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      Home » Meteo e clima, il 2022 in Europa secondo Copernicus: caldo, incendi e siccità da record
      Cronaca Meteo

      Meteo e clima, il 2022 in Europa secondo Copernicus: caldo, incendi e siccità da record

      Luca Martini
      Luca Martini
      Pubblicato: 25/04/2023
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      5 Min Lettura
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      Siccità, incendi, prolungate ondate di caldo, ma anche tempeste, alluvioni e ondate di freddo. Tutto questo ha caratterizzato il meteo e il clima d’Europa durante il 2022.

      Contents
      • Temperatura
      • Temperature di mari e laghi
      • Caldo estremo e incendi
      • Siccità e crisi idrica
      • Sole, vento e nuvolosità
      • Tempeste

      Un anno che ha visto tanti eventi meteo estremi, nel solco di quell’estremizzazione del clima di cui si vocifera da anni e di cui si cominciano ad avere i primi riscontri concreti.

      Stato del clima europeo 2022: gli eventi chiave. Credits https://climate.copernicus.eu

      Temperatura

      Lo Stato del clima europeo del 2022, report pubblicato dal programma Copernicus, dell’Unione Europa, evidenzia che l’anno è stato complessivamente il secondo più caldo in Europa dall’inizio delle rilevazioni meteo, 0,9°C più caldo rispetto alla media del periodo 1991-20. In diverse zone europee è stato il più caldo in assoluto e le anomalie maggiori si sono verificate tra il nord della Spagna, il sud della Francia e il nord-ovest dell’Italia.

      Solo la primavera è stata leggermente meno calda della norma, mentre l’estate è stata la più calda in assoluto, 1,4°C superiore alla media, battendo il precedente record del 2021 di 0,3-0,4°C.

       

      Temperature di mari e laghi

      La temperatura superficiale dei mari attorno l’Europa è stata la più calda in assoluto dall’inizio delle rilevazioni. In particolare, il Mar Mediterraneo ha sofferto di una prolungata ondata di caldo estiva iniziata già nel mese di maggio che ha portato a un lungo periodo di temperature record della superficie marina. Temperature record si sono registrate anche nel Golfo di Biscaglia, nel Canale della Manica, nel Mar d’Irlanda e nel Mar di Norvegia.

      Il 73% dei laghi ha avuto, durante l’anno, una temperatura maggiore della media. Le anomalie sono state molto significative nei laghi spagnoli.

       

      Caldo estremo e incendi

      L’estate, la più calda dall’inizio delle rilevazioni, ha visto prolungate ondate di caldo e un aumento di giorni con calura estrema, in grado di rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Le elevate temperature abbinate a un clima straordinariamente secco, hanno contribuito a una stagione degli incendi disastrosa soprattutto nella Penisola Iberica.

      Le alte temperature estive insieme alle scarse nevicate invernali hanno causato una perdita record di massa dei ghiacciai alpini. Sono andati perduti oltre 5 chilometri cubi di ghiaccio!

       

      Siccità e crisi idrica

      A causa delle scarse precipitazioni, la portata dei fiumi è stata considerevolmente inferiore alla media. Ben il 63% dei fiumi europei ha avuto una portata inferiore alla media. E’ stato il sesto anno consecutivo in cui i fiumi hanno avuto un deficit di portata.

       

      Sole, vento e nuvolosità

      Il 2022 è stato anche un anno record per quanto riguarda la radiazione solare almeno negli ultimi 40 anni. Buona notizia nell’ottica dello sfruttamento degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia.

      La durata delle ore di sole è stata la più elevata mai registrata, mentre la copertura nuvolosa la seconda più bassa.

      Il vento ha avuto una velocità nella media degli ultimi trent’anni, ma minore della media nel Sud Europa.

      La domanda d’energia per motivi climatici è stata inferiore alla media in molte zone d’Europa, grazie a una stagione invernale mite; ma superiore alla media in alcune zone dell’Europa meridionale a causa dell’estate molto calda.

       

      Tempeste

      Nel complesso, il 2022 ha visto un dominio delle alte pressioni e di condizioni meteorologiche con poche precipitazioni, ma con alcune eccezioni durante l’anno. Nel nord-ovest d’Europa, durante il mese di febbraio, condizioni di NAO (North Atlantic Oscillation) molto positiva hanno favorito lo sviluppo di una serie di tempeste, tre delle quali si sono verificate in una sola settimana.

      In questo articolo vi abbiamo fornito un sunto estremamente sintetico dell’analisi sullo Stato del Clima europeo condotta da Copernicus, e che potete consultare integralmente la seguente indirizzo web https://climate.copernicus.eu/esotc/2022

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      TAG:cambiamenti climaticiclima 2022clima europacopernicusincendiondate di caldoriscaldamento climaticosiccità
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