
(METEOGIORNALE.IT) Marzo è mutato in modo drastico ed in questo strano limbo meteo ci resteremo ancora per un bel po’ Siamo onesti, dover tirare fuori di nuovo sciarpe e cappotti pesanti quando siamo ormai alle porte di aprile è davvero frustrante. L’atmosfera sembra essersi bloccata in una configurazione anomala, ma gli appassionati sanno bene che in realtà sta solo prendendo la rincorsa.
Dopo questa lunga parentesi con valori termici nettamente sotto le medie, il mese di Aprile ci riserverà dei capovolgimenti repentini. Insomma, i maglioni di lana serviranno ancora, ma l’evoluzione delle prossime settimane promette scenari radicalmente opposti, capaci di spiazzare chiunque, mettendoci letteralmente in crisi su come vestirci per uscire di casa.
La morsa del freddo fino alle feste
Almeno fino a Pasqua, e probabilmente anche nei giorni immediatamente successivi, resteremo di fatto imprigionati in una rigida circolazione invernale. Uscendo di casa al mattino presto sentiremo ancora quell’aria pungente sul viso, tipica della stagione fredda. C’è anche il rischio di gelate a bassa quota che potrebbero creare danni di non poco conto all’agricoltura.
Le complesse dinamiche legate al Vortice Polare continueranno a inviare continui impulsi di instabilità atmosferica. Questo manterrà lo zero termico su valori ideali per vedere ancora la neve sulle montagne, a tratti persino sulle colline quote decisamente basse e inusuali per la stagione. Un inverno che torna fuori tempo massimo, in effetti.
La svolta che si farà attendere
Più avanti le cose cambieranno, qualcosa inizierà a sbloccarsi in modo drastico. I principali modelli matematici internazionali iniziano a fiutare una vera e propria metamorfosi della circolazione su tutta l’Europa. L’attuale macchina del gelo, che oggi pompa ininterrottamente aria fredda verso le nostre latitudini, si incepperà all’improvviso. A prendere il controllo del palcoscenico inizieranno ad essere le temute rimonte anticiclone africano.
Questa vasta area di alta pressione subtropicale abbandonerà le aride zone sahariane per puntare con estrema decisione verso l’Italia meridionale, allungandosi fiduciosamente fino a toccare la Spagna e la Francia. Si tratterà dei classici scambi meridiani preludio ad un cambio di stagione che quest’anno potrebbe anticipare i tempi, sulla spinta di un El Nino galoppante.
Un paese diviso da sbalzi estremi
Entro la fine di aprile avvertiremo la prima, vera sensazione di calore sulla pelle, un contrasto quasi stordente dopo il freddo di queste settimane. Diciamolo pure, non è una novità assoluta. Molti ricorderanno l’incredibile onda di calore di inizio Aprile 2011, quando l’intera Pianura Padana si trasformò in una fornace con picchi di 32°C. Oppure il caldissimo Aprile 2024.
Tuttavia, l’Italia rischia di spaccarsi letteralmente a metà. Mentre al sud esploderà un vero anticipo di estate, al nord le correnti miti potrebbero scontrarsi violentemente con le ultime infiltrazioni instabili dal nord atlantico. Il risultato si tradurrà in improvvisi temporali e sbalzi termici violenti. Usciremo al mattino con la giacca pesante per poi ritrovarci a sudare nel pomeriggio, un classico del meteo della piena primavera.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
