
(METEOGIORNALE.IT) Preparate i cappotti pesanti. Non è una presa in giro, stiamo per vivere un vero e proprio ribaltone meteo. Si tratta, senza mezzi termini, di una vera e propria sferzata invernale, a partire già dalla serata di mercoledì 25, per poi entrare decisamente nel vivo durante giovedì 26.
Ma come mai accade questo?
Un’irruzione massiccia di aria fredda, una di quelle che scendono dritte dalle latitudini settentrionali, sta per piombarci addosso. Diciamolo chiaramente, non sarà una transizione indolore per quanto riguarda le temperature. Se inizialmente il peggioramento toccherà le aree orientali della Lombardia e il nord-est, il freddo simil invernale, non ci metterà molto a conquistare anche il Centro e il Sud della Penisola.
Come spesso accade con queste irruzioni repentine, il passaggio dell’aria fredda non sarà solo una questione di temperature in netto calo, ma scatenerà una fase di maltempo diffusa, con piogge e temporali pronti a colpire un po’ ovunque. Anche se non in maniera troppo organizzata.
E poi c’è la neve
Importanti accumuli sull’Appennino. Le stime attuali parlano di quote intorno ai 700-900 metri, ma attenzione, è ancora una valutazione preliminare, anche perché cercare di prevedere con precisione il livello a distanza di qualche giorno diventa molto difficile.
Sarà necessario aspettare i prossimi aggiornamenti dei modelli previsionali per capire l’esatta entità della colata gelida. Inoltre, sussiste anche il noto fenomeno meteo della neve da rovesciamento. Quando arriva un temporale nevoso la sua quota può crollare anche di 500-700 metri al di sotto della media!
Questo vuol dire che, con particolari condizioni locali, fiocchi potrebbero arrivare fin sul fondovalle o addirittura in pianura. Anche se, giova ricordarlo, non sarà affatto un imbiancata generale. Ma saranno piuttosto episodi molto locali.
Giovedì 26
La situazione sarà piuttosto variopinta, quasi a macchia di leopardo. Mentre il Nord-Ovest assaporerà il fohn (un vento secco che spesso regala cieli limpidissimi ma anche raffiche fastidiose), il Triveneto dovrà fare i conti con precipitazioni intense e neve abbondante sui rilievi.
Contemporaneamente, rovesci sparsi bagneranno le regioni centrali tirreniche. Sul versante adriatico, invece, si assisterà a un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche. Saranno le zone più interessate da questa fase di maltempo. E anche quelle dove pioverà con il freddo più deciso.

Ma non finisce qui
Il brutto tempo non sarà velleitario e si potrà prolungare almeno fino alle prime ore di sabato 28, forse anche oltre. Il motivo è semplice, un vortice ciclonico rimarrà letteralmente bloccato sul medio-basso Adriatico, continuando ad alimentare rovesci, temporali e ancora nevicate lungo la dorsale appenninica.
Salutiamo quindi questo clima mite. Per quanto riguarda gli accumuli nevosi, le proiezioni sono significative tra giovedì 26 e l’alba di venerdì 27, specialmente per le aree montuose esposte alle correnti umide. A completare questo quadro piuttosto tempestoso, ci sarà una ventilazione sostenuta su gran parte del territorio nazionale. Insomma, le condizioni meteo da mezze maniche possono davvero attendere ancora parecchi giorni…
