
(METEOGIORNALE.IT) C’eravamo abituati male. O bene, dipende dai punti di vista. Negli ultimi anni, per non dire nel corso degli ultimi decenni, l’andamento climatico delle 4 stagioni aveva subito profonde modifiche. Modifiche strutturali, difficili da accettare o comunque difficili da spiegare senza un valido supporto scientifico
I dati, lo sappiamo, non mentono mai. Ed allora i dati degli ultimi decenni certificazione senz’altro un incremento termico generalizzato. Le temperature, globali e non, si sono sollevate. Parliamo di medie termiche, parliamo di climatologia. Parliamo, lo ripetiamo, di dati inconfutabili.
Temperature sempre più alte e fenomeni sempre più estremi. Lunghe fasi di siccità alternate a periodi di precipitazioni talmente abbondanti da causare criticità idrogeologiche sempre più frequenti. E’ la storia degli ultimi anni, è la storia di un Inverno che mai come quest’anno ha evidenziato caratteristiche tipicamente autunnali. Anzi, possiamo dire che ha esacerbato caratteristiche autunnali piuttosto che invernali.
Ed allora, dopo una stagione invernale così ricca di pioggia, in molti attendevano con ansia la Primavera. Con la speranza che il tempo potesse migliorare definitivamente. Con la speranza che le temperature potessero portarci prematuramente i primi tepori di un certo livello. In effetti abbiamo avuto un assaggio delle potenzialità anticicloniche a cavallo tra l’ultima decade di Febbraio e i primi di Marzo, ma poi stop.
Assaggio che aveva illuso tanti, forse troppi, che la Primavera potesse seguire l’andazzo meteo climatico degli ultimi anni. Che poi, forse ci si è scordati da alcuni mesi primaverili dell’epoca recente, capaci di lasciare il segno per le abbondanti piogge ma soprattutto per alcuni degli eventi alluvionali più cattivi degli anni 2000.
Ed è per questo che non si deve affatto sottovalutare la Primavera. Ed è per questo che non si deve minimamente sottovalutare quanto successo a livello atmosferico. Lo split del Vortice Polare, lo ripetiamo, potrebbe condizionare l’intero andamento stagionale. Sicuramente lo sta già facendo, sicuramente lo farà da qui a Pasqua, ma chissà che anche Aprile poi Maggio non siano destinati a portarci turbolenze di un certo spessore.
La Primavera, piaccia o non piaccia, non è affatto la stagione del sole e del bel tempo. Ed è giusto dirselo, perché altrimenti si creano false illusioni e convinzioni errate. Quindi, per farla breve, se da qui a Giugno dovesse continuare a far freddo, oppure a piovere, se dovessero esserci temporali e grandinate, poco sole e poco Anticiclone, non ci sarebbe nulla di strano. Niente di cui stupirsi. La Primavera starebbe semplicemente rispettando i dettami di quella che un tempo era la stagione più capricciosa di tutte. (METEOGIORNALE.IT)
