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Ritorno delle piogge dal 4 Maggio: una grossa opportunità meteo da non sprecare

I modelli ECMWF e GFS ne sono certi: pioverà sicuramente a lungo al Centro-Nord

Davide Santini di Davide Santini
02 Mag 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ormai non ci sono più dubbi: le condizioni meteo saranno decisamente perturbate a partire dal 4 Maggio. È un’eccellente notizia e dobbiamo prendere quello che arriva come una sorta di benedizione. In questo articolo spieghiamo perché questo tipo di precipitazioni è essenziale e ci può far arrivare un po’ più tranquilli all’estate.

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Servono le scorte

I terreni devono fare scorte idriche perché l’estate sarà calda (ormai è un classico!) e già il mese di Maggio richiederà moltissima acqua per le colture. Oltretutto, Aprile si è chiuso tra i tre mesi più caldi in assoluto, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali dell’Italia. Spesso e volentieri abbiamo registrato valori non troppo distanti dai 30°C, qualcosa che un tempo era rarissimo e che ora invece si è ripetuto con maggiore costanza.

 

Poiché abbiamo avuto numerose giornate con valori termici ben superiori alle medie, il soleggiamento è stato deciso e le precipitazioni piuttosto scarse. Motivo per cui sta già evaporando fin troppa acqua rispetto alla norma.


Poi pioverà male

Questa è l’ultima opportunità per avere precipitazioni omogenee, diffuse e capillari. Poi ci sarà un grosso problema. Quando fa troppo caldo – soprattutto da metà Giugno in poi – è possibile che, al primo sbuffo di aria fredda, si creino contrasti termici piuttosto forti. Di conseguenza, nascono i temporali violenti. Non è una garanzia al 100%, ma un rischio sicuramente maggiore rispetto a quello delle scorse settimane.

 

L’apice sarà tra Luglio e Agosto. Dobbiamo quindi incamerare tutto quello che viene dal cielo nelle prossime due settimane, perché si tratta ancora di precipitazioni non particolarmente violente. Siccome originano da un cosiddetto fronte caldo, masse d’aria umida verranno a investirci portando piogge diffuse e piuttosto uniformi.

 

I temporali di per sé sono precipitazioni irregolari. Possono lasciare all’asciutto diversi comuni e magari qualche località a fianco venire presa in pieno da un forte nubifragio.

Dopo, le piogge non saranno così buone

In linea generale, a cominciare dal mese di Giugno e in particolare tra Luglio e Agosto, avremo quasi soltanto temporali violenti. Che magari scaricano tantissima pioggia in zone circoscritte, lasciando all’asciutto le aree limitrofe. Questo tipo di precipitazioni, così violente e rapide, non permette la penetrazione completa dell’acqua nel sottosuolo: anzi, una buona parte viene proprio perduta.

 

Oltretutto, un qualsiasi fenomeno temporalesco concentra l’acqua in modo disomogeneo, creando zone dove il terreno è umido e altre dove rimane secco. Dobbiamo fare scorta adesso, perché poi sarà quasi impossibile recuperare un’eventuale siccità con le piogge estive.


Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • WMO – World Meteorological Organization
  • NASA Earth Observatory – Drought and Water Cycle
  • NOAA National Weather Service
  • Copernicus Climate Change Service
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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