Il ciclone Deborah ha colpito in pieno le regioni nord-orientali: oltre alla pioggia e ai burrascosi venti di bora รจ arrivata addirittura la neve fino in pianura su alcuni territori come ad esempio sul ravennate, nel ferrarese e nel forlivese. Merito senzโaltro del rovesciamento dellโaria fredda nei bassi strati in presenza di forti precipitazioni, ma chiaramente a far la voce grossa รจ stata lโaria gelida presente in alta quota arrivata direttamente dallโartico. Ora lโondata di freddo si sta pian piano muovendo verso sud dove porterร tanto altro maltempo e soprattutto nevicate importanti.
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Ondata di freddo in movimento verso il Sud
Entrando nel merito, la perturbazione รจ stata molto fugace sulle regioni del nord-est, tanto che il tempo รจ giร in miglioramento. Addirittura il nord-ovest non รจ stato interessato quasi per nulla dal maltempo, eccezion fatta per il veloce calo delle temperature e qualche raffica di vento piuttosto forte della scorsa notte.
Lโocchio del ciclone Deborah si sta lentamente muovendo sul versante adriatico e tra poche ore raggiungerร Molise e Puglia, dove stazionerร per quasi due giorni, addirittura fino a sabato mattina. Questo vortice di bassa pressione adesso non andrร sottovalutato considerando che arrecherร oltre 36 ore di forte maltempo, tanto vento, gran freddo e abbondanti nevicate.
Insomma non sarร una toccata e fuga del freddo e del maltempo per il meridione.
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Nel corso di questo venerdรฌ avremo lโapice del maltempo: il ciclone stazionerร , letteralmente immobilizzato, sul basso Adriatico davanti alla Puglia. Attorno a questo minimo di bassa pressione, di ben 990 millibar, si muoveranno intense raffiche di tramontana e maestrale che sferzeranno tutto il medio-basso Adriatico e il sud Italia, acutizzando ancor di piรน la percezione del freddo. Insomma non solo le temperature dellโaria saranno parecchio basse ovunque, anche sui litorali, in piรน ci sarร il forte vento a farci percepire una temperatura ancor piรน bassa.
Oltre al vento ci saranno piogge diffuse su coste, pianure e colline, a tratti condite da grandinate o episodi di gragnola, la tipica via di mezzo tra grandine e neve molto frequente in questi episodi freddi di stampo artico.

Neve abbondante sullโAppennino centro-meridionale
E la neve? La dama bianca arriverร su tutto lโAppennino centro-meridionale fino a quote molto interessanti. Per le alte quote, ovvero al di sopra dei 1000 m, cโรจ poco da dire: di neve ne cadrร davvero tanta nel corso di questo venerdรฌ 27 marzo. In particolar modo tra Marche, Abruzzo e Molise potrebbero scendere oltre 100 cm di neve fresca in appena 24 ore, soprattutto sulla Majella dove attorno ai 1500 m di altitudine si prevedono fino a 140 cm.
Tuttavia i fiocchi bianchi si spingeranno fin sui 500-600 metri sullโAppennino centrale e fino a 600-700 metri tra Puglia, Campania e Basilicata. Fiocchi a 800-900 metri su Calabria e Sicilia.
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Accumuli piรน rilevanti:
- oltre 100 cm tra Marche, Abruzzo e Molise (picchi sulla Majella)
- 40-70 cm tra Appennino lucano e calabrese
- oltre 80 cm su Aspromonte, Madonie e Nebrodi
Molta neve imbiancherร anche lโAppennino lucano e quello calabrese al di sopra dei 1000 o 1200 m di quota: quegli accumuli saranno variabili tra i 40 e i 70 cm.
A fare la voce grossa anche lโAspromonte, le Madonie e i Nebrodi dove si prevedono picchi di oltre 80 cm di neve. Insomma sarร una discreta passata nevosa per il nostro Appennino meridionale, assolutamente un bel bottino in vista dei prossimi mesi.
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Per elaborare questa analisi ho fatto riferimento ai principali centri previsionali internazionali: GFS โ NOAA, ECMWF e i dataset ufficiali del NOAA.
