
(METEOGIORNALE.IT) Condizioni meteo climatiche che si apprestano a cambiare, ancora una volta. Un cambiamento dettato da una complessa configurazione barica che vede situazioni diametralmente opposte: da un lato l’Anticiclone, dall’altro lato un’irruzione d’aria fredda
A ovest vige il regime anticiclonico ed è quello che negli ultimi giorni ha assicurato condizioni di bel tempo. Le temperature, specialmente su alcune regioni, ancora una volta sono schizzate verso l’alto raggiungendo valori – soprattutto durante il giorno, quindi le massime – ben oltre le medie stagionali.
Ed è ciò che fa impressione, ovvero la facilità con cui si raggiungono picchi prossimi a 30°C come ad esempio tra le due Isole Maggiori. E’ senz’altro un fattore di cui tenere conto con l’incedere della stagione, allorquando le rimonte anticicloniche di matrice subtropicale potrebbero farsi più frequenti e durature.
Ma in questo momento si deve guardare con maggiore attenzione a est, in direzione dell’Europa orientale laddove è ampiamente confermata un’irruzione d’aria fredda. Freddo che riuscirà a propagarsi parzialmente sulle nostre regioni e la sua intrusione sarà responsabile di una rapida escalation temporalesca a partire dal Nord Italia.
Temporali che colpiranno maggiormente l’arco alpino centro orientale ed il Nordest, per poi scivolare progressivamente in direzione sud attraversando tutto lo stivale. Si tenga conto che i contrasti termici saranno davvero notevoli, soprattutto quello che in gergo tecnico viene definito “gradiente termico” alla base degli eventi temporaleschi succitati.
I fenomeni, in virtù di tali contrasti, potrebbero risultare particolarmente intensi. Si potranno associare a nubifragi e grandinate, tipici di questo periodo. Altro fattore rilevante sarà senza ombra di dubbio il calo termico particolarmente intenso, perché passeremo da temperature pienamente primaverili a temperature tardo invernali.
Un calo che, osservando le autorevoli proiezioni termiche, localmente potrebbe raggiungere punte di 10°C. Ed è per questo che su alcune regioni – specie lungo la fascia orientale – avremo valori inferiori alle medie stagionali. Non a caso i modelli matematici lasciano intravedere la possibilità di altre nevicate non soltanto sull’arco alpino ma anche sulla dorsale appenninica.
Sarà senza ombra di dubbio una fase meteo climatica da seguire con attenzione, anche perché la disposizione barica in divenire – come vedremo in altri approfondimenti – potrebbe condizionare non poco le prossime settimane. (METEOGIORNALE.IT)