• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
venerdì, 8 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Primavera più vicina, arrivano i primi temporali pomeridiani

Mattinate più tiepide e pressione blanda. Ecco i temporali di calore pomeridiani della prossima settimana.

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
06 Mar 2026 - 19:50
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

(METEOGIORNALE.IT) Stanno per avvicinarsi i primi temporali di calore pomeridiani di stagione. Sì, l’inverno non è ancora terminato dal punto di vista astronomico (l’equinozio di primavera arriverà il 21 marzo), ma ci troviamo in quel periodo dell’anno in cui i raggi del sole cominciano a scaldare con una certa rilevanza i terreni, riuscendo ad accumulare l’energia sufficiente per lo sviluppo della classica instabilità convettiva pomeridiana, quella tipica dei mesi caldi.

LEGGI ANCHE

Italia terra di contrasti: condizioni meteo che dureranno fino a metà mese

Dal Caldo al FREDDO: Meteo Maggio verso un improvviso voltafaccia

 

Avvisaglie di Primavera, i primi temporali di stagione

Nel mese di marzo infatti da sempre si sviluppano i primi temporali di calore, legati essenzialmente alla risalita dell’aria tiepida mattutina dal basso verso l’alto in presenza di zone di bassa pressione. Questi fenomeni tendono a intensificarsi sempre più col passare dei mesi divenendo a volte letali durante la tarda primavera e l’estate quando chiaramente l’aria calda che si accumula al suolo è davvero elevata.

Ora ci troviamo ancora a marzo, ragion per cui i primi timidi raggi solari di stampo primaverile apportano quantità di energia nei bassi strati abbastanza blande ma comunque sufficienti per l’innesco dei moti convettivi.

Le condizioni favorevoli allo sviluppo dei temporali pomeridiani sono:

  • sole più alto sull’orizzonte e maggiore energia nei bassi strati
  • atmosfera leggermente instabile a causa di una alta pressione debole

 

Temporali pomeridiani nelle zone interne

Nei prossimi giorni l’alta pressione presente sul Mediterraneo tenderà lentamente a indebolirsi e durante tutta la prossima settimana sarà così debole da permettere la formazione di questi acquazzoni o temporali pomeridiani nelle zone interne della nostra penisola.

 

Le regioni più coinvolte

Da lunedì in poi sarà elevato il rischio di rovesci e temporali irregolari, ma localmente di forte entità nelle zone interne di Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Campania, Basilicata e anche su Sardegna, Sicilia e Calabria.

Le aree più esposte ai temporali saranno:

  • zone interne e appenniniche del centro-sud
  • rilievi e aree montuose di Sardegna e Sicilia

Si tratta per l’appunto di fenomeni isolati di breve durata ma potenzialmente di forte entità considerando che possono scatenare grandinate, forti raffiche di vento e improvvisi nubifragi.

 

Instabilità per tutta la settimana

Gran parte della settimana sarà condizionata da questa tipica instabilità pomeridiana. I primi temporali di calore della stagione potrebbero dar spazio poi a perturbazioni atlantiche ben più organizzate, in particolar modo dal prossimo fine settimana quando ci troveremo ormai a metà marzo.

In quel caso la dinamica cambierebbe completamente: non più temporali isolati legati al riscaldamento del suolo, ma sistemi nuvolosi più estesi capaci di portare piogge diffuse e temporali organizzati su molte regioni italiane.

 

Per analizzare l’arrivo dei primi segnali della primavera meteorologica e dei temporali pomeridiani sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’instabilità sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: maltempometeoprimaveratemporali
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Dal caldo al ritorno di pioggia e neve, ecco quando Marzo cambierà volto

Prossimo articolo

La calma prima della tempesta, ecco la nuova data dello stravolgimento

Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

Prossimo articolo
Marzo non proseguirà in questo modo, ma cambierà prima di quanto si possa immaginare

La calma prima della tempesta, ecco la nuova data dello stravolgimento

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.