
(METEOGIORNALE.IT) Mancano pochissimi giorni alla fine dell’inverno, ma paradossalmente rischiano di essere i giorni più freddi dall’inizio dell’anno su molte regioni. Ebbene sì, ormai è confermato il colpo di coda dell’inverno, pronto a rispedire indietro di alcuni mesi gran parte del nostro stivale. Si tratterà di una goccia fredda proveniente dal nord-est dell’Europa, pronta a riversarsi nel Mediterraneo a metà settimana.
La goccia fredda in arrivo dai Balcani
Esattamente tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo questa massa d’aria più fredda valicherà i Balcani, attraverserà il mare Adriatico e poi si fionderà sulle regioni del centro-sud, comportando un brusco calo delle temperature e anche l’arrivo di tanto maltempo.
Questa massa d’aria fredda scaverà un’altra perturbazione, che di fatto seguirà a poche ore di distanza il ciclone Jolinda, il quale nel corso di questo inizio di settimana imperverserà su gran parte del meridione.
In sostanza si passerà da un’ondata di maltempo di stampo atlantico ad un’ondata di freddo tardiva che rispedirà tutto il centro-sud di nuovo in pieno inverno.
Il vortice di bassa pressione prima prenderà vita nel basso Tirreno e poi si dirigerà sul mar Ionio, ragion per cui il maltempo sarà molto esteso su gran parte del sud, soprattutto tra:
- Abruzzo, Molise e Puglia
- Basilicata, Calabria e Campania
Temperature in forte calo
Le temperature scenderanno a picco, portandosi di parecchi gradi al di sotto delle medie tipiche del periodo. Sarà fondamentale questo calo termico per rivedere la neve a quote vicine ai 1000 metri lungo tutta la catena appenninica.
Torna la neve
Localmente i fiocchi bianchi potrebbero spingersi fino a 800 metri tra:
- Abruzzo
- Molise
- Puglia settentrionale
Più in basso avremo solo piogge, locali acquazzoni o temporali, con grandinate e anche qualche episodio di gragnola, dovuto essenzialmente alla tantissima aria fredda presente in alta quota.
Aria gelida in quota
Non dimentichiamo infatti che questo nucleo freddo sarà provvisto di temperature davvero gelide in alta quota: a circa 5000 metri di altitudine si ipotizzano temperature di circa -32 °C, valori tipici di una intensa ondata di freddo di stampo artico.
A quote più basse invece le temperature non saranno estremamente basse, ragion per cui la neve non sarà in grado di raggiungere le bassissime quote o le pianure.
Nord ai margini dell’irruzione fredda
Il nord Italia resterà ai margini dell’ondata di freddo, pertanto il tempo sarà più asciutto. Tuttavia le temperature durante le ore notturne saranno in grado di scivolare anche sotto lo zero, favorendo brinate e gelate tardive.
Questa fase durerà un paio di giorni, poi dal prossimo weekend l’ondata di freddo inizierà lentamente a ritirarsi, ma non escludiamo nuove minacce da nord-est nei giorni successivi.
Questa analisi sull’arrivo della goccia fredda e sull’evoluzione delle prossime condizioni di maltempo è stata realizzata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui il Global Forecast System (GFS) sviluppato dal NOAA e il modello europeo del Centro Europeo ECMWF, strumenti fondamentali per monitorare le dinamiche atmosferiche su Europa e Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
