
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è stata colpita in pieno dal maltempo, come ampiamente previsto nei precedenti editoriali. Da oltre 24 ore imperversa un ciclone, denominato Erminio dal centro specializzato dell’Aeronautica Militare, che trova il suo minimo barico tra il basso Tirreno e la Calabria. Attorno a questo minimo di bassa pressione ruota una spirale nuvolosa ricca di precipitazioni che si è letteralmente fossilizzata sul medio basso Adriatico, dall’ascolano fino al Salento.
Piogge e nevicate eccezionali
A pagarne maggiormente le conseguenze sono Abruzzo, Molise e Puglia, dove troviamo le precipitazioni più forti che stanno degenerando in pesanti allagamenti e anche alluvioni, con enormi disagi alla viabilità e nelle campagne. Tra le più colpite troviamo il basso Molise e il foggiano, dove sono caduti oltre 100 mm di pioggia dalla mezzanotte. Situazione molto simile anche dove si registrano picchi di oltre 120 mm nella zona di Otranto.
Le aree più colpite dal maltempo:
- Oltre 100 mm di pioggia tra basso Molise e foggiano
- Picchi superiori a 120 mm nel Salento

Tantissima neve in atto, bufere in montagna
Ma gravi disagi li troviamo anche in montagna, soprattutto tra basso Abruzzo e Molise, dove nevica fino a 900 m di altitudine. Gli accumuli sono davvero impressionanti, soprattutto considerando che ci troviamo ad inizio aprile.
Nelle aree più esposte dello stau adriatico, come Capracotta e Passolanciano, si registrano nevicate eccezionali per il periodo, con accumuli che hanno rapidamente raggiunto e superato gli 80 cm, fino ad arrivare localmente oltre il metro e punte vicine al metro e mezzo. La neve, accompagnata da forti raffiche di vento, ha dato luogo a vere e proprie bufere con visibilità quasi nulla, rendendo difficoltosi tutti gli spostamenti.
- Accumuli fino a 1,5 metri nelle aree interne
- Bufere di neve con visibilità quasi nulla
Disagi diffusi e viabilità in crisi
I disagi risultano particolarmente gravi: diverse strade sono state interrotte o rese impraticabili, numerose auto sono rimaste sommerse dalla neve e in alcuni casi si segnalano abitazioni con ingressi bloccati dagli accumuli. Non sono mancate chiusure di scuole e difficoltà nei collegamenti tra le varie località montane, con mezzi spalaneve costretti a lavorare senza sosta.
Situazione critica anche in quota tra Majella e Appennino abruzzese, dove gli accumuli risultano ancora più elevati e, a causa del vento, la neve si distribuisce in modo irregolare formando muri e cumuli imponenti, aumentando il rischio di isolamento per alcune zone. Oltre i 1500 metri di quota gli accumuli hanno clamorosamente superato i 2 metri, e la situazione è destinata a peggiorare: continuerà a nevicare fino alle prime ore di venerdì su tutto l’Appennino centro-meridionale. (METEOGIORNALE.IT)
