
(METEOGIORNALE.IT) Condizioni meteo piuttosto particolari in questo mese di marzo. Un anticiclone moderatamente fiacco ma ostinato continua infatti a gravitare molto vicino all’Italia, posizionandosi con i suoi massimi sull’area balcanica per bloccare le correnti principali.
Cosa aspettarci quindi? Una sorta di terra di nessuno. Una circolazione depressionaria si ritroverà intrappolata nel bacino del Mediterraneo, senza via d’uscita. Una vera e propria palude barica. Né perturbazioni organizzate, né cielo sempre sereno. Saranno questi gli ingredienti del tempo dei prossimi giorni.
Maltempo irregolare e scirocco
Non aspettatevi però la classica perturbazione atlantica. Di quella non ci sarà traccia. I vari temporali qua e là prenderanno vita direttamente sui nostri mari, alimentati da un vortice depressionario che, in un primo momento, stazionerà bello tranquillo tra la Penisola Iberica e il Marocco. Solo da giovedì 5 questa trottola instabile deciderà di mettersi in marcia verso l’Italia.
Avremo quindi precipitazioni discontinue, a tratti con qualche rovescio, che andranno a bagnare in modo più incisivo le regioni di Nord-Ovest e la Sardegna. La regione in assoluto più nel mirino. A causa di un richiamo teso di scirocco, l’atmosfera andrà a pescare in quota enormi quantità di pulviscolo direttamente dall’Africa. I cieli assumeranno una foschia giallastra e, alla prima goccia d’acqua, balconi e automobili si ricopriranno di sabbia del deserto.

Le prossime piogge
Tra giovedì 5 e venerdì 6 l’instabilità avvolgerà la fascia occidentale del Paese. La saccatura colpirà i versanti tirrenici per poi scivolare verso nord-ovest. Sabato 7 sarà un’altra giornata grigia su tutte le aree occidentali, prima di un lento, lentissimo esaurimento delle precipitazioni atteso per domenica 8.
E per chi aspetta qualche bella nevicata? La neve cadrà con il contagocce, limitandosi a imbiancare debolmente le Alpi centro-occidentali e solo a quote di alta montagna, ben oltre i 1800-2000 metri. Nulla di invernale quindi. Condizioni meteo più tipiche di fine marzo o inizio aprile.

