
(METEOGIORNALE.IT) Condizioni meteo climatiche che provano ad assestarsi dopo l’instabilità atmosferica del weekend. Condizioni meteo climatiche che provano a orientarsi, faticosamente, in direzione dell’Estate e dobbiamo dirlo chiaramente: non ci riusciranno. Non ora, perché i modelli matematici confermano la mancanza di un’Alta Pressione capace di prendere il sopravvento
Ma più che prendere il sopravvento mancherà un’Alta Pressione capace di consolidarsi perché per poter pensare all’Estate vi è la necessità di qualcosa di più di un paio di giorni di bel tempo. O magari di un paio di giorni di caldo, così come sta succedendo in queste ore in alcune regioni del Sud Italia.
Sì, perché al Sud sta transitando un promontorio anticiclonico subtropicale e lo sapevamo. Perché le temperature stanno aumentando, rapidamente e intensamente. Ma sarà un fuoco di paglia, quel richiamo prefrontale di cui s’è scritto in tempi non sospetti. Ma quel che più conta è evidenziare quanto sta accadendo a livello continentale: Anticiclone delle Azzorre in spinta verso nord e aria fredda in scivolamento verso sud.
Qualcuno probabilmente storcerà il naso, anche giustamente, nel sentir parlare del freddo. Ma non c’è nulla di cui stupirsi, non se si pensa al tipo di configurazione barica settimanale. Il blocco anticiclonico, inteso come stop di un’eventuale flusso oceanico orientato da ovest verso est, non potrà far altro che innescare un’irruzione artica.
La domanda è: il freddo arriverà in Italia? La risposta è sì. Arriverà a metà settimana, facendo evidentemente crollare le temperature. A tal proposito abbiamo analizzato ulteriormente le autorevoli proiezioni termiche e arrivano conferme sul fatto che avremo – per 3/4 giorni – valori inferiori alle medie stagionali.
Non solo temperature in calo, ma anche maltempo. I centri di calcolo internazionali ci dicono che l’instabilità riprenderà vigore e che localmente si parlerà di brutto tempo. Perché c’è una distinzione fondamentale tra instabilità e maltempo ed è giusto evidenziarla: instabilità significa fenomeni sporadici, irregolari, magari sì intensi – soprattutto temporali – ma non duraturi. Il maltempo è ovviamente qualcosa di organizzato, qualcosa che dipende da una perturbazione, da un affondo depressionario, da una componente ciclonica.
In tal senso possiamo dirvi che molto probabilmente si scaverà un vortice di bassa pressione sul Mar Ligure, in successivo rapido scivolamento verso sud. La classica traiettoria conseguente alle irruzioni fredda in ingresso da nordovest, peraltro con ventilazione in rapida accelerazione.
Anche il vento, quindi, sarà una componente fondamentale della seconda parte settimanale e aiuterà – se così si può dire – ad acuire la sensazione di freddo. Peraltro, visto e considerato che il termine “freddo” potrebbe sembrare esagerato (giustamente, considerando che siamo quasi a metà Maggio) si tenga conto che sui rilievi – alpini ma anche appenninici – tornerà la neve.
Lecito chiedersi: quanto durerà? Attualmente dobbiamo fare affidamento alle proiezioni modellistiche e un po’ tutti i centri di calcolo internazionali ipotizzano una graduale risoluzione del maltempo nel corso della prossima settimana. Ma non è neppure così sicuro, perché una ferita di simili proporzioni rischia di avere strascichi ben più lunghi di quanto emerga in questo momento.
Non è un caso, quindi, che in certe mappe siano presenti ulteriori assalti perturbati anche nel corso della prossima settimana, frutto di un’ampia area depressionaria posizionata sul centro Europa. Tuttavia, questa la speranza di molti, l’avvicinamento dell’Alta Pressione delle Azzorre potrebbe aiutare a ribaltare il quadro evolutivo ed è ciò che andremo a valutare cammin facendo.
Resta e resterà, comunque, una crisi ciclonica importante e una delle più significative dell’intera Primavera. Una Primavera che stenta a mostrarci quel lato vagamente estivo che negli ultimi anni – di questi tempi – s’era già manifestato con molta più convinzione. (METEOGIORNALE.IT)