
(METEOGIORNALE.IT) Sta facendo scalpore la clamorosa ondata di caldo precoce abbattutasi in India negli ultimi giorni e che rischia di non essere nemmeno l’unica di questo mese di maggio. Mentre in Italia a momenti indossiamo abiti da pieno inverno, soprattutto al nord, dall’altro lato del mondo le temperature salgono su livelli eccezionali. Il caldo estremo in India sta facendo molto discutere in tutto il mondo, soprattutto per il record storico raggiunto nella città di Barmer.
Temperature eccezionali tra India e Pakistan
I termometri hanno registrato, nella città di Barmer, una temperatura di +48,3°C. Ci troviamo nel Rajasthan, attualmente uno dei valori più elevati registrati al mondo quest’anno. Ma il dato che più impressiona è un altro: entro fine maggio le temperature potrebbero spingersi fino ai +50°C lungo il confine fra India e Pakistan, specialmente nelle aree desertiche tra il Rajasthan occidentale e il Sindh pakistano.
Le aree più colpite dal caldo estremo:
- Rajasthan occidentale
- Sindh pakistano
- zone desertiche al confine tra India e Pakistan
Ebbene non si tratta di un’ondata di caldo fine a se stessa. Questo caldo estremo rappresenta il motore naturale che permette ai monsoni di svilupparsi e penetrare sull’India durante l’estate, insomma una sorta di “bigliettino da visita” dei monsoni. Senza questo caldo precursore i monsoni non si svilupperebbero e tutto il sistema circolatorio collasserebbe con conseguenze catastrofiche.
Certo è, però, che in questa era di cambiamenti climatici e col riscaldamento globale a muovere i fili del clima, gli estremi si amplificano sempre più.
A periodi estremamente caldi, dunque, corrispondono periodi estremamente piovosi, per l’appunto i monsoni. Ovviamente anche quest’ultimi possono risultare estremi e dannosi: in origine parliamo di un fenomeno utile all’intero ecosistema indiano e anche per l’aspetto economico e sociale, ma da alcuni decenni è chiaro che l’impatto del riscaldamento globale si sta mostrando anche nei monsoni, estremizzandoli ulteriormente.
Il cambiamento climatico amplifica gli estremi
Un monsone eccessivamente intenso può causare alluvioni devastanti, frane e danni enormi alle infrastrutture. Negli ultimi anni il cambiamento climatico sembra aver estremizzato entrambe le facce del sistema: periodi siccitosi sempre più severi vengono improvvisamente interrotti da precipitazioni torrenziali fuori scala.
Insomma le vie di mezzo di una volta non esistono più, nemmeno in India. Sempre più spesso si passa da settimane con temperature infernali e siccità estrema a piogge monsoniche violentissime nel giro di pochissimo tempo. Ed è proprio questa alternanza esasperata tra estremi opposti a preoccupare climatologi e meteorologi di tutto il mondo. (METEOGIORNALE.IT)
