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Home A La notizia del giorno

Le grandi PIOGGE di Primavera in Italia: cosa emerge dalle tendenze meteo

Davide Santini di Davide Santini
09 Mar 2026 - 10:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Fino ad adesso il meteo di Marzo è stato piuttosto fiacco. Sì è vero, qualche regione è piovuto, un po’ di rovesci sparsi qua. Ma nulla a che vedere con quello che c’è stato in febbraio. E soprattutto, stanno totalmente mancando le piogge primaverili. Ricordiamo che, come scritto in un nostro approfondimento, nonostante una pausa di un paio di settimane sia stata assolutamente necessaria, è opportuno che riprenda a piovere entro qualche giorno.

 

Cosa sta accadendo in Europa

La situazione è molto delicata. Guardando a ovest, stupisce la forza e il vigore dell’Atlantico. Le grandi saccature depressionarie continuano a martellare l’Europa occidentale, scaricando fiumi d’acqua su Spagna e Francia. Piove e nevica con insistenza sulle catene iberiche. Una vera manna per quelle terre, dopo anni di siccità gravissima. Ma adesso guardiamo a noi. Che molto probabilmente interessa di più ai nostri lettori.

 

Possibilità di un’area di forte maltempo in Europa. Ma la domanda che ci poniamo è: arriverà in Italia?

 

L’alta pressione non se ne va via facilmente

Il problema, per noi, nasce proprio qui. Queste masse instabili sbattono contro l’anticiclone che è presente sulle nostre teste. È piuttosto granitico, ingombrante, anche se non eccezionale come quota di geopotenziale. Permette l’arrivo di qualche precipitazione e di un po’ di nubi. Ma davvero poca roba rispetto a quello che dovrebbe essere.

 

Fino al 12 del mese scordiamoci grandi ribaltoni. Le perturbazioni proveranno a sfondare, certo, ma con esiti quasi impercettibili. Martedì 10, ad esempio, qualche goccia bagnerà il Nord-Ovest, concentrandosi tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Molte nubi anche sul resto del Nord e sulle aree occidentali del paese, ma proprio giusto per oscurare il sole.

 

Gli scenari di metà mese

Da sabato 14 grandi novità. Le carte in tavola potrebbero subire una scossa. Un fronte perturbato più incisivo proverà la spallata verso oriente. Sembrerebbe l’alba della tipica instabilità primaverile, ma l’analisi degli scenari elaborati dai modelli frena subito gli entusiasmi. Il rischio, concreto, è che il grosso del maltempo rimanga di nuovo impantanato a ridosso della Francia. Con ogni probabilità potrebbe arrivare qualche pioggia, ma se non sfonda a est, il maltempo scivola a sud.

 

Si tratta di dinamiche note agli esperti. Tra il 15 e il 16 un nucleo interessante dei precipitazioni potrebbe interessare le regioni del nord. Poi le piogge potrebbero tentare un ingresso più franco verso le nostre regioni centro-meridionali. Successivamente, tra il 17 e il 18, il mirino si sposterà sulle Isole Maggiori. Dipende se si riuscirà a formare un ciclone, come fiuta il modello americano in qualche run.

 

Piogge previste nei prossimi 10 giorni secondo il modello americano. Attenzione che questa è una linea di tendenza che andrà necessariamente confermata. Basta lo spostamento di poche centinaia di chilometri del minimo di bassa pressione per far cambiare tutte le carte in tavola.

 

Cosa ne deduciamo?

Con ogni probabilità il muro di alta pressione che ci ha condizionato da giorni dovrebbe prendersi una pausa. La domanda che sorge spontanea, tra esperti e addetti del settore, la seguente. Sarà la vera svolta meteo, pure qualche precipitazione arriverà lo stesso, ma senza cambiare molto le carte in tavola?

 

Siamo in una situazione molto delicata, basta lo spostamento di qualche centinaio di chilometri della perturbazione per farci piombare addosso forte maltempo o per vanificare tutto. Alla luce di quanto esposto in questo articolo, invitiamo I lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.

 

CREDIT

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • American Meteorological Society (AMS)

  • Met Office (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: blocco anticiclonicoinstabilità pomeridianamaltempo mediterraneomodelli meteorologiciperturbazioni atlantichepiogge primaverilisaccature depressionarie
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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