
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone domina incontrastato, regalando un meteo straordinario per quest’ultimo scorcio di aprile con cieli tersi e un sole che picchia forte. Le temperature si sono impennate notevolmente, specie al Nord, dove la sensazione è quasi opprimente per chi non è ancora abituato ai primi caldi. L’anticiclone infatti, il cui asse risulta parzialmente sbilanciato verso il Regno Unito, tende a pilotare masse d’aria più calde verso l’Europa Occidentale, le regioni alpine e anche il Nord Italia.
Questa configurazione si è già verificata spesso in questo aprile, con temperature pertanto ben superiori alla norma sulle regioni settentrionali. Ma è un’illusione, un miraggio primaverile destinato a svanire molto in fretta. Chi ha già effettuato il cambio di stagione, forse, ha corso un po’ troppo, perché l’atmosfera si sta preparando a una virata drastica, un vero e proprio scossone che ci ricorderà bruscamente come la primavera sia, per definizione, la stagione dei compromessi e degli sbalzi repentini.
L’arrivo dell’aria fredda dal Baltico
Godiamoci questa domenica di sole, insomma, perché il quadro meteorologico sta per cambiare radicalmente, quasi senza preavviso. La quiete sta per finire. Già dalla giornata di Lunedì inizieremo ad avvertire i primi segnali di un cedimento dell’alta pressione, ma la vera svolta si consumerà all’inizio della settimana. Una massa d’aria decisamente più fredda, di origine artica legata ad una saccatura sul Baltico, si sta mettendo in moto verso il cuore dell’Europa per poi piegare con moto retrogrado da est verso ovest.
L’obiettivo principale saranno le nazioni balcaniche ed il Mar Nero, ma in parte sarà coinvolta anche la nostra Penisola. Non si tratterà di un passaggio indolore. Questa colata fredda piloterà un fronte temporalesco piuttosto attivo che, stando alle ultime proiezioni, entrerà nel vivo proprio al Nord nel corso di Martedì 28. Aspettiamoci, quindi, un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche, con piogge diffuse e temporali che localmente potrebbero risultare anche di forte intensità, accompagnati magari da grandinate, fenomeni tipici di quando masse d’aria con caratteristiche termiche così diverse si scontrano in modo frontale.
Il crollo termico pronto a dilagare sull’intera Penisola
Il peggioramento non si fermerà alle regioni settentrionali. Questo impulso instabile, infatti, scivolerà rapidamente lungo la Penisola tra mercoledì e giovedì. Il fronte freddo valicherà l’arco alpino, portando fenomeni sparsi anche sulle regioni centrali e, successivamente, al Sud. Ma il vero protagonista non sarà tanto la pioggia, quanto il generale calo termico che accompagnerà questa perturbazione.
L’afflusso di correnti fredde, che in una seconda fase proverranno dai Balcani, causerà un vero e proprio crollo termico, una discesa verticale delle colonnine di mercurio che si farà sentire ovunque. Dalle maniche corte passeremo rapidamente a rispolverare giubbotti leggeri e maglioni. In alcune località le temperature massime potrebbero crollare anche di 10-12°C rispetto ai valori attuali, un’escursione termica notevole che ci farà percepire un freddo insolito, acuita anche dalla ventilazione che soffierà sostenuta dai quadranti settentrionali. Il raffreddamento lo percepiremo proprio per il caldo a cui ci siamo abituati.
Le prospettive per il Ponte del 1° Maggio
Sembra quasi un paradosso, lo sappiamo, ma ecco che l’atmosfera ci riserverà l’ennesima sorpresa, proprio in coincidenza con il Ponte del 1° Maggio. Le notizie, per chi ha pianificato gite fuori porta o brevi vacanze per la Festa dei Lavoratori, sono decisamente incoraggianti, quasi insperate. Le elaborazioni dei modelli matematici indicano, infatti, una pronta rimonta dell’anticiclone, una nuova espansione dell’alta pressione che garantirà un rapido ritorno del bel tempo su gran parte del territorio nazionale.
Aria più mite tornerà a fluire verso l’Italia, favorendo un deciso rialzo delle temperature che si porteranno nuovamente su valori gradevoli, decisamente più in linea con la media del periodo, se non addirittura leggermente superiori. Tuttavia, come spesso accade in queste situazioni di transizione, non tutto filerà liscio ovunque. La coda della perturbazione precedente potrebbe far sentire i suoi ultimi effetti proprio a ridosso della festività.
Dal fresco al ritorno del caldo in men che non si dica
Gli ultimi temporali previsti tra il Sud e le Isole Maggiori potrebbero insidiare la giornata del 1° Maggio, mentre il Centro e il Nord godranno di ampi rasserenamenti e di un clima mite. Non si tratterà di un maltempo diffuso e persistente, intendiamoci, ma piuttosto di un’instabilità residua che potrebbe manifestarsi con acquazzoni sparsi o brevi rovesci temporaleschi, specialmente nelle zone interne e montuose durante le ore pomeridiane.
Un piccolo scotto da pagare, insomma, prima che l’alta pressione riesca a imporsi definitivamente anche sulle estreme regioni meridionali, garantendo una fase di maggiore stabilità atmosferica per tutti. Il caldo tornerà subito protagonista e ancora una volta sarà il Nord a risentirne maggiormente, con temperature destinate a risalire molto sopra la media. Non sono da escludere i primi picchi di 30 gradi in Val Padana. Sarà questo l’avvio di un periodo più duraturo di sole e caldo? E’ presto per dirlo, ma per il meteo d’estate, quello vero, bisognerà avere ancora pazienza.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)