla Polonia. L’asse del promontorio attraversa la Sardegna e il nord Italia, spingendosi fino alla Germania centro-meridionale e alla Repubblica Ceca. Di conseguenza, l’area più calda associata all’azione subtropicale proveniente dall’entroterra nordafricano si riversa con maggiore efficacia a ovest dell’asse, in particolare verso Spagna, Francia e Europa centrale. Su questi settori si sono già registrate nei giorni scorsi, e continueranno ad esserci, temperature massime intorno ai 40°C.
Il “core caldo” dell’anticiclone non è proiettato direttamente sull’Italia, ma l’apporto di calore sarà comunque sostanzioso anche sulle nostre regioni. Le temperature sono già molto elevate e resteranno tali nel corso di questo fine settimana, a tratti e localmente roventi su diverse aree. Tra oggi e Domenica 21, si concretizzerà la fase più calda di questo Giugno; un’altra ondata di pari valore termico potrebbe verificarsi intorno al 26-27 del mese, ma quella rimane una proiezione a più lungo termine e meno certa. Strutturalmente, l’alta pressione si presenta piuttosto solida, con massimi di pressione in quota fino a 592 decametri geopotenziali, valori mediamente tra 1022 e 1026 hpa a livello del mare, e anche 1027-1030 hpa al suolo sui settori alpini verso Domenica.
Temporali pomeridiani sui rilievi: le aree più a rischio
Bel tempo in prevalenza soleggiato e stabile, specie in prossimità delle coste e su buona parte delle pianure. Tuttavia non mancheranno disturbi, soprattutto per azione convettiva nelle ore più calde, con instabilità da calore in prossimità di alcuni rilievi. Le aree a maggior rischio di rovesci o temporali pomeridiani nel corso del prossimo fine settimana 20-21 Giugno saranno quelle alpine e prealpine in genere, ma anche diversi settori appenninici centro-settentrionali, con rischio più basso e localizzato anche per qualche tratto appenninico meridionale e per i rilievi delle Isole Maggiori.
Più nel dettaglio, nella giornata di domani, Sabato 20, rovesci o temporali pomeridiani più diffusi riguarderanno i rilievi del Trentino-Alto Adige, l’area dolomitica e i rilievi settentrionali del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Temporali più localizzati anche sulle Alpi piemontesi – forse meno su quelle marittime -, su qualche rilievo meridionale e orientale della Valle d’Aosta, e ancora su alcuni settori meridionali della Campania, sui rilievi calabresi e in forma isolata su alcuni rilievi interni della Sicilia, con fenomeni sporadici anche su quelli centrali sardi. Per Sabato, i temporali saranno scarsi o comunque isolati sulle aree appenniniche centro-settentrionali.
Per la giornata di Domenica 21, invece, locali temporali potranno interessare anche il Centro-Nord appenninico, in forma sparsa dai rilievi toscano-emiliani fino a quelli umbro-marchigiani meridionali e ancora più su quelli tra est Lazio e ovest Abruzzo. Qualche temporale non potrà essere escluso neppure sui settori interni toscani meno montuosi. Continueranno i fenomeni irregolari sui settori alpini e prealpini, qui forse più intensi su ovest Piemonte e sui rilievi tra nordest Lombardia, Trentino-Alto Adige e area dolomitica. Ancora qualche temporale localizzato sui rilievi centro-meridionali calabresi, in forma isolata su quelli interni siciliani e sardi.
Sempre per Domenica 21, non è del tutto escluso qualche temporale isolato in sconfinamento dai rilievi alpini verso qualche area pianeggiante centro-orientale del nord, ma qui la probabilità rimane più bassa.
Temperature in aumento: picchi fino a 39°C nel weekend
Le temperature sono attese in ulteriore e generale aumento su tutti i settori, con possibile picco massimo nella giornata di Domenica. La distribuzione dei valori massimi previsti per l’intero fine settimana si delinea con 28-32°C un po’ ovunque, valori ricorrenti tra 33 e 36°C su tutte le aree pianeggianti e collinari interne. Le punte più alte, fino a 37-38-39°C, sono possibili sulle pianure del Nord, su quelle interne tra Toscana e Lazio, su qualche settore interno sardo e, in forma più localizzata, su qualche altro tratto interno del Sud peninsulare, tra Puglia, Lucania e Campania, dove però, potranno non superarsi punte estreme di 37-38°C. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF)

