
Il clou รจ atteso tra giovedรฌ 14 e soprattutto venerdรฌ 15 maggio, quando un nucleo di aria fredda in discesa dal Nord Europa metterร nel mirino il Mediterraneo centrale, riportando piogge, temporali e persino la neve sull’arco alpino.
Ma prima di entrare nello specifico, diamo uno sguardo alla situazione attuale sul nostro Paese, una condizione che funge letteralmente da ‘anticamera’ alla svolta vera e propria. Nelle ultime 24/36 ore, difatti, il tempo ha mostrato caratteristiche decisamente instabili con alternanza di schiarite e rovesci (specie al Nord e su parte del Centro), localmente anche di forte intensitร e accompagnati il piรน delle volte da fenomeni grandinigeni. Sulle regioni meridionali, invece, si registrano valori ben piรน miti, con punte fino a 28-30ยฐC a causa delle correnti sahariane.
Il prossimo fine settimana vedrร una breve tregua nel corso della giornata di Sabato 9, con sole e temperature piu che miti sulle regioni centro-meridionali, mentre sulle regioni settentrionali si assisterร ad un graduale aumento della nuvolositร sulle Alpi occidentali e sulla Sardegna con possibilitร di brevi rovesci pomeridiani.
Domenica 10, invece, una nuova e insidiosa perturbazione di origine atlantica riporterร condizioni di maltempo diffuso sul Nord, con rovesci e temporali anche intensi su Emilia-Romagna, Veneto e Triveneto, con fenomeni a tratti di forte intensitร anche sulla Toscana, Umbria e Lazio; piogge irregolari sul resto delle regioni, in un contesto caratterizzato dal vento che soffierร dai quadranti meridionali.
Tra le giornate di Lunedรฌ 11 e Mercoledรฌ 13 la situazione volgerร verso una certa dinamicitร , con mattinate all’insegna di tempo prevalentemente soleggiato, mentre durante le ore pomeridiane la faranno da padrone lo sviluppo di nuovi temporali, soprattutto su Alpi, Prealpi e rilevi appenninici, con locali sconfinamenti sulle zone pianeggianti. Sarร solo il preludio alla svolta piรน attesa.
Il clou del peggioramento arriverร , infatti, tra Giovedรฌ 14 e Venerdรฌ 15 Maggio. Tutto merito, o colpa (dipende dai punti di vista) dell’ondulazione della corrente a getto che virerร verso lโEuropa centrale e favorendo l’ingresso di aria polare marittima fin verso la nostra Penisola. Sarร proprio questo nucleo ricolmo di aria fredda a determinare un rapido ma intenso peggioramento delle condizioni meteo, con precipitazioni diffuse e un deciso crollo delle temperature.
Sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, gli ultimi aggiornamenti intravedono il ritorno di piogge e temporali, localmente di forte intensitร , accompagnati da colpi di vento e possibili grandinate. L’irruzione di aria polare marittima favorirร , come detto poc’anzi, un tracollo termico, con valori massimi diurni che potrebbero scendere anche al di sotto dei 15ยฐC su diverse cittร del Nord e su quelle che si affacciano sul versante tirrenico.
Ma la vera ‘sorpresa’ sarร perรฒ il ritorno della neve sulle Alpi, finanche al limite dei 1300/1500 metri, con accumuli significativi per il periodo soprattutto sui settori esposti alle correnti nordoccidentali. Ovviamente, se tale irruzione dovesse scegliere di puntare piรน ad ovest, la fase perturbata potrebbe risultare ancor piรน intensa sulle regioni nordoccidentali e lungo il versante tirrenico, con piogge abbondanti e persistenti.
Si tratterebbe, in ogni caso, di un evento rilevante per Maggio, anche se la statistica ci ricorda che il mese in questione non รจ nuovo a questo genere di sorprese. Senza allontanarci troppo, Maggio 2013 รจ risultando il piรน freddo degli ultimi 30 anni su diverse aree del Nord Italia, con nevicate fino a quote insolitamente basse su tutto l’arco alpino.
Nel 2019, poi, il mese di Maggio ha chiuso con unโanomalia nazionale di circa โ1,6ยฐC rispetto alla climatologia di riferimento 1971-2000, collocandosi tra i mesi piรน freddi degli ultimi decenni, con scarti anche superiori ai 3 gradi in alcune zone dell’Italia centro-settentrionale.