Marzo non dovrebbe registrare condizioni meteo particolarmente stabili. È vero che non si registrano delle grosse perturbazioni, ma è anche vero che la stabilità che ci ha accompagnato fino ad adesso potrebbe svolgere lentamente al termine. Anche se non saranno precipitazioni esagerate, l’ombrello resterà a portata di mano per un bel po’. Ma cosa sta succedendo esattamente sopra le nostre teste? Scopriamo L’insieme in questo nostro nuovo articolo.
Anticiclone più debole
Diciamo che, pur non essendo sparito, ha perso smalto. Continuerà a rimanere non lontano dall’Italia, posizionando il suo baricentro tra l’Europa orientale e l’area dei Balcani. Questa particolare configurazione meteo ha un effetto collaterale molto curioso. Spalanca le porte a una circolazione depressionaria che metterà le radici proprio nel bacino del Mediterraneo.
Il risultato? Precipitazioni, non forti e a tratti irregolari, che bagneranno soprattutto le regioni settentrionali, la Sardegna e i settori tirrenici. Termicamente parlando, però, non avremo un freddo particolarmente deciso. Anzi il clima non risulterà mai molto al di sotto delle medie. Farà un po’ più freddo ma solo perché venivamo da un periodo troppo mite.
Un vortice lento e insidioso
In linea generale, questa tendenza appare abbastanza affidabile. Più complesso invece dare dettagli utili locali. Non ci troveremo di fronte alla classica perturbazione atlantica. No, stavolta avremo a che fare con sistemi nuvolosi generati direttamente nel Mare Nostrum.
Questi faranno capo a un vortice depressionario che inizialmente si collocherà tra la Penisola Iberica e il Marocco, per poi muoversi con lentezza verso l’Italia a partire da giovedì 5 marzo. Ne conseguirà che saranno nubi e piogge irregolari, condite anche da temporali, che però non avranno un percorso regolare.
Occhio allo scirocco
Un altro elemento da non sottovalutare sarà il richiamo di correnti sciroccali. Questi venti da sud trasporteranno ingenti quantità di pulviscolo sahariano in sospensione direttamente dall’entroterra nordafricano. Tale fenomeno determinerà quella tipica colorazione giallastra, a tratti spettrale, del cielo. Inoltre, in presenza di precipitazioni, prepariamoci al deposito di fango su superfici e automobili. Quindi lavare l’auto in questi giorni potrebbe essere controproducente. Meglio aspettare che passi la perturbazione!

Una veloce analisi
Mercoledì 4 marzo deboli fenomeni potranno interessare a tratti la Sardegna e le regioni centrali affacciate sul Tirreno. Giovedì 5 le precipitazioni diventeranno più frequenti sull’Isola. Venerdì 6 , poi, la pioggia coinvolgerà moderatamente tutte le regioni tirreniche e la Sardegna, estendendosi entro sera anche al Nord-Ovest e alla Sicilia occidentale.
Sabato 7, la giornata peggiore probabilmente, forte maltempo sulle regioni occidentali. Domenica 8, infine, si assisterà a un graduale esaurimento delle piogge. Anche se non sembra che ritorni un anticiclone in pompa magna.

E la neve?
Poca, pochissima. Le precipitazioni nevose saranno generalmente deboli e limitate al settore centro-occidentale delle Alpi, a quote piuttosto elevate, oltre i 1800-2200 metri. L’evoluzione della saccatura, destinata a trasformarsi in una goccia fredda in quota. Ma di freddo avrà ben poco. Sarà una perturbazione quasi tipica del mese di aprile inoltrato. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE