NEVICATE ESTREME e Global Warming: nessun paradosso meteo climatico, lo Studio
In questi giorni ci sono state nevicate estreme nel Nord-Ovest. Condizioni meteo estremamente perturbate hanno interessato una zona tra Piemonte e
- L’intensificazione del ciclo dell’acqua
- Un clima più caldo con badilate di neve
- Amplificazione artica e Vortice Polare
- Cosa ci riserva il futuro?
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In questi giorni ci sono state nevicate estreme nel Nord-Ovest. Condizioni meteo estremamente perturbate hanno interessato una zona tra Piemonte e Valle d’Aosta. Scaricando una quantità di neve molto probabilmente record a livello secolare.
Ma allora, in questi casi sorge la domanda spontanea. Perché una nevicata di questo tipo non è affatto in contraddizione col riscaldamento globale? In questo articolo vi spieghiamo che non solo non ci sono contraddizioni, addirittura è una conseguenza assolutamente lecita e già analizzata dagli esperti. Vi riportiamo un interessante studio.
L’intensificazione del ciclo dell’acqua
Il Global warming produce un netto aumento dell’umidità atmosferica, il quale sta contribuendo a un’intensificazione senza precedenti del ciclo dell’acqua a livello globale. Se osserviamo regioni specifiche mondo, come alcune zone degli Stati Uniti, notiamo che sono diventate molto più umide. Questo cambiamento non si verifica solamente durante i mesi invernali, ma si estende in modo evidente anche alla primavera, all’estate e all’autunno.
Oltre a generare una maggiore quantità di precipitazioni totali distribuite nell’arco di una stagione o di un intero anno, questa umidità supplementare agisce come un vero e proprio carburante per gli eventi meteo estremi. Basti pensare che oramai, temporali di forte intensità e uragani sempre più violenti, ce ne sono di tutti i colori.
Un clima più caldo con badilate di neve
Paradossalmente, in un clima più mite può nevicare di più nelle zone dove fa sufficientemente freddo. Detto in altri termini: quelle regioni del mondo che sono storicamente abbastanza fredde da permettere la formazione della neve, si sono ora riscaldate a sufficienza da essere visitate da tempeste capaci di trattenere e scaricare quantità di umidità enormemente maggiori.
Il risultato? Piuttosto che manifestarsi come intensi acquazzoni piovosi, in queste condizioni termiche l’umidità si trasforma in nevicate eccezionalmente pesanti e abbondanti. Ed è quello che sta accadendo in diverse aree del mondo. Ed è quello che è successo in Valle d’Aosta.
Amplificazione artica e Vortice Polare
Mentre i sistemi di tempeste tropicali sono alimentati primariamente dalle acque calde, le tempeste invernali europee e nordamericane traggono la loro energia dai forti gradienti di temperatura, ovvero dalle zone in cui enormi masse d’aria gelida e masse d’aria calda si scontrano bruscamente.
Ricerche scientifiche recenti indicano che il progressivo riscaldamento dell’Artico, incluso il drastico declino del ghiaccio marino e della copertura nevosa, sta stravolgendo pesantemente il comportamento del Vortice Polare. Quest’ultimo è una fascia di forti venti occidentali che si forma nella stratosfera (tra i 15 e i 50 chilometri di altitudine) e che funge da “recinto” per un vasto bacino di aria estremamente fredda sopra l’Artico.
Quando l’Artico subisce un riscaldamento relativo, il vortice polare tende a indebolirsi e si “stira” più facilmente, permettendo all’aria gelida di scivolare verso sud. L’amplificazione artica (abbiamo trattato di questo argomento in un nostro articolo) potrebbe paradossalmente contribuire a spingere queste masse di aria gelida verso le basse latitudini. In particolare, alcune zone che potrebbero beneficiarne sono le coste orientali degli Stati Uniti e alcune zone dell’Asia.
Cosa ci riserva il futuro?
Condizioni meteo climatiche sempre più calde. Questo è assolutamente certo. Ma non è detto che ci sia un calo della nevosità, almeno sulle alte quote. Ecco perché, nonostante il riscaldamento, a 3000 o 4000 metri ci potrebbero essere sempre più tempeste di neve. Ma in un contesto di clima che a livello mondiale si scalda inesorabilmente.
