Brusca svolta invernale dal 25 Marzo: aria artica, neve a bassa quota e rischio ciclone sull’Italia
L’evoluzione Meteo si mette male e sì, perché praticamente si annuncia una brusca virata verso un Meteo che avrà caratteristiche invernali a partire dal 25 Marzo, quando aria fredda proveniente da regioni artiche tenderà a scivolare lungo la penisola italiana, associata addirittura a una profondissima area di bassa pressione, la cui rotta al momento sarà tutta da definire, in quanto verrà deviata dalla portentosa catena alpina. La catena alpina ha la forza e la potenza, in queste circostanze, di spostare verso ovest o verso est il minimo di bassa pressione e anche il nucleo di aria fredda, una volta giunti a ridosso della Svizzera.

Questi nuclei in arrivo sono particolarmente rigidi, tanto che da dove scivolerà poi l’aria fredda sono attese nevicate anche a quote di collina, e parliamo dell’Italia centrale e meridionale. Tuttavia, a causa della difficoltà previsionale dovuta alla catena alpina, il minimo di bassa pressione potrebbe scivolare in Adriatico oppure attraverso la Valle del Rodano e quindi investire più direttamente le regioni tirreniche e poi anche quelle adriatiche, che tuttavia rimangono particolarmente esposte a questo evento atmosferico, che sembra essere veramente molto interessante dal punto di vista scientifico.
Devo però dire che, per quanto riguarda il tempo di primavera, ci sarà un guasto che di primaverile avrà ben poco. Sì, la primavera di solito ha dei colpi di coda che possono ricordare l’inverno, e come no. Negli ultimi anni ne abbiamo avuti diversi, alcuni anche piuttosto vigorosi, e hanno causato gelate notturne anche diffuse, soprattutto sulle regioni settentrionali e poi sulle vallate appenniniche. Insomma, questi fenomeni atmosferici vanno visti con una certa rilevanza, perché possono dare una fenomenologia piuttosto estrema.

Analizziamo però più nel dettaglio la situazione
C’è da dire che questo fenomeno, questo blocco d’aria fredda, è praticamente imminente: il 25 Marzo non è altro che Mercoledì. Entro fine giornata l’aria fredda si sarà portata in Svizzera e quindi inizierà a traboccare sulle vallate alpine. Cosa succederà a questa aria fredda? Secondo l’ipotesi del modello americano, si sposterà più verso ovest, verso la Valle del Rodano. A questo punto sarà presa di mira brutalmente la Sardegna e, in questo caso, ci potrebbero essere nevicate in collina sull’isola.
La Sardegna ha già visto queste precipitazioni anche a Novembre, e queste ricorrenze si sono presentate sia a Novembre 2025 sia a Novembre 2024. Insomma, inizia a esserci una ripetitività di questi eventi, che si verificano soprattutto in ambito di mezza stagione. In quel caso c’è anche da dire che eravamo all’inizio della stagione, quindi le terre emerse erano decisamente meno fredde. In questo caso, invece, l’irruzione d’aria fredda, a parità di temperatura in quota, può produrre effetti ben maggiori. E non solo: gli effetti sono anche accentuati dall’instabilità atmosferica e dal fatto che c’è un contrasto termico abbastanza massiccio.
Il modello europeo ECMWF, invece, prospetta quest’aria fredda scivolare verso le Alpi orientali, entrare dalle Alpi orientali verso l’Adriatico e scendere anche verso l’Italia nord-occidentale, dove però arriverebbe come vento di caduta, cioè come favonio, quindi un vento adiabatico che si riscalda. Soprattutto non ci sarebbero precipitazioni, se non sull’arco alpino vicino al crinale, che ovviamente sarebbero nevose. Però non è una situazione Meteo che porta fortissime nevicate sulle regioni del Nord.

In questo caso, precipitazioni nevose abbondanti e addirittura tormente di neve vengono prospettate da entrambi i modelli matematici sull’Appennino settentrionale. Questa è una situazione meteorologica piuttosto interessante. In questo caso, nevicate anche sulle Alpi centro-orientali e sulle Prealpi, con quota neve in forte ribasso. Al momento non parliamo di quota neve, perché questa varierà parecchio rispetto a quello che è lo zero termico: sappiamo che con i rovesci intensi può cadere a quote inferiori, molto inferiori, anche rispetto allo zero termico.
La perturbazione scivolerà poi verso sud-est e, nel suo viaggio, interesserà tutta la penisola italiana, la Sardegna, che abbiamo già citato, e poi la Sicilia. Quindi un’irruzione d’aria fredda piuttosto importante, che va a rompere l’equilibrio della primavera e che possiamo ben chiamare rottura della primavera o, esattamente come viene chiamata, colpo di coda dell’inverno. Un colpo di coda dell’inverno che oserei dire piuttosto importante e che viene dalle regioni polari.
Si tratta di un’espansione del lobo del Vortice Polare della troposfera, favorito dalla formazione di un’area di alta pressione in Oceano Atlantico verso le Isole Britanniche. Ed è questa figura anticiclonica che andrà a pilotare verso sud le masse d’aria fredda dalle regioni scandinave e anche più settentrionali. Quest’aria fredda però si formerà soprattutto in quota e sarà attivissima proprio in quota. In questa stagione, in questo periodo, l’aria fredda in quota è piuttosto insidiosa, perché quando parliamo di situazioni di aria molto fredda in quota, questa può essere complice di contrasti termici notevoli.
Parliamo di gocce d’aria fredda in quota. Ricorderete quante volte ne abbiamo parlato. Le gocce d’aria fredda vanno poi a generare anche situazioni che vengono chiamate Cutoff, ovvero aree di bassa pressione che si isolano dal sistema depressionario principale e che, soprattutto in area mediterranea, possono degenerare in situazioni cicloniche piuttosto cattive, con condizioni Meteo di acutissimo maltempo. Ma al momento dobbiamo fermarci su questa irruzione d’aria fredda di cui abbiamo parlato.

Uno sguardo verso la Pasqua
Mi sembra di averne parlato ampiamente, ma vorrei dare un cenno anche al Meteo successivo, anche perché ormai si inizia a procedere verso la settimana pasquale. Insomma, come ho detto numerose volte, e lo ricordo, i primi di Aprile non sono Agosto e quindi la Pasqua non può avere il Meteo che ci possiamo attendere nel periodo estivo. È un periodo dedicato per molte persone alle vacanze, si viaggia, ci si sposta, a differenza del Natale molto di più, si fanno viaggi, anche perché c’è la primavera. Ma, per quanto riguarda l’aspetto Meteo, la situazione potrebbe eventualmente migliorare forse solo nel periodo pasquale, con condizioni comunque di instabilità atmosferica.
Nei giorni precedenti, invece, c’è il rischio che ci sia un nuovo evento freddo, cioè aria fredda nuovamente in discesa dalle regioni artiche, con annessa area di bassa pressione e precipitazioni. Un particolare che effettivamente mi sta cominciando a creare delle riflessioni è l’assenza di precipitazioni ben organizzate sul Nord Italia, dove in questo periodo sono avvenute solo occasionalmente. Non vediamo precipitazioni ben strutturate, con perturbazioni e gran maltempo, sul Nord Italia da tanto tempo. Spesso le precipitazioni sono state isolate, molto concentrate in tempi brevi, e tutto questo sta creando quello che si chiama deficit pluviometrico.
Quindi il Nord Italia è afflitto da un deficit pluviometrico stagionale e questo deficit sembrerebbe persistere ancora quantomeno per due settimane. Questa è la linea di tendenza generale. Attenzione forse a eccezione dell’Appennino tosco-emiliano: lì le correnti da nord-est porteranno le precipitazioni e si vedrà anche tanta neve con molta probabilità. Insomma, mi sembra di aver spaziato abbastanza verso un Meteo che è andato sino a Pasqua. Abbiamo comunque modo di aggiornarci e vedere più nel dettaglio le condizioni meteorologiche previste in questo contesto, che abbiamo analizzato in una visione d’insieme.
Crediti: ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts | NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration