
(METEOGIORNALE.IT) Ormai non ci sono più dubbi: le condizioni meteo saranno decisamente perturbate a partire dal 4 Maggio. È un’eccellente notizia e dobbiamo prendere quello che arriva come una sorta di benedizione. In questo articolo spieghiamo perché questo tipo di precipitazioni è essenziale e ci può far arrivare un po’ più tranquilli all’estate.
Servono le scorte
I terreni devono fare scorte idriche perché l’estate sarà calda (ormai è un classico!) e già il mese di Maggio richiederà moltissima acqua per le colture. Oltretutto, Aprile si è chiuso tra i tre mesi più caldi in assoluto, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali dell’Italia. Spesso e volentieri abbiamo registrato valori non troppo distanti dai 30°C, qualcosa che un tempo era rarissimo e che ora invece si è ripetuto con maggiore costanza.
Poiché abbiamo avuto numerose giornate con valori termici ben superiori alle medie, il soleggiamento è stato deciso e le precipitazioni piuttosto scarse. Motivo per cui sta già evaporando fin troppa acqua rispetto alla norma.
Poi pioverà male
Questa è l’ultima opportunità per avere precipitazioni omogenee, diffuse e capillari. Poi ci sarà un grosso problema. Quando fa troppo caldo – soprattutto da metà Giugno in poi – è possibile che, al primo sbuffo di aria fredda, si creino contrasti termici piuttosto forti. Di conseguenza, nascono i temporali violenti. Non è una garanzia al 100%, ma un rischio sicuramente maggiore rispetto a quello delle scorse settimane.
L’apice sarà tra Luglio e Agosto. Dobbiamo quindi incamerare tutto quello che viene dal cielo nelle prossime due settimane, perché si tratta ancora di precipitazioni non particolarmente violente. Siccome originano da un cosiddetto fronte caldo, masse d’aria umida verranno a investirci portando piogge diffuse e piuttosto uniformi.

Dopo, le piogge non saranno così buone
In linea generale, a cominciare dal mese di Giugno e in particolare tra Luglio e Agosto, avremo quasi soltanto temporali violenti. Che magari scaricano tantissima pioggia in zone circoscritte, lasciando all’asciutto le aree limitrofe. Questo tipo di precipitazioni, così violente e rapide, non permette la penetrazione completa dell’acqua nel sottosuolo: anzi, una buona parte viene proprio perduta.
Oltretutto, un qualsiasi fenomeno temporalesco concentra l’acqua in modo disomogeneo, creando zone dove il terreno è umido e altre dove rimane secco. Dobbiamo fare scorta adesso, perché poi sarà quasi impossibile recuperare un’eventuale siccità con le piogge estive.
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