
(METEOGIORNALE.IT) La primavera ci ha abituati a questi sbalzi, eppure ogni volta ne restiamo sorpresi ed il meteo dei prossimi giorni non farà eccezione. L’aria mite di questi ultimi giorni sarà spazzata via da una dinamica atmosferica, che ci costringerà ad un cambio d’abito repentino. Un Fronte Temporalesco incisivo inizia già a farsi sentire sulle regioni settentrionali.
Questo impulso instabile è sostenuto da una massa d’aria molto più fresca, in discesa dalle latitudini settentrionali dell’Europa, che riuscirà a dilagare verso l’Italia. Insomma, i termometri stanno per subire uno shock. Non è una semplice rinfrescata, parliamo di un vero e proprio tracollo. Le temperature scenderanno di quasi 10°C in pochissime ore, almeno su alcun giorni.
Le dinamiche dell’irruzione fredda imminente
La svolta annunciata si concretizzerà tra Mercoledì 29 e Giovedì 30, giornate che segneranno un vero spartiacque meteorologico. Il responsabile di questo trambusto è un nucleo di aria instabile che scivolerà rapidamente lungo la nostra penisola. Una vera e propria rasoiata fredda. I cieli, limpidi fino a poco prima, si oscureranno improvvisamente. I venti cambieranno bruscamente direzione e intensità. In effetti, l’ingresso delle correnti di bora e grecale, con raffiche intense in corrispondenza dei temporali, sancirà il definitivo crollo termico.
Le aree più colpite da questa sferzata saranno senza dubbio quelle adriatiche e l’intera dorsale degli Appennini. Dopo essersi attardato sulle regioni settentrionali, il fronte scorrerà veloce al Centro-Sud con il suo carico di rovesci e temporali che comunque si concentrerà nell’arco di una manciata d’ore. Ma andiamo con ordine, analizzando l’impatto sul territorio. Le regioni settentrionali risentiranno del grosso delle precipitazioni nella giornata di Mercoledì, con effetti maggiori dapprima al Nord-Est e poi al Nord-Ovest.
Giovedì 30 sarà invece il Centro-Sud a subire le conseguenze più evidenti del Fronte Temporalesco. Piogge, acquazzoni improvvisi e locali grandinate, fenomeni classici di questi forti contrasti termici, bagneranno le nostre città, specie quelle affacciate sull’Adriatico e sulle conche interna. L’aria fredda, pesante per natura, scalzerà violentemente l’aria più tiepida preesistente, generando questa spiccata instabilità convettiva. I termometri faticheranno a superare i 15°C in pieno giorno lungo le coste maggiormente esposte ai fenomeni temporaleschi più intensi.
Qualche spruzzata di neve potrebbe imbiancare le cime dell’Appennino centrale e parliamo soprattutto dell’Abruzzo, ma i fenomeni nevosi saranno generalmente relegati oltre i 1500/1800 metri di quota. Una parentesi turbolenta, che ci costringerà a riaprire l’armadio alla ricerca di maglioni pesanti, dimenticati forse con troppa fretta. Il grosso dell’aria fredda entrerà in azione una volta che le precipitazioni si saranno attenuate.
La tregua e il ritorno del caldo
La sfuriata fredda, per quanto intensa, avrà vita estremamente breve. Un fuoco di paglia, in un certo senso. Già a partire dal 1° Maggio, il palcoscenico atmosferico subirà l’ennesima trasformazione. Un vero e proprio ribaltone. Dimenticate il vento freddo e i cieli plumbei, perché da ovest, con una spinta maestosa, tornerà a dominare la scena l’Anticiclone. Questa vasta bolla di Alta Pressione, originaria delle latitudini più basse, si farà strada verso il bacino del Mediterraneo, abbracciando gradualmente tutta l’Italia.
È un copione collaudato, ma che non smette mai di sorprendere per la costante con cui si ripete. La vera novità di questo imminente dominio anticiclonico è la sua natura. Non si tratterà del mite respiro oceanico, bensì di un afflusso diretto di Masse D’Aria Subtropicale. Aria decisamente calda sosterrà il promontorio anticiclonico. Questo contributo di correnti dall’entroterra nord-africano porterà le temperature a schizzare nuovamente verso l’alto, regalando a tutto il nostro Paese giorni di stabilità assoluta proprio in concomitanza del ponte festivo.
Il clima tornerà ad assumere connotati quasi estivi, creando un netto e piacevole contrasto con i brividi delle giornate precedenti. Fino al 3 Maggio, l’intero territorio nazionale beneficerà di questo scudo protettivo. Le regioni del centro nord, in particolare, vivranno un vero anticipo d’estate. Le città della Pianura Padana, le vallate alpine e le pittoresche zone interne della Toscana vedranno i termometri lievitare ben oltre le medie del periodo. Un caldo inebriante, certo, ma pur sempre un’anomalia che non è la prima volta che accade nelle ultime settimane.
Anticiclone estivo di breve durata, s’intravede il ritorno delle perturbazioni piovose
Questo respiro caldo anticiclonico, oltre a innalzare i valori termici, porterà con sé anche una discreta quantità di pulviscolo desertico in quota. Il cielo potrebbe assumere, in particolare domenica, colorazioni lattiginose o giallastre, tipiche delle forti avvezioni calde meridionali. I tramonti si accenderanno di sfumature rossastre molto calde, uno spettacolo visivo affascinante. Questo saliscendi termico ci accompagna inesorabilmente verso il cuore della bella stagione. C’è qualcosa di ipnotico in questa instabilità continua, una danza invisibile di correnti e pressioni che si sfidano sopra le nostre teste.
Non a caso, in questa continua altalena, la prossima settimana si preannuncia movimentata da subito. Il promontorio anticiclonico potrebbe infatti essere scalzato dal ritorno delle perturbazioni atlantiche sostenute da flussi umidi occidentali, una vera novità nella scena che potrebbe condizionare, non poco, il meteo della prima decade di maggio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)