
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo patendo parecchio freddo e le persone sono sbigottite dinanzi al meteo ancora così ostinatamente invernale di questo periodo Eppure, a voler essere pignoli, non si tratta di un’anomalia totale per gli ultimi giorni di Marzo. La transizione primaverile vive storicamente di questi improvvisi sbalzi termici, capricci atmosferici che ci costringono al classico e fastidioso abbigliamento a strati.
In realtà non vorremmo darvi brutte notizie, ma purtroppo non è finita. Nella nuova settimana dovremo fare i conti con una nuova ondata di maltempo accompagnata da clima ancora freddo. L’orizzonte di tanti è però già orientato alle prossime festività. Tanti chiedono se pioverà a Pasquetta, specialmente tra chi spera nel tempo propizio alle tradizionali gite fuori porta. Il cielo grigio e il vento pungente di questi giorni non invitano certo all’ottimismo.
Spunta l’anticiclone con un’ipotetica svolta proprio a partire dalla Pasqua
Le proiezioni elaborate dai centri di calcolo internazionali confermano un quadro decisamente fosco per l’inizio di Aprile. Tutto potrebbe mutare però proprio arrivando al weekend, anche se si tratta di una tendenza ancora incerta, da confermare, ed è meglio incrociare le dita. L’Alta pressione delle Azzorre, rimasta per intere settimane pigramente rintanata in aperto oceano nei pressi della Spagna, potrebbe decidere di invadere non solo l’Europa Occidentale, ma anche il bacino del Mediterraneo.
Il braccio orientale del promontorio anticiclonico inizierà a premere verso l’Italia, spazzando via le nubi proprio in concomitanza con la Pasqua di Domenica 5 Aprile. Una virata attesa, sperata, che profuma di definitiva rinascita stagionale. L’influenza dell’anticiclone sarebbe più marcata al Nord e sulle regioni tirreniche, mentre il Sud potrebbe fare i conti con ancora un po’ di turbolenza.
L’esplosione dei tepori primaverili e il ritorno del sole
Le grandi perturbazioni piovose atlantiche resterebbero molto distanti, costrette a scorrere più a nord per il muro anticiclonico. L’effetto più evidente, e sicuramente il più gradito, di questa imponente ingerenza alto pressoria sarà senza dubbio la marcata impennata dei termometri, che potrebbe consolidare nei giorni subito dopo le festività. Il tempo stabile prenderà il sopravvento assoluto, garantendo un irraggiamento solare finalmente efficace. Inevitabilmente si percepiranno i primi tepori.
Le temperature massime schizzeranno agilmente verso l’alto tanto sulle pianure del Nord quanto in Sardegna e sulle regioni tirreniche, spingendosi con facilità oltre la soglia dei 20°C in modo abbastanza diffuso. Certo, a livello previsionale servono sempre delle conferme quando la distanza temporale è ancora ampia, ma l’impronta lasciata dal ritorno dell’Anticiclone sembra ormai aver tracciato una strada senza ritorno verso lo stop al meteo invernale che si è così prolungato.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
