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Marzo 2026 impazzisce: MALTEMPO a raffica e Pasqua col fiato sospeso

Una serie di perturbazioni potrebbe attraversare l’Europa occidentale portando piogge frequenti tra Spagna, Francia e Italia

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
06 Mar 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Dopo un periodo di relativa calma, sembra proprio che il tempo sull’Europa ed il Mediterraneo stia per cambiare radicalmente.

 

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(METEOGIORNALE.IT) Gli ultimi aggiornamenti meteo per la seconda metà del mese di marzo parlano chiaro: potrebbe riattivarsi in grande stile il flusso dall’Atlantico, quello che porta dinamicità e, purtroppo o per fortuna, anche un bel po’ di pioggia.

 

Detto in parole povere, il Mediterraneo potrebbe essere sede di continui cicloni. Se diamo un’occhiata a ciò che mostrano il modello europeo ECMWF, si nota subito che le precipitazioni saranno decisamente sopra la media.

 

La zona interessata dai fenomeni è piuttosto ampia e va dall’Andalusia al sud della Francia, prendendo in pieno l’Italia, l’Adriatico e pure una parte del nord Africa. Insomma, la primavera 2026 si preannuncia piuttosto gradevole dal punto di vista termico, ma decisamente movimentata e con l’ombrello spesso a portata di mano.

 

Il meccanismo seguirà, più o meno, sempre il solito canovaccio: perturbazioni in serie che arrivano dall’Atlantico e che raggiungono principalmente la Spagna e l’Italia. Questa dinamica finirà per facilitare ciclogenesi, cin il conseguente richiamo di aria umida dai quadranti sud-occidentali.

 

È proprio per questo motivo che ci si aspettano piogge diffuse e anche piuttosto abbondanti, soprattutto sul versante tirrenico e sui settori occidentali del nostro Paese. Al contrario, l’Europa dell’Est e la Scandinavia potrebbero resterare un po’ ai margini, con molta meno pioggia del solito.

 

Dando uno sguardo ancora più avanti, pare che questo trend dinamico potrebbe accompagnarci per diversi giorni. Anche tra marzo e aprile l’alta pressione farà fatica a radicarsi sul Mediterraneo centrale. Il flusso atlantico resterà piuttosto attivo, tanto da aspettarci ancora generale variabilità, con correnti umide che potrebbero invadere l’Europa centro-occidentale. Le temperature? Quelle dovrebbero restare leggermente al di sopra delle medie, nonostante il tempo grigio.

 

Stando agli ultimi aggiornamenti stagionali (che, lo ricordiamo, sono tendenze e non certezze), sembra che quel flusso atlantico di cui parlavamo prima non abbia molta voglia di quietarsi. Per il principio del mese di aprile, diversi modelli meteo suggeriscono che la “porta dell’Atlantico” potrebbe restare spalancata.

 

Ma cosa ci dobbiamo aspettare a grandi linee:
le probabilità di un peggioramento proprio a ridosso del weekend pasquale sono concrete, specialmente per il Centro-Nord lato tirrenico. Non dovrebbe essere la classica primavera stabile e mite, quanto piuttosto abbracciare una fase molto dinamica. Nonostante la nuvolosità, non farà freddo. Clima mite ovunque, magari con qualche sbalzo improvviso, ma generalmente in linea o poco sopra la media del periodo.

 

L’alta pressione, quindi, farà fatica a piazzarsi stabilmente sul Mediterraneo, con un alternarsi di schiarite e acquazzoni. Se stai organizzando, quindi, la classica gita fuori porta, il consiglio è di avere sempre un “piano B” al coperto.

 

Tra l’altro, se guardiamo nel medio termine, proprio per metà marzo (intorno al 15) le temperature aumenteranno, toccando anche i 18°C, il che ci darà un primo vero assaggio di primavera prima del possibile scombussolamento di aprile. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: meteo Pasquameteo PasquettaPasqua 2026perturbazioni atlantiche
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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