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Ponte del 1 maggio: conferme per azione più fredda, ma non tutto è compromesso

I dettagli con gli ultimi dati dal Centro Meteo Europeo

Antonio Iannella di Antonio Iannella
25 Apr 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Tutti gli italiani stanno ponendo l’attenzione sulla possibile evoluzione meteo verso il primo ponte lungo del 2026, quello che coinciderebbe con il prossimo fine settimana.

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La festività del Primo Maggio, infatti, cadrà di venerdì, dunque ponte festivo anche il sabato con ben 3 giorni a disposizione per godersi un po’ di riposo e certamente è nell’auspicio degli italiani che la prima occasione per un più sostanzioso break vacanziero possa presentarsi in un contesto meteo confortevole.

Abbiamo già rilevato in nostre indagini pregresse che. proprio in approssimazione al ponte del primo maggio, il tempo possa fare le bizze, anzi già da qualche giorno prima su alcuni settori. Ma vediamo più in dettaglio l’evoluzione.

 

Intanto, sul Mediterraneo centrale e sull’Italia si è insediato un campo di alta pressione con bel tempo stabile e soleggiato per tutto il fine settimana in corso e anche per lunedì 27, sebbene nel corso di lunedì, prime infiltrazioni di aria più umida da Ovest/Nord Ovest possano apportare primi locali addensamenti instabili sui settori alpini e prealpini, in modo occasionale sull’Appennino.

La circolazione sull’Italia andrebbe cambiando già con un certo impatto nei giorni a seguire, da martedì 28 e poi ancora più verso fine mese.

 

Il cambiamento sarebbe determinato, in una prima fase, dall’inserimento, nella struttura anticiclonica, di un cavo instabile Nord Atlantico diretto principalmente verso la Francia a inizio settimana, ma efficacemente attivo, con correnti occidentali instabili, soprattutto verso il Nord Italia tra Martedì 28 e mercoledì 29 aprile.

Per questa fase, sulle regioni settentrionali arriverebbero rovesci e temporali diffusi, più ricorrenti e intensi sui settori alpini e prealpini in genere, ma di buona sostanza anche su tutto il resto dei settori, forse un po’ meno solo sulla Romagna meridionale e sull’estremo angolo alpino nord occidentale, Ovest Valle d’Aosta.

 

Per martedì 28, il flusso instabile occidentale, non sarebbe ancora abbastanza penetrante verso il resto dell’Italia, quindi il tempo continuerebbe a essere mediamente asciutto su tutto il Centro Sud e sulle isole maggiori, ancora con ampio soleggiamento su questi settori, salvo una nuvolosità irregolare a carattere locale, più probabile tra Toscana, Umbria e medio Adriatico, e qualche addensamento occasionale soprattutto in prossimità dei rilievi.

Per mercoledì 29, invece,  empre piogge più diffuse al Nord, ma infiltrazioni di aria più umida raggiungerebbero anche i settori centrali con più nubi diffuse e qualche primo rovescio, specie pomeridiano e in prossimità dei rilievi, su Appennino centro-settentrionale, Nord Toscana, magari qualche rovescio o temporale anche su aree interne sarde;

nubi in aumento anche al Sud, ma qui ancora in prevalenza asciutto o qualche rovescio isolato sui rilievi lucani, calabresi e della Sicilia nordorientale, nubi ma mediamente asciutto sul resto del Centro, o rari fenomeni deboli e localizzati.

 

A partire da giovedì 30 e poi per il ponte del 1 maggio, l’azione instabile occidentale perderebbe smalto, ma verrebbe rimpiazzata da un flusso di correnti settentrionali via via anche più fredde.

Dunque, la giornata ultima del mese di aprile, il giovedì 30, vedrebbe una instabilità in indebolimento sulle regioni settentrionali, se non residua ancora localmente su Alpi centro-occidentali e sui rilievi emiliano-romagnoli, instabilità più accesa, invece, sul medio Adriatico, sul relativo Appennino, su Centrosud Lazio e verso buona parte del Sud peninsulare, con rovesci più diffusi e anche qualche temporale; rovesci locali anche su Centro Est/Nordest Sicilia e su aree interne sarde.

 

Ma, passando ad analizzare più specificamente le possibili condizioni del tempo per il ponte del 1 maggio, gli ultimissimi dati provenienti dal Centro Meteo Europeo, pur confermando una tendenza generale a tempo ancora un po’ instabile, per di più in un contesto termico piuttosto fresco, proporrebbero un quadro non proprio del tutto compromesso come magari ipotizzato in precedenti aggiornamenti.

Nella sostanza, la manovra più fresca meridiana, quindi da Nord, che rimpiazzerebbe quella più instabile e umida occidentale dei giorni precedenti,  potrebbe mostrarsi un po’ più marginale per l’Italia, nel senso che il cavo continentale potrebbe transitare più a Est.

 

Questa nuova traiettoria ipotizzata, alleggerirebbe, in termini di instabilità, la situazione sull’Italia.  Ne conseguirebbe un venerdì di 1 Maggio, all’insegna di più nubi, soprattutto a sviluppo diurno, quindi dalle ore centrali più calde e poi per quelle pomeridiane, dal Lazio, Abruzzo verso Sud e localmente anche sulla Sicilia centro orientale e sul Centro Sud Sardegna.

Su questi settori, sarebbero possibili, nelle ore più calde della giornata, locali rovesci o temporali, magari qualcuno più intenso sui rilievi tra Calabria e Sicilia, in forma più localizzata sul resto del Centro Sud Appennino e sui rilievi sardi.

 

Sui rimanenti settori italiani, ossia sul resto del Centro, Toscana, Umbria, Nord Marche e su tutto il Nord, il tempo del Primo Maggio si annuncerebbe sostanzialmente buono, con assenza di precipitazioni in linea di massima e anche con ampio soleggiamento, ancora più sulle regioni settentrionali.

Ciò perché lo spostamento più ad Est dell’azione instabile da Nord, consentirebbe un aumento della pressione più sostanzioso sulle regioni settentrionali e su diverse altre centrali a Nord del Lazio e dell’Abruzzo.

 

Per queste medesime ragioni, anche la giornata successiva di sabato 2,  potrebbe essere nel complesso abbastanza buona su gran parte d’Italia, salvo i consueti addensamenti nelle ore più calde della giornata sul Centro Sud Appennino e sul Nordest Sicilia, con qualche locale temporale su queste aree, ma decisamente più localizzato rispetto al giorno precedente;

rischio temporali pomeridiani basso sui rilievi interni sardi, invece quasi assente il rischio di fenomeni sulle regioni settentrionali e del medio alto Tirreno, sebbene con un po’ di nubi irregolari più presenti.

 

Da evidenziare, sulla base dei dati attuali, qualche compromissione del tempo in più al Centro Nord, per l’ultimo giorno del ponte, domenica 3, in questo caso non più per l’influenza dell’ azione settentrionale, che nel frattempo si sarebbe allontanata verso il Sud Est Europa, quanto per la probabilità dell’inserimento di un flusso umido nordatlantico che farebbe cedere leggermente la pressione sui comparti centro settentrionale del Mediterraneo e dell’Italia, quindi per una nuova azione a matrice oceanica, ma sulla quale dovremo meglio aggiornarci.

 

Vanno evidenziati, però, a fronte di un aspetto instabilità ridimensionato o comunque più circoscritto per il ponte festivo, possibili fastidi, specie per venerdì primo maggio e per sabato 2, legati a una ventilazione sostenuta da Nord, in particolare sui settori e sui bacini centro meridionali;

va evidenziato oltremodo, poi, la componente termica che potrebbe essere abbastanza freddina rispetto al periodo, in particolare al Centro sud e qui di più sulle regioni del versante adriatico e sul relativo Appennino, dove i valori termici per buona parte del ponte potrebbero porsi di diversi gradi sotto media. Maggiori e ulteriori dettagli verso il ponte del 1 maggio nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)

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