
(METEOGIORNALE.IT) Fino ad adesso il meteo di Marzo è stato piuttosto fiacco. Sì è vero, qualche regione è piovuto, un po’ di rovesci sparsi qua. Ma nulla a che vedere con quello che c’è stato in febbraio. E soprattutto, stanno totalmente mancando le piogge primaverili. Ricordiamo che, come scritto in un nostro approfondimento, nonostante una pausa di un paio di settimane sia stata assolutamente necessaria, è opportuno che riprenda a piovere entro qualche giorno.
Cosa sta accadendo in Europa
La situazione è molto delicata. Guardando a ovest, stupisce la forza e il vigore dell’Atlantico. Le grandi saccature depressionarie continuano a martellare l’Europa occidentale, scaricando fiumi d’acqua su Spagna e Francia. Piove e nevica con insistenza sulle catene iberiche. Una vera manna per quelle terre, dopo anni di siccità gravissima. Ma adesso guardiamo a noi. Che molto probabilmente interessa di più ai nostri lettori.

L’alta pressione non se ne va via facilmente
Il problema, per noi, nasce proprio qui. Queste masse instabili sbattono contro l’anticiclone che è presente sulle nostre teste. È piuttosto granitico, ingombrante, anche se non eccezionale come quota di geopotenziale. Permette l’arrivo di qualche precipitazione e di un po’ di nubi. Ma davvero poca roba rispetto a quello che dovrebbe essere.
Fino al 12 del mese scordiamoci grandi ribaltoni. Le perturbazioni proveranno a sfondare, certo, ma con esiti quasi impercettibili. Martedì 10, ad esempio, qualche goccia bagnerà il Nord-Ovest, concentrandosi tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Molte nubi anche sul resto del Nord e sulle aree occidentali del paese, ma proprio giusto per oscurare il sole.
Gli scenari di metà mese
Da sabato 14 grandi novità. Le carte in tavola potrebbero subire una scossa. Un fronte perturbato più incisivo proverà la spallata verso oriente. Sembrerebbe l’alba della tipica instabilità primaverile, ma l’analisi degli scenari elaborati dai modelli frena subito gli entusiasmi. Il rischio, concreto, è che il grosso del maltempo rimanga di nuovo impantanato a ridosso della Francia. Con ogni probabilità potrebbe arrivare qualche pioggia, ma se non sfonda a est, il maltempo scivola a sud.
Si tratta di dinamiche note agli esperti. Tra il 15 e il 16 un nucleo interessante dei precipitazioni potrebbe interessare le regioni del nord. Poi le piogge potrebbero tentare un ingresso più franco verso le nostre regioni centro-meridionali. Successivamente, tra il 17 e il 18, il mirino si sposterà sulle Isole Maggiori. Dipende se si riuscirà a formare un ciclone, come fiuta il modello americano in qualche run.

Cosa ne deduciamo?
Con ogni probabilità il muro di alta pressione che ci ha condizionato da giorni dovrebbe prendersi una pausa. La domanda che sorge spontanea, tra esperti e addetti del settore, la seguente. Sarà la vera svolta meteo, pure qualche precipitazione arriverà lo stesso, ma senza cambiare molto le carte in tavola?
Siamo in una situazione molto delicata, basta lo spostamento di qualche centinaio di chilometri della perturbazione per farci piombare addosso forte maltempo o per vanificare tutto. Alla luce di quanto esposto in questo articolo, invitiamo I lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.



