
(METEOGIORNALE.IT) Stanno per avvicinarsi i primi temporali di calore pomeridiani di stagione. Sì, l’inverno non è ancora terminato dal punto di vista astronomico (l’equinozio di primavera arriverà il 21 marzo), ma ci troviamo in quel periodo dell’anno in cui i raggi del sole cominciano a scaldare con una certa rilevanza i terreni, riuscendo ad accumulare l’energia sufficiente per lo sviluppo della classica instabilità convettiva pomeridiana, quella tipica dei mesi caldi.
Avvisaglie di Primavera, i primi temporali di stagione
Nel mese di marzo infatti da sempre si sviluppano i primi temporali di calore, legati essenzialmente alla risalita dell’aria tiepida mattutina dal basso verso l’alto in presenza di zone di bassa pressione. Questi fenomeni tendono a intensificarsi sempre più col passare dei mesi divenendo a volte letali durante la tarda primavera e l’estate quando chiaramente l’aria calda che si accumula al suolo è davvero elevata.
Ora ci troviamo ancora a marzo, ragion per cui i primi timidi raggi solari di stampo primaverile apportano quantità di energia nei bassi strati abbastanza blande ma comunque sufficienti per l’innesco dei moti convettivi.
Le condizioni favorevoli allo sviluppo dei temporali pomeridiani sono:
- sole più alto sull’orizzonte e maggiore energia nei bassi strati
- atmosfera leggermente instabile a causa di una alta pressione debole
Temporali pomeridiani nelle zone interne
Nei prossimi giorni l’alta pressione presente sul Mediterraneo tenderà lentamente a indebolirsi e durante tutta la prossima settimana sarà così debole da permettere la formazione di questi acquazzoni o temporali pomeridiani nelle zone interne della nostra penisola.
Le regioni più coinvolte
Da lunedì in poi sarà elevato il rischio di rovesci e temporali irregolari, ma localmente di forte entità nelle zone interne di Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e anche su Sardegna, Sicilia e Calabria.
Le aree più esposte ai temporali saranno:
- zone interne e appenniniche del centro-sud
- rilievi e aree montuose di Sardegna e Sicilia
Si tratta per l’appunto di fenomeni isolati di breve durata ma potenzialmente di forte entità considerando che possono scatenare grandinate, forti raffiche di vento e improvvisi nubifragi.
Instabilità per tutta la settimana
Gran parte della settimana sarà condizionata da questa tipica instabilità pomeridiana. I primi temporali di calore della stagione potrebbero dar spazio poi a perturbazioni atlantiche ben più organizzate, in particolar modo dal prossimo fine settimana quando ci troveremo ormai a metà marzo.
In quel caso la dinamica cambierebbe completamente: non più temporali isolati legati al riscaldamento del suolo, ma sistemi nuvolosi più estesi capaci di portare piogge diffuse e temporali organizzati su molte regioni italiane.
Per analizzare l’arrivo dei primi segnali della primavera meteorologica e dei temporali pomeridiani sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’instabilità sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
