
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, quante volte avete sentito parlare di estate infuocata? Di condizioni meteo di caldo opprimente? Siccità e incendi? Ormai la stagione estiva è spesso e volentieri questo, non credete? Ma in questo articolo andiamo ad analizzare qualcosa di diverso. E se per una volta l’estate fosse un pelo diversa da questi ultimi foschi e roventi scenari?
Analizziamo le opzioni
Sappiamo che esistono le cosiddette proiezioni a lungo termine. Si tratta di analisi climatiche di lungo periodo, promosse da supercalcolatori, dei modelli GFS ed ECMWF. Per comodità trattiamo questi due modelli, anche se ce ne sono pure altri in linea di principio.
Nonostante siano l’eccellenza assoluta, mostrano infatti grande incertezza, in particolare per quanto riguarda il Nord. Nulla togliendo alle altre zone d’Italia ma è proprio quella più densamente popolata e da cui arriva la maggiore richiesta di acqua per via dell’agricoltura.


Non è affatto detto che non piova mai
nzi, anche in epoca di riscaldamento globale è di tropicalizzazione del Mediterraneo, le ultime estati hanno avuto alcune aree ricchissime di pioggia. Non parliamo di chissà quali annate. Basti pensare a diverse negli ultimi anni. 2024 ad esempio. Ma anche 2025.
Stagioni caratterizzate da un surplus pluviometrico notevole, con piogge torrenziali, grandinate e temporali di inaudita violenza. Eh sì quelli sì, un grosso problema. Il ciclo idrologico sta subendo un’alterazione profonda: il terreno, seccato da lunghi periodi senza pioggia, perde la sua naturale capacità di assorbimento, trasformando una risorsa vitale in un potenziale pericolo quando l’acqua cade in quantità enormi e in tempi brevissimi.
Piove sempre peggio. Magari fa il doppio della concentrazione mensile caduta però tutta in tre o quattro giorni. La statistica ci dice che piove di più, ma l’ideologia che piove molto peggio. Ma questo è successo pure in annate dove c’era la siccità, come ad esempio il 2023. Vi ricordate quanta pioggia è caduta tra luglio e agosto? Ovviamente tutta in temporali di mostruosa violenza e grandine gigantesca? Sono sempre piogge, ma veramente pessime.
Il caso di El Niño
L’abbiamo trattato in numerosi nostri articoli. Sebbene i più recenti studi oceanografici suggeriscano che, entrando in estate, non dovremo fare i conti con l’effetto secondario e indiretto di El Niño, il rischio di temporale di forte intensità sarà comunque elevato. Con o senza Nino. Ci stiamo preparando ad affrontare una stagione in cui ondate di calore estremo potrebbero mescolarsi a precipitazioni di intensità elevatissima, con fortissime raffiche di vento e grandinate.
Ma cosa si intende esattamente quando si definisce il “meteo estremo” come il filo conduttore ininterrotto delle nostre stagioni? Parliamo semplicemente della mancanza delle mezze misure. Viviamo solo di estremi. Potrebbe essere una lunghissima fase di caldo, interrotta da due giorni improvvisamente freddi. Con la grandine grossa come prezzo da pagare.
Oppure una settimana di piogge ininterrotte, magari non necessariamente in estate, con rischio frane ed esondazioni e poi il nulla. È quello che potrebbe accadere in alcune zone del Sud per esempio. La Sicilia ha avuto uno degli inverni più piovosi da secoli, ma scommettiamo tutto quello che abbiamo che vivrà comunque un’estate lunghissima, caldissima e secchissima. Impossibile pensare a una fresca e ricca di piogge.
L’Anticiclone Africano
Ce ne siamo accorti un po’ tutti. Appassionati di meteo e non. Negli ultimi decenni, l’estate mediterranea è stata quasi totalmente dominata dall’Anticiclone Africano, con temperature costantemente sempre sopra la media. Ma guai a darlo per dominatore 92 giorni sull’intera estate.
Basti solo ricordare l’anno passato. Vi ricordate luglio quanto ha piovuto? E che abbiamo avuto Finalmente un periodo di fresco e temperature sotto media? Nessuno ci vieta che ci possa essere anche quest’anno, ma la statistica REM in parte contro.
Questo precedente dimostra chiaramente che l’estate può essere spietata nel suo calore, ma può mostrare manifestazioni opposte, quasi che non ti aspetti. Magari un ritorno di fresco come gli anni Settanta, della durata anche di due o tre settimane. Ma alla fine di tutto, non ce ne vogliano i lettori, sarà la solita anomalia meteo climatica col segno più.


Vediamo le ultime emissioni
Allo stato attuale, i centri di calcolo a lungo termine (sia GFS sia ECMWF) propendono per un’estate abbastanza piovosa sul Settentrione, affiancata da un quadro termico generale piuttosto caldo su tutta l’Italia, tanto per cambiare dominato da diffuse anomalie positive.
Resta però la grande incognita finale: queste anomalie termiche esagerate dureranno ininterrottamente per mesi? Oppure avremo anche dei brevi periodi particolarmente freddi? Non abbiamo la sfera di cristallo. Sappiamo che le previsioni meteo stagionali hanno comunque dei margini di errore e soprattutto non dicono nulla su come sarà un giorno. Studiano, per l’appunto, il clima a lungo periodo. E non la meteorologia locale di un singolo giorno.