
(METEOGIORNALE.IT) Finalmente il maltempo è passato sull’Italia. Le condizioni meteo perturbate hanno avuto un deciso stop, con un clima più mite e sole che ha fatto capolino praticamente ovunque. Ma non fatevi troppe illusioni, eh. Diciamolo chiaramente: la tregua è breve!
Lo status attuale
Correnti fresche provenienti dai Balcani continuano a lambire la Penisola, mantenendo il contesto climatico piuttosto fresco per il periodo. Insomma, non è ancora tempo di mettere via i cappotti pesanti, specialmente considerando quello che ci aspetta. La vera sorpresa invernale, o forse dovremmo chiamarlo l’ultimo colpo di coda, è attesa infatti verso la fine del mese. Indicativamente, tenetevi pronti a partire da giovedì 26 marzo. Vediamo insieme tutti i dettagli utili.

Cosa dicono i modelli
Non si tratta di semplici supposizioni, bensì di tendenze ben delineate dalle principali simulazioni deterministiche. In questo articolo prendiamo le mappe modello ECMWF. Se guardiamo i dati, l’evoluzione è palese. Sia analizzando il livello di 500 hPa (che ci indica il percorso delle correnti) sia quello di 850 hPa (un’altitudine che ci dice molto sulle temperature), emerge un quadro simile.
Si osserva chiaramente l’ingresso di una marcata saccatura di origine artica nel Mediterraneo centrale. E a 850 hPa arrivano le isoterme fredde. Masse d’aria direttamente dall’Artico, che evidenziano un raffreddamento significativo su tutta la linea. Colpo di coda invernale? Diciamo proprio di sì. Anche se non possiamo paragonare le temperature che avremo al cuor di gennaio.
Aria artica in arrivo
Mancano ancora gli ultimi aggiustamenti circa la traiettoria che seguirà questo nocciolo gelido. All’irruzione artica seguirà, infatti, l’arrivo di venti freddi decisamente intensi per essere per la fine di marzo. L’analisi delle anomalie termiche conferma il quadro: freddo diffuso su gran parte del territorio, ma con effetti più marcati soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Questo perché il Settentrione dovrebbe essere sottovento e quindi percepire una ventilazione di favonio, secca e mitigatrice.


E per quanto riguarda le piogge?
Mancano ancora degli aggiustamenti, ma il focus principale potrebbero essere le regioni centrali e quelle meridionali. Soprattutto nelle zone adriatiche, quindi quelle orientali del nostro paese. Pochissimo al Settentrione, in particolare al Nord-Ovest, totalmente in ombra pluviometrica rispetto al percorso delle correnti.
Questo vuol dire che, a fronte di un intenso soleggiamento, avremo minime e molto basse, addirittura con delle gelate tardive. Mentre laddove pioverà potremmo avere delle nevicate anche al di sotto dei 500 metri. Una fase meteo che si preannuncia non solo fredda, ma anche particolarmente instabile e potenzialmente piovosa, anche se non per tutte le regioni. L’inverno, a quanto pare, ha ancora una carta da giocare prima dell’arrivo definitivo della primavera.
