
(METEOGIORNALE.IT) L’ennesima perturbazione è appena arrivata a destinazione all’interno del Mediterraneo. È la seconda ondata di freddo fuori stagione dopo quella arrivata la scorsa settimana: questa volta ha dato vita a un ciclone davvero insidioso che ci farà compagnia per buona parte della settimana Santa con pioggia e neve.
Freddo artico, ciclone e neve
L’aria fredda proveniente dall’artico ha fatto precipitare le temperature in ogni angolo d’Italia, soprattutto sulle regioni adriatiche, dove non solo avremo il maggior carico di precipitazioni ma anche le temperature più basse e quindi le nevicate più abbondanti fino a quote interessanti. Marche, Abruzzo e Molise saranno indubbiamente le tre regioni più colpite dalle forti nevicate, fino a quote di bassa montagna o addirittura fino in alta collina, soprattutto in presenza di precipitazioni molto forti.
Il limite della quota neve si aggirerà nelle prossime ore attorno ai 700 m di altitudine, specie in Abruzzo, ma non escludiamo che i fiocchi bianchi possano spingersi fino a 500 m tra il teramano e le aree interne del pescarese. Ma a queste quote sarà davvero difficile avere accumuli nevosi degni di nota, a differenza delle quote più alte, ovvero al di sopra dei 1000 m, dove si prevede un manto nevoso al termine del peggioramento davvero proibitivo.
- Quota neve fino a 500-700 metri nelle fasi più intense
- Accumuli significativi oltre i 1000 metri
Ne cadrà tanta di neve!
Considerando che il ciclone Erminio stazionerà sul centro sud Italia per ben tre giorni consecutivi, addirittura fino alle prime ore di venerdì, è chiaro che le nevicate risulteranno non solo molto abbondanti ma anche persistenti per oltre 72 ore su tutto l’appennino centrale ed anche quello meridionale.
Tra ascolano, aquilano orientale, teramano, pescarese e teatino sono previste nevicate eccezionali, con accumuli che rischiano di superare i due metri e mezzo al di sopra dei 1500 m di altitudine. Si tratterebbe in questo caso della nevicata più abbondante dell’intero inverno, proprio ora che ci troviamo ad inizio primavera: potrebbe sembrare un paradosso, sia chiaro, ma in questo periodo dell’anno non è certamente la prima volta che arrivano ondate di freddo tardive, soprattutto con nevicate eccezionali in montagna.
Nevicherà molto anche sull’appennino meridionale al di sopra dei 1000 m di quota, ma gli accumuli saranno inferiori rispetto all’appennino centrale.
Fonti e credits
Le stime riportate derivano dall’analisi dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui NOAA (https://www.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), strumenti fondamentali per valutare l’evoluzione delle nevicate nei prossimi giorni. (METEOGIORNALE.IT)
