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PIOGGE torrenziali primaverili: perché quest’anno servirebbero a poco

Anzi, sulla stragrande maggioranza delle nostre regioni non servirebbero affatto

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
09 Mar 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Veniamo da un Inverno che dal punto di vista delle precipitazioni non è certo venuto meno al proprio dovere stagionale. Condizioni meteo climatiche che come ben sappiamo non si vedevano da un bel po’ di anni – addirittura in alcune regioni non pioveva così tanto da oltre mezzo secolo – ma che di certo hanno consentito di riempire come si deve i bacini di raccolta

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Ed allora, dopo settimane di brutto tempo – oltre un mese di perturbazioni e situazioni cicloniche più o meno pesanti – tutti invocavano l’Alta Pressione. Alta Pressione che finalmente è tornata ed è tutt’ora in sella, seppur costretta a rintuzzare i tentativi depressionari in corso poco a ovest delle due Isole Maggiori.

 

Ragion per cui stiamo registrando un’accelerazione dell’instabilità diurna, tipica d’inizio Primavera e tipica di giornate via via più miti. Temporali che si palesano nelle zone interne, a ridosso dei rilievi, ma talvolta anche in pianura e nelle aree costiere prossime ai contrafforti marittimi.

 

Qui però si sta parlando di qualcosa di diverso, di un quadro evolutivo che – lo si è già scritto – non ci piace affatto. Perché osservando i modelli matematici emergono ipotesi barica tutt’altro che gradevoli, ipotesi che se confermate potrebbero esporci pesantemente al ritorno delle piogge.

 

Non semplici piogge, bensì piogge torrenziali. Perché qualora dovessero svilupparsi realmente strutture cicloniche afro-mediterranee come quelle proposte da alcuni centri di calcolo internazionali si farebbe molto in fretta a catalogarle come “Cicloni Mediterranei”. Avete presente quanto accaduto a metà Gennaio? Ecco, qualcosa di simile.

 

C’è però da considerare una possibile aggravante, dettata chiaramente dall’incedere stagionale: il gradiente termico più elevato. Perché da un lato potrebbe verificarsi un’irruzione artica o polare marittima, dall’altro lato è già presente aria assai mite di matrice subtropicale. Un mix pericolosissimo, che peraltro potrebbe ricevere il solito contributo mediterraneo.

 

E’ giusto non scordarsi, infatti, che il Mediterraneo è tutt’ora più caldo del solito e lo è stato per tutto l’Inverno. 1-2°C in più del normale, soprattutto sui settori meridionali laddove evidentemente il calore accumulato durante l’Estate non è riuscito a dissiparsi in tempo.

 

Tutte considerazioni che avevamo fatto qualche settimana fa e tutte considerazioni che tornano di moda in questo periodo, un periodo che potrebbe riservarci parecchie turbolenze. Quindi occhio a metà mese e soprattutto alla seconda metà di Marzo perché il sogno del bel tempo potrebbe interrompersi bruscamente. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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