METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Primavera più vicina, arrivano i primi temporali pomeridiani
      A La notizia del giornoAlla Prima Pagina MeteoMeteo News

      Primavera più vicina, arrivano i primi temporali pomeridiani

      Mattinate più tiepide e pressione blanda. Ecco i temporali di calore pomeridiani della prossima settimana.

      Elisabetta Ranieri
      Elisabetta Ranieri
      Pubblicato: 06/03/2026
      Condividi
      4 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Contents
      • Avvisaglie di Primavera, i primi temporali di stagione
      • Temporali pomeridiani nelle zone interne
        • Le regioni più coinvolte
      • Instabilità per tutta la settimana

      Stanno per avvicinarsi i primi temporali di calore pomeridiani di stagione. Sì, l’inverno non è ancora terminato dal punto di vista astronomico (l’equinozio di primavera arriverà il 21 marzo), ma ci troviamo in quel periodo dell’anno in cui i raggi del sole cominciano a scaldare con una certa rilevanza i terreni, riuscendo ad accumulare l’energia sufficiente per lo sviluppo della classica instabilità convettiva pomeridiana, quella tipica dei mesi caldi.

       

      Avvisaglie di Primavera, i primi temporali di stagione

      Nel mese di marzo infatti da sempre si sviluppano i primi temporali di calore, legati essenzialmente alla risalita dell’aria tiepida mattutina dal basso verso l’alto in presenza di zone di bassa pressione. Questi fenomeni tendono a intensificarsi sempre più col passare dei mesi divenendo a volte letali durante la tarda primavera e l’estate quando chiaramente l’aria calda che si accumula al suolo è davvero elevata.

      Ora ci troviamo ancora a marzo, ragion per cui i primi timidi raggi solari di stampo primaverile apportano quantità di energia nei bassi strati abbastanza blande ma comunque sufficienti per l’innesco dei moti convettivi.

      Le condizioni favorevoli allo sviluppo dei temporali pomeridiani sono:

      • sole più alto sull’orizzonte e maggiore energia nei bassi strati
      • atmosfera leggermente instabile a causa di una alta pressione debole

       

      Temporali pomeridiani nelle zone interne

      Nei prossimi giorni l’alta pressione presente sul Mediterraneo tenderà lentamente a indebolirsi e durante tutta la prossima settimana sarà così debole da permettere la formazione di questi acquazzoni o temporali pomeridiani nelle zone interne della nostra penisola.

       

      Le regioni più coinvolte

      Da lunedì in poi sarà elevato il rischio di rovesci e temporali irregolari, ma localmente di forte entità nelle zone interne di Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e anche su Sardegna, Sicilia e Calabria.

      Le aree più esposte ai temporali saranno:

      • zone interne e appenniniche del centro-sud
      • rilievi e aree montuose di Sardegna e Sicilia

      Si tratta per l’appunto di fenomeni isolati di breve durata ma potenzialmente di forte entità considerando che possono scatenare grandinate, forti raffiche di vento e improvvisi nubifragi.

       

      Instabilità per tutta la settimana

      Gran parte della settimana sarà condizionata da questa tipica instabilità pomeridiana. I primi temporali di calore della stagione potrebbero dar spazio poi a perturbazioni atlantiche ben più organizzate, in particolar modo dal prossimo fine settimana quando ci troveremo ormai a metà marzo.

      In quel caso la dinamica cambierebbe completamente: non più temporali isolati legati al riscaldamento del suolo, ma sistemi nuvolosi più estesi capaci di portare piogge diffuse e temporali organizzati su molte regioni italiane.

       

      Per analizzare l’arrivo dei primi segnali della primavera meteorologica e dei temporali pomeridiani sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’instabilità sull’Italia.

      Seguici su Google
      TAG:maltempometeoprimaveratemporali
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?