
(METEOGIORNALE.IT) Il prosieguo di settimana ospiterà l’attesissimo equinozio di primavera (venerdì 20 marzo), ma di primaverile ci sarà davvero ben poco, anzi nulla. Mentre leggete queste righe l’Italia è alle prese con un colpo di coda invernale di tutto rispetto, che sta trascinando in basso la colonnina di mercurio e sta portando piogge e nevicate. Il sud Italia è il bersaglio principale della fredda irruzione artica arrivata dai Balcani, mentre il nord è più al riparo. Ma il maltempo non termina certamente qui, e da domenica in poi la situazione si farà ancor più turbolenta.
Altro maltempo in vista
Il suddetto colpo di coda invernale coinvolgerà prettamente il sud ed il medio-basso Adriatico per altre 24 ore (almeno fino alla sera di giovedì), poi ci sarà una piccola pausa. Venerdì, in effetti, arriveranno schiarite un po’ ovunque, eccetto ancora qualche nube minacciosa tra entroterra pugliese, Basilicata e Calabria, ma con pochi fenomeni.
Spunterà il sole su tutto il nord ed il lato tirrenico, ma le temperature faticheranno non poco a risalire.
Weekend freddo e rischio gelate
Il freddo da est sarà il protagonista del weekend: l’alta pressione non avrà la forza sufficiente per insediarsi nel Mediterraneo, per cui la porta dell’est resterà spalancata. Mancheranno perturbazioni organizzate, ma il freddo sarà ancora lì presente, ad impedire che le temperature possano salire verso l’alto come tutti ci aspetteremmo all’esordio della primavera astronomica.
Di notte addirittura il clima sarà freddissimo, a tratti gelido: il rischio più alto riguarda la presenza di brinate o gelate tardive su valli e campagne, poiché in presenza di aria fredda e cieli sereni la temperatura rischia di scivolare sotto lo zero.
Le notti sotto osservazione sono:
- venerdì
- sabato
Domenica 22 torna il maltempo
Ma ora parliamo della giornata di domenica 22 marzo. Come detto poc’anzi l’alta pressione non c’è e non riuscirà a raggiungere l’Italia. Il freddo continuerà ad affluire verso il Mediterraneo e, dopo una piccola pausa dal maltempo (venerdì e sabato), ecco che rischia di svilupparsi un’altra veloce depressione mediterranea.
Proprio nella giornata di domenica le nubi e le piogge potrebbero tornare in auge su diverse regioni, questa volta in modo più diretto sul lato tirrenico.
Le regioni coinvolte dal peggioramento
I recenti aggiornamenti dei principali centri meteo suggeriscono l’arrivo di piogge e acquazzoni su:
- Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria
- Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna
I fiocchi di neve potrebbero imbiancare le Alpi occidentali fino a 800-900 metri di altitudine, mentre in appennino nevicherebbe oltre i 1100-1200 metri.
Insomma, nonostante la primavera sarà già iniziata da un paio di giorni, di primaverile ci sarà molto poco.
Questo aggiornamento sul possibile ritorno del maltempo è stato elaborato sulla base delle ultime emissioni dei modelli meteorologici internazionali, tra cui il Global Forecast System (GFS) del NOAA e il modello europeo ECMWF. (METEOGIORNALE.IT)



