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      Home ยป Inverno anche ad Aprile, ma che lotta con il caldo africano tra Pasqua e Pasquetta
      A Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Inverno anche ad Aprile, ma che lotta con il caldo africano tra Pasqua e Pasquetta

      Vortice polare in grande spolvero anche ad Aprile e nuove irruzioni fredde fuori stagione in Europa. Italia terra di contrasti, anche il caldo in agguato.

      Raffaele Laricchia
      Raffaele Laricchia
      Pubblicato: 23/03/2026
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      12 Min Lettura
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      Contents
      • Molta pioggia, poco caldo africano
      • Freddo tardivo e vortice polare ancora attivo
      • Pasqua tra instabilitร  e primi segnali di caldo africano
      • Ciclone in vista?

      Il calendario parla chiaro: la primavera รจ cominciata da qualche giorno, eppure non lo sembra assolutamente. Lโ€™atmosfera รจ ancora invernale su tutta Italia, nonostante i minuti di luce aumentino sempre piรน e nonostante tra pochi giorni arriverร  lโ€™attesissima ora legale. Ma anche a quel punto, con i tramonti posticipati di unโ€™ora e giornate apparentemente ancor piรน lunghe, non sembrerร  assolutamente primavera. Negli anni scorsi il caldo africano aveva giร  fatto qualche capatina dalle nostre parti, ma questโ€™anno questo meccanismo perverso sembra essersi inceppato.

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      Molta pioggia, poco caldo africano

      Queste parole le ripeto praticamente dallโ€™autunno, quando era giร  evidente un cambio di circolazione molto marcato rispetto alle dinamiche tossiche degli anni scorsi, che avevano portato ad una siccitร  estrema o a frequenti ondate di caldo precoci. Quantomeno รจ tornata la pioggia e questa รจ una notizia sensazionale per gli invasi, da nord a sud โ€“ soprattutto per il meridione.

      Tante dighe erano davvero arrivate ai minimi storici la scorsa estate, poi da settembre qualcosa รจ cambiato: le piogge sono tornate con piรน frequenza prima al nord e poi anche al centro-sud, garantendo una graduale ripresa dei livelli degli invasi. Anche le secchissime dighe di Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia hanno recuperato milioni e milioni di metri cubi dโ€™acqua tra autunno e inverno, e per fortuna altre piogge arriveranno per migliorare ancor di piรน una situazione che sembrava drammatica fino a poco tempo fa.

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      Negli ultimi mesi il recupero degli invasi รจ stato davvero significativo. In molte regioni del sud Italia si รจ passati da livelli critici, in alcuni casi inferiori al 30% della capacitร  totale, a percentuali decisamente piรน confortanti. In Basilicata, ad esempio, diversi bacini hanno accumulato oltre 150-200 milioni di metri cubi dโ€™acqua rispetto ai minimi estivi, mentre in Puglia e Molise si registrano incrementi analoghi, con invasi che hanno recuperato decine di milioni di metri cubi nel giro di poche settimane grazie alle piogge insistenti tra dicembre e febbraio. Anche in Calabria e in Sicilia, territori spesso alle prese con carenze idriche strutturali, la situazione รจ migliorata sensibilmente.
      Alcune grandi dighe siciliane, che durante lโ€™estate avevano toccato livelli estremamente bassi, sono tornate a contenere quantitร  dโ€™acqua prossime o superiori ai 100 milioni di metri cubi, mentre in Calabria diversi bacini hanno registrato un riempimento progressivo che ha consentito di allontanare, almeno temporaneamente, lo spettro delle restrizioni idriche.

      Diga

      Freddo tardivo e vortice polare ancora attivo

      รˆ arrivata certamente la pioggia, ma a discapito del freddo vero. Infatti, vi ricordo che, in presenza di perturbazioni atlantiche una dietro lโ€™altra, รจ praticamente impossibile che il freddo intenso possa raggiungere lโ€™Italia. Certamente non fa caldo, ma le temperature sono per lo piรน tardo autunnali, da nord a sud. Non a caso la neve in pianura non si รจ vista quasi per niente, eccetto qualche episodio ad inizio 2026, tra Capodanno e lโ€™Epifania, sulle regioni nord-orientali e qualche altro veloce episodio sul nord-ovest. Davvero poco se consideriamo i veri inverni di una volta in Italia, quando ondate di freddo di quel tipo erano la normalitร  e non lโ€™eccezione.

      Ora lโ€™inverno si รจ concluso, almeno sul calendario. Ci sarร  spazio per nuove incursioni fredde polari? Certamente sรฌ, perchรฉ a conti fatti lโ€™inverno polare รจ piรน attivo che mai. Potrebbe sembrare un paradosso, ma lโ€™atmosfera รจ proprio cosรฌ che funziona: non sono arrivate ondate di freddo degne di nota in quasi tutto lโ€™inverno, ed ora che รจ cominciata la primavera rischia di arrivare lโ€™ondata di freddo piรน forte dellโ€™anno. Merito di un vortice polare molto attivo, che invierร  impulsi freddi a latitudini inferiori e che incontreranno sulla propria strada il Mediterraneo.

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      Gli effetti dellโ€™irruzione fredda di fine marzo:

      • ritorno dellโ€™inverno su tutta Italia tra giovedรฌ 26 e sabato 28 marzo
      • temporali intensi, vento forte e crollo delle temperature
      • rischio neve fino a bassa quota e localmente anche in pianura

      ย 

      Lโ€™ondata di freddo attesa tra giovedรฌ 26 e sabato 28 marzo rispedirร  in pieno inverno tutta Italia, regalando acquazzoni, temporali, venti forti e fiocchi di neve a bassa quota. Proprio i temporali potrebbero essere determinanti per lโ€™arrivo della neve cosรฌ in basso, addirittura in pianura su alcune regioni come ad esempio Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise. Siamo pur sempre a fine marzo, ragion per cui i contrasti diventano sempre piรน forti grazie allโ€™effetto riscaldante del sole e al passaggio dellโ€™aria gelida in quota su di essa. I moti convettivi diventano estremi ed ecco che nascono temporali molto forti, capaci di riversare in basso il freddo presente oltre i 3000-4000 metri di altitudine.

      Il rovesciamento dellโ€™aria fredda permette un improvviso e momentaneo calo della quota neve, anche in pianura. Insomma qualche minuto di neve al piano รจ da mettere in conto in presenza di temporali, soprattutto nella notte di giovedรฌ al nordest e poi fino a venerdรฌ sul medio-basso Adriatico. La perturbazione si allontanerร  da sabato, ma il freddo resterร  in agguato, pronto a ricordarci la tenacia e la forza di questo vortice polare piรน attivo e carico che mai.

      Ondata di freddo artico tra 26 e 28 marzo

      Pasqua tra instabilitร  e primi segnali di caldo africano

      Ed eccoci arrivati al mese di aprile, il cui esordio coinciderร  con la settimana santa, pronto a traghettarci verso la Pasqua, attesa domenica 5 aprile. Sarร  il periodo di maggior interesse per gli italiani, poichรฉ in tanti si muoveranno per le vacanze e per tornare dai propri cari, per non dimenticare la Pasquetta, un momento sacro per molti ragazzi, da trascorrere allโ€™aperto e in compagnia. Le previsioni meteo per Pasqua e Pasquetta, non a caso, sono sempre tra le piรน ricercate e consultate dellโ€™anno.

      Proverรฒ a tracciare una linea di tendenza quantomeno affidabile, pur tenendo conto che la situazione รจ davvero caotica sul polo nord e, parallelamente, anche sulle fasce tropicali. Siamo in un periodo di transizione interstagionale, pertanto รจ chiaro che da un lato troviamo ancora flussi freddi molto attivi e dallโ€™altro lato il caldo che riaccende pian piano i motori in vista dellโ€™estate.

      La prima settimana di aprile potrebbe essere teatro di questi estremi. Ma facciamo un poโ€™ di ordine. Le ondate di freddo polari restano pur sempre in agguato, quindi il rischio che colpiscano di nuovo lโ€™Italia, durante la settimana pasquale, cโ€™รจ ed รจ alto. Tuttavia gli effetti diretti sullโ€™Italia potrebbero essere estremamente differenti in base alla traiettoria che assumeranno questi flussi freddissimi polari.

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      Ciclone in vista?

      Gli ultimi aggiornamenti, soprattutto del centro meteo americano GFS, propendono per un avvio del mese piรน tranquillo e anche gradevole: quantomeno tra mercoledรฌ 1 e venerdรฌ 3 aprile potrebbe esserci qualche spiraglio di primavera. Poi la situazione potrebbe degenerare, ma tutto dipenderร  dalla traiettoria della perturbazione, cosa impossibile da determinare con cosรฌ largo anticipo.

      Una presunta ondata di freddo potrebbe colpire lโ€™europa centrale e poi sprofondare tra la Spagna ed il Mediterraneo occidentale, dando vita ad un ciclone freddo di grosse proporzioni. Questo vortice avrebbe un impatto notevole sullโ€™Italia, seppur determinando condizioni meteo molto diverse da regione a regione.

      Prima settimana di aprile tra maltempo e caldo africano

      Al nord Italia e sullโ€™alto Tirreno le vacanze di Pasqua โ€“ tra sabato 4 e lunedรฌ 6 โ€“ potrebbero risultare molto perturbate e con lโ€™ombrello a portata di mano. Al sud e sul medio-basso adriatico, invece, i venti di libeccio e scirocco potrebbero regalare una clamorosa impennata delle temperature, una grossa sorpresa dopo tutto il freddo dei giorni precedenti. Sarebbero, in questo caso, i primi sussulti del caldo africano traghettato dai venti meridionali.

      La colonnina di mercurio potrebbe salire addirittura oltre i 23-24ยฐC su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Molise, sia a Pasqua che Pasquetta. Ma attenzione, devo fare una precisazione importante: questo aumento delle temperature non sarebbe frutto di un anticiclone mite e quieto, bensรฌ di una sciroccata legata ad un ciclone presente poco ad ovest dellโ€™Italia. Insomma ci sarebbe il serio rischio di imbattersi in una Pasqua e una Pasquetta dominate dal forte vento, seppur molto mite.

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      Scenario possibile tra Pasqua e Pasquetta:

      • nord e alto Tirreno: maltempo diffuso e condizioni perturbate
      • sud e medio-basso adriatico: venti meridionali e temperature in forte aumento
      • possibile ritorno del caldo africano con valori oltre i 23-24ยฐC

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      Il caos, dunque, sarร  il problema principale di questa prima metร  di aprile: le belle giornate tranquille e gradevoli si conteranno sulle dita di una mano, mentre le giornate piรน turbolente, ventose, piovose e fredde saranno predominanti. Fin quando il vortice polare non si acquieterร  una volta per tutte, il tempo risulterร  molto turbolento e inaffidabile in Italia.
      La domanda da un milione di euro รจ proprio quella: โ€œquando si stabilizzerร  il tempo?โ€. Il vortice polare, dopo tutto questo trambusto, andrร  in letargo โ€“ come sempre avviene tra primavera ed estate โ€“ ma per questo passo occorrerร  attendere, presumibilmente, la fine di aprile.

      ย 

      Questo approfondimento รจ stato realizzato sulla base delle ultime elaborazioni dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il modello americano GFS, il centro europeo ECMWF e i dataset della NOAA:
      https://www.noaa.gov
      https://www.ecmwf.int
      https://www.ncdc.noaa.gov

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      TAG:alta pressioneaprilecaldocaldo africanogelomaltempometeometeo Pasquameteo PasquettanevePasqua
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