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Meteo fino al 20 Maggio: clima freddo e perturbato, l’Estate può attendere

I modelli ECMWF e GFS indicano grandi piogge in arrivo, clima fresco e assenza di fasi stabili per una decina di giorni

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
12 Mag 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Una settimana davvero ricca di maltempo. È questo il prospetto che i modelli meteo ECMWF e GFS vedono ormai senza più alcuna ombra di dubbio. Analizzando le mappe in nostro possesso, emerge che il problema principale è legato alla posizione del flusso atlantico, che in questo periodo si mantiene molto basso di latitudine. Non si tratta di un’anomalia, vogliamo comunque dirlo ai nostri lettori.

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In questo modo, però, le correnti perturbate provenienti dall’oceano riescono a raggiungere con estrema facilità il Mediterraneo centrale e quindi anche l’Italia. A mancare è soprattutto una figura anticiclonica robusta, capace di bloccare l’ingresso delle perturbazioni e garantire giornate soleggiate e stabili per più tempo. Ribadiamo il concetto: non stiamo vivendo qualcosa di prettamente anomalo. Maggio è da sempre un mese ricco di instabilità atmosferica.

 

Un corridoio preferenziale

Il nostro Paese rimarrà quindi in una sorta di corridoio dove si susseguiranno fronti perturbati con estrema frequenza. Le piogge e i temporali – localmente anche piuttosto violenti – continueranno a succedersi senza particolari ostacoli, determinando condizioni meteo molto variabili da nord a sud. Le schiarite non mancheranno, talvolta saranno ampie, ma il risultato è che pioverà praticamente ogni giorno, con instabilità diffusa un po’ ovunque.

 

Uno degli aspetti che colpiscono maggiormente in questa fase è la presenza di temporali violenti e grandinate anche in assenza di temperature particolarmente elevate. Un fenomeno che può sembrare insolito, ma che trova in realtà una spiegazione precisa nelle dinamiche tipiche di questo periodo.

 

A metà Maggio, il sole è già abbastanza forte da riscaldare in modo deciso il terreno durante le ore centrali della giornata. Il calore accumulato al suolo viene liberato rapidamente quando incontra le correnti fresche presenti in quota, creando un contrasto molto marcato che favorisce la nascita di imponenti nubi temporalesche a sviluppo verticale.

 

Ecco che nascono i temporali forti

È proprio da questo scontro tra masse d’aria differenti che prendono forma temporali di una certa intensità, spesso di breve durata ma estremamente violenti. In pochi minuti si può passare da un cielo irregolarmente nuvoloso a rovesci intensi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate localmente consistenti, soprattutto per quanto riguarda gli accumuli al suolo. Si tratta di fenomeni tipici delle stagioni di transizione, quando l’atmosfera accumula molta energia ma non è ancora dominata dal caldo stabile estivo.

 

Le regioni settentrionali risultano sempre le più esposte ai fenomeni più frequenti e intensi, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali. Le aree alpine e prealpine rappresentano i settori a maggior rischio per la formazione di temporali organizzati, ma anche le pianure – in particolare la Valle Padana – saranno piuttosto interessate da questi fenomeni. Non si escludono nubifragi localizzati e grandinate in grado di creare disagi alla circolazione e danni alle colture agricole.

 

Importante scontro tra masse d’aria diverse, possibilità di forti temporali sulle regioni settentrionali.

 

E non sarà solo il Nord

Anche il Centro Italia dovrà fare i conti con una notevole variabilità. Le precipitazioni si alterneranno a momenti più asciutti e soleggiati, ma il contesto generale resterà comunque instabile. Pur con ampie schiarite, soprattutto nelle regioni adriatiche, sarà nelle zone tirreniche che il maltempo imperverserà con maggior frequenza.

 

Nemmeno il Sud sarà raggiunto da vere e proprie ondate di caldo. Anche se potranno affluire flussi caldi da sud, le temperature rimarranno su valori non troppo elevati, lontani da qualsiasi scenario estivo. Le precipitazioni risulteranno meno frequenti rispetto al Nord, ma il clima continuerà a mantenersi dinamico, ventilato e piuttosto fresco, soprattutto in presenza di cielo coperto o temporali intensi.

 

A quando il caldo?

Chi sperava in un anticipo d’estate dovrà ancora attendere. Le ultime proiezioni dei modelli GFS e ECMWF non mostrano segnali concreti di una svolta stabile almeno fino al 20-21 Maggio. L’alta pressione continuerà a restare defilata, lasciando spazio alle correnti atlantiche e ai continui rovesci – anche se, vale la pena ricordarlo, non mancheranno schiarite piuttosto ampie e durature.

 

Per gli amanti del mare e delle giornate di sole pieno, questo Maggio rischia di risultare piuttosto deludente. Va però ricordato un concetto importante: Maggio è l’ultimo mese in cui le precipitazioni riescono a essere davvero utili. In estate le piogge cadono quasi esclusivamente attraverso fenomeni temporaleschi violenti, molto concentrati nello spazio e nel tempo, e poco efficaci nel contrastare eventuali periodi di siccità. Il quadro attuale non è certo siccitoso, ma sapendo che tra poche settimane il caldo intenso farà il suo ingresso, basta semplicemente sopportare ancora qualche giornata di pioggia: sole e temperature estive sono in arrivo.

 

La ferita sarà lenta a rimarginarsi e le condizioni del tempo rimarranno piuttosto instabili e capricciose forse anche a fine mese. Il contesto sarà comunque di una maggiore stabilità, ma soprattutto su Alpi e pedemontane potrebbe esserci lo stesso una sorta di temporale quotidiano.

 

Sono negli ultimissimi giorni del mese è possibile che un vasto anticiclone riesca a coinvolgere buona parte del continente europeo occidentale. Mancano però ancora alcuni giorni e quindi è necessario che questa tendenza meteo sia confermata dai modelli.

 


Credit:

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA – National Weather Service
  • Met Office – UK
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Meteo France

  • Severe Weather Europe (METEOGIORNALE.IT)

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