
(METEOGIORNALE.IT) Sta per cambiare tutto. Le condizioni meteo di questi ultimi giorni rimarranno un ricordo. In effetti, il pattern europeo sta favorendo la formazione e il rapido approfondimento di una zona di bassa pressione, proprio posizionata tra l’alto Tirreno e la parte occidentale della Val Padana.
Un’analisi preliminare
Una dinamica classica, nulla di così eccezionale. Questo vortice richiamerà correnti più miti, sì, ma cariche di umidità da sud-est. E dove andranno? Risaliranno verso il Nord-Ovest, scontrandosi violentemente con quell’aria fredda che, nel frattempo, cerca di forzare il blocco dalle Alpi, versante francese.
Dall’interazione tra queste due masse d’aria così diverse, è facile intuire che cadranno tantissime precipita. Nevicate che si preannunciano particolarmente intense e abbondanti, non ovunque sia chiaro. Il nostro Focus riguarda la Valle d’Aosta, specie il settore orientale, del Piemonte occidentale e settentrionale e, per concludere, anche dell’Appennino ligure di Ponente. Una sorta di triangolo dove verrà giù tantissima Dama Bianca.

Attenzione alla quota neve
Quando l’intensità delle precipitazioni è così elevata, si verifica un fenomeno interessante sulla quota delle nevicate. Diciamolo, anche se lo zero termico è previsto mediamente attorno ai 1000-1200 metri di quota, la forza dei fenomeni potrebbe letteralmente rovesciare il freddo verso il basso. Risultato? I fiocchi potrebbero spingersi anche sui 500, magari con qualche imbiancata coreografica della durata di qualche ora.

E le città di pianura?
Impossibile che arrivi la neve in città come Torino o Asti. Invece, per Cuneo e Aosta, ad esempio, non possiamo escludere episodi di pioggia mista a neve o brevi rovesci nevosi, specialmente nelle prime ore della mattina di domenica 15. Massimo parlando di poca roba e comunque di città già particolarmente avvezze a episodi nevosi anche nel mese di marzo.
Scenario diverso, invece, dalla Lombardia fino al Triveneto. Anche qui sarà neve, ma a quote decisamente più elevate, oltre i 1200-1600 metri. L’afflusso freddo sarà meno incisivo e il minimo di pressione scivolerà rapidamente verso sud, togliendo alimentazione ai fenomeni su queste zone. Ecco perché in questa occasione le grandi nevicate saranno sulle aree occidentali del paese. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
