
(METEOGIORNALE.IT) Mancano circa una decina di giorni, ragion per cui occorre andarci cauti. Non ci stancheremo mai di evidenziare che a così lunga gittata non si può e non si deve parlare di previsioni meteo, bensì di trend evolutivo. Ed è per questo che nell’analisi modellistica vanno prese in considerazioni tutte le possibili variabili
La prima variabile è rappresentata dal posizionamento delle Alte Pressioni. Da un lato, quello ovest, avremo una struttura anticiclonica che proverà a spingersi verso nord e lo farà già nel corso della prima metà della prossima settimana raggiungendo le Isole Britanniche. La seconda struttura sarà quella in posizionamento sulla Scandinavia, o comunque sul Nord Europa, foriera di un’ondata di freddo assolutamente anomala prima sui settori orientali del vecchio continente e successivamente in espansione verso il cuore dell’Europa.
A questo punto è lecito chiedersi: avrà effetti anche sulle nostre regioni? La risposta è la seguente e non farà piacere: probabilmente sì. Non farà piacere perché tali effetti potrebbero condizionare, pesantemente, il ponte del 1° Maggio. Ed ecco allora che dopo un weekend, quello del 25 Aprile, all’insegna del bel tempo la situazione potrebbe cambiare. Drasticamente.
Perché a quanto pare dall’Europa centrale la massa d’aria fredda potrebbe espandersi parzialmente verso sud, direzione Mediterraneo centrale. La mancanza di una struttura anticiclonica sulle nostre regioni – quella dei prossimi giorni sarà una propaggine – potrebbe facilitare un peggioramento del tempo.
Peggioramento che potrebbe rivelarsi parziale, ovvero principalmente instabilità atmosferica, ma che a detta di alcuni autorevoli centri di calcolo internazionali potrebbe evolvere verso un vero e proprio peggioramento ciclonico. In quest’ultimo caso si potrebbe assistere all’approfondimento di un vortice ciclonico proprio sui nostri mari.
Vortice che si alimenterebbe con l’aria fredda presente in quota e dagli inevitabili contrasti termici in divenire. O meglio, dal gradiente termico che andrebbe a crearsi a seguito dello scontro tra il freddo nordico e l’aria estremamente mite preesistente. Ed è lecito, quindi, attendersi fenomeni atmosferici di una certa rilevanza.
Temporali, forti, accompagnati da nubifragi e grandinate. Non solo, visto il calo termico marcato tornerebbe anche la neve sia sulle Alpi che sulla dorsale appenninica. A che quote eventualmente si vedrà, anche perché come potrete immaginare il tutto andrà confermato nei prossimi giorni.
Lo ripetiamo: è un trend meteo climatico, non una previsione. Le carte in tavola potrebbero cambiare da un momento all’altro e dobbiamo tenerne conto. C’è la possibilità che il tempo non peggiori ed anzi, che il bel tempo provi a reggere regalandoci a quel punto un altro bel weekend di sole e temperature gradevoli. (METEOGIORNALE.IT)