
(METEOGIORNALE.IT) È cominciata la primavera, ma solo sulla carta. Nei fatti la situazione è diametralmente opposta a qualsiasi scenario primaverile dell’immaginario collettivo. L’alta pressione si è di nuovo dimenticata dell’Italia e rischia sul serio di non mostrarsi addirittura fino al termine di marzo, lasciando campo libero ad un fiume d’aria fredda proveniente direttamente dal polo nord.
Ultimo atto dell’Inverno
Questi sono inevitabilmente gli effetti del final warming avvenuto ad inizio marzo, molto in anticipo sulla tabella di marcia rispetto all’andamento degli ultimi anni. Gli effetti di questo riscaldamento della stratosfera si stanno riflettendo nei bassi strati, ovvero in troposfera, proprio in questi giorni e tenderanno ad amplificarsi ancor di più nel finale di marzo. La logica conseguenza di questo final warming è un deterioramento repentino del vortice polare troposferico, che inevitabilmente permetterà la discesa di ondate di aria fredda a ripetizione alle basse latitudini.
Il nostro emisfero chiaramente è sconfinato, ma l’Italia sembra essere uno degli obiettivi delle ultime irruzioni fredde di stagione, le quali andranno a mascherare questo inizio di primavera trasformandolo a tutti gli effetti in un tempo supplementare dell’inverno.
Una breve pausa più mite
Ci sarà spazio solo per un paio di giorni un po’ più tiepidi la prossima settimana, soprattutto tra martedì e mercoledì, quando splenderà il sole su quasi tutto lo stivale e la colonnina di mercurio proverà a puntare quantomeno i 17 o 18 °. Nulla di eclatante sia chiaro, ma quantomeno una piccola parentesi pronta a ricordarci che ci troviamo in primavera.
Cosa succederà tra martedì e mercoledì:
- giornate più soleggiate su gran parte d’Italia
- temperature leggermente più miti nelle ore diurne
Sarà davvero una toccata e fuga del bel tempo, visto che da giovedì 26 marzo è confermata l’arrivo di un’ondata di freddo di stampo polare che riporterà di nuovo in pieno inverno tutta Italia.
Ondata di freddo fuori stagione, la data
L’irruzione fredda agirà dal 26 marzo e rischia di farci compagnia fino al termine del mese, regalandoci almeno 5 giorni invernali con clima sempre freddo sia di giorno che di notte e frequenti occasioni di maltempo.
Tra le sorprese più rilevanti troviamo:
- calo deciso delle temperature su tutta la penisola
- ritorno della neve fino a quote collinari
La traiettoria di questo fiume di aria fredda polare non è ancora del tutto assodata, pertanto potrebbero esserci delle variazioni che ovviamente avranno effetti marcati su quelli che saranno i territori più colpiti dalle piogge e dalle nevicate.
A proposito della neve, la dama bianca potrebbe imbiancare non solo le montagne ma anche quote più basse, come ad esempio le alte colline del centro e del nord Italia, ovvero attorno ai 600 m di altitudine. Questo a dimostrazione che si tratterà di un’ondata di aria fredda abbastanza rilevante per il periodo.
Questa analisi è stata realizzata consultando i principali modelli previsionali internazionali, tra cui il modello americano GFS del NOAA e il modello europeo ECMWF, utilizzati per monitorare l’evoluzione delle irruzioni di aria fredda sull’Europa e sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)
