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Possibile vortice più freddo sull'Italia la prossima settimana con RAID simil invernale. I dettagli

Dopo una fase piuttosto lunga all'insegna della stabilità diffusa sul Mediterraneo centrale e sull'Italia, grazie all'affermazione di un'area

Dopo una fase piuttosto lunga all’insegna della stabilità diffusa sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, grazie all’affermazione di un’area anticiclonica subtropicale dalla terza decade di febbraio e fino a qualche giorno fa, le condizioni meteorologiche sono andate progressivamente mutando sul nostro bacino.

Niente di particolarmente significativo, sino a ora, se non instabilità un po’ più sostanziosa a livello locale, come su Sud-Est Sardegna, temporaneamente su qualche settore centrale italiano e su Est Sicilia, tuttavia sono subentrati più disturbi sul finire della scorsa settimana e altri ne arriveranno nella settimana in corso.

L’alta pressione, infatti, verrà progressivamente spinta ancor più verso Est e, dunque, le correnti umide oceaniche, attraverso una saccatura che affonderà in maniera più decisa sulla Penisola Iberica, incideranno sempre più anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.

Entro metà settimana, piogge irregolari, dapprima più presenti sulle regioni centro-meridionali, su quelle insulari e localmente su alto Tirreno e al Nord-Ovest, si estenderanno anche al resto dell’Italia, divenendo progressivamente più sostanziose al Centro, su Alto Tirreno e tra Piemonte e Lombardia; piogge presenti, ma in forma più irregolare, sul resto del paese.

Verso il fine settimana prossimo, poi, fase 14/15 marzo, le attuali dinamiche evolutive prospettate dai maggiori centri di calcolo, propongono un affondo instabile Nord-atlantico più centrato sul Mediterraneo e, dunque, con anse cicloniche legate alla saccatura più direttamente incidenti verso il territorio italiano.

E’ attesa, pertanto, una intensificazione dell’instabilità su tutto il paese, da Nord al Sud, con piogge e temporali più significativi, nella giornata di sabato 14 magari di più su Alto Tirreno, al Nord Ovest e su Alpi e Prealpi in genere, ma già buone piogge anche sulle aree tirreniche, poi, per domenica 15, pioggia più sostanziosa al Nord-Est, su Emilia Romagna e diffusamente al Centro Sud, soprattutto sui settori appenninici centrali e sul basso Tirreno.

Da rilevare anche, per il corso di questa settimana, un progressivo cambiamento in termini di provenienza dei flussi instabili, dapprima più direttamente occidentali e, dunque, più miti, poi progressivamente più nordoccidentali, quindi più freschi da metà settimana.

Anzi, già per il weekend 14/15, potrà essere possibile un primo calo termico più apprezzabile in particolare al Nord, di più sui settori alpini, per aria sub-polare marittima associata a un nucleo instabile Nord Atlantico, quindi con nevicate diffuse sulle Alpi fino a quota medio-basse e fiocchi a 1200/1300 m anche su Appennino centrale.

Una novità più significativa, però, potrà esserci nei giorni a seguire, ossia per il corso dell’altra settimana, 16/22 marzo. Per questa fase, il modello matematico europeo ECMWF, evidenzia un possibile crescente blocco alla circolazione atlantica su Ovest Europa, blocco a opera di un’alta pressione subtropicale che potrà temporaneamente spingersi con promontorio fino ai settori britannici e al Mare del Nord.

Questa manovra, computata anche dal quadro Ensemble del medesimo modello europeo, potrà dirottare, lungo il fianco orientale anticiclonico, correnti più fredde di matrice baltica lungo i meridiani centrali e poi in sfondamento anche sul Mediterraneo e sull’Italia.

La fase individuata per questa azione potenzialmente più fredda meridiana è tra il 17 e il 19 marzo prossimi, ed essa potrà avere una connotazione anche più spiccatamente invernale per l’intera penisola.

Stando alle simulazioni ultimissime del modello, la saccatura moderatamente fredda potrà agire con asse direttamente sull’Italia e con un nucleo instabile, al suo interno, in azione da Nord verso Sud, ma in maniera più efficace sulle aree centro meridionali.

Potranno esserci i presupposti, se confermate le dinamiche viste a ora, per rovesci e temporali diffusi al Centro Sud, calo termico più sensibile un po’ ovunque e anche occasioni per locali nevicate fino a quote medio-basse in Appennino. Per quote medio basse intendiamo fiocchi che potranno cadere dai 6/700 m ai 1000 m.

Questa redazione seguirà progressivamente l’evoluzione nel medio lungo periodo, con quotidiani aggiornamenti su questa ipotesi di azione più fredda e simil invernale verso l’Italia nel corso della prossima settimana. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

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