
(METEOGIORNALE.IT) Lasciamo per un attimo da parte le ovvie differenze evolutive che ci mostrano i vari modelli matematici. Ciò che più interessa in questo momento è dirvi che i centri di calcolo internazionali sono concordi nel proporci un trend meteo climatico orientato verso un nuovo brusco peggioramento
Peggioramento che dovrebbe strutturarsi già dalle primissime fasi della prossima settimana a causa di un’ansa depressionaria nord atlantica che potrebbe transitare molto velocemente sul Mediterraneo. Tale ansa dovrebbe scatenare nuove piogge ma soprattutto nuovi, corposi temporali a carattere di nubifragio. Attese sempre più abbondanti e pericolose grandinate, quindi raccomandiamo la massima attenzione. Soprattutto il massimo interesse per quelle che saranno le previsioni, stavolta sì dettagliata, che verranno rilasciate e opportunamente aggiornate nei prossimi giorni.
C’è da considerare un altro aspetto sul quale stiamo battendo da giorni, ovvero il rischio – concreto – che nelle regioni del Sud e tra le due Isole Maggiori affluisca aria molto calda di matrice subtropicale. Questo saliscendi termico ovviamente non ci aiuterebbe, per il semplice fatto che gli sbalzi di temperatura sono alla base dei contrasti termici e quindi alla base di fenomeni particolarmente intensi come quelli che sono stati registrati in molte zone d’Italia nel corso degli ultimi giorni.
Ma la cosa più importante probabilmente è che il vortice ciclonico allontanerà il promontorio di alta pressione facendo sì che una nuova massa d’aria fresca proveniente da nordovest si getti sui nostri mari. Il risultato? Beh, potete immaginarlo da soli…
Avremo una nuova ondata di maltempo che molto probabilmente condizionerà gran parte della seconda parte della prossima settimana. Sui dettagli ovviamente dovremo tornare non appena i modelli a più alta risoluzione saranno in grado di fornirceli, in questo momento però dobbiamo dirvi che la crisi ciclonica potrebbe non risolversi tanto facilmente.
Guardando infatti le proiezioni dei centri di calcolo internazionali dobbiamo dirvi che l’instabilità atmosferica potrebbe essere il tema dominante almeno fino a metà maggio. Forse anche oltre. Soprattutto al Centro Nord. (METEOGIORNALE.IT)