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Cambia tutto, esplode la Primavera da Pasquetta con caldo precoce

Torna l'alta pressione inaspettata tra Pasqua e Pasquetta, poi caldo precoce oltre 25 gradi su molte regioni.

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
28 Mar 2026 - 20:00
in A La notizia del giorno, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Pasquetta è nota, solitamente, per il brutto tempo e la pioggia. Quasi uno scherzo del destino, poiché si tratta della giornata più attesa della primavera per organizzare scampagnate e gite all’aperto, soprattutto tra i più giovani. Tradizione vuole che l’organizzazione della Pasquetta vada in frantumi causa nubi minacciose, vento e piogge, ma ovviamente si tratta solo di coincidenze. Quest’anno filerà tutto liscio? La primavera sembra finalmente pronta a farsi largo, addirittura col caldo precoce.

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Cambiamento improvviso da Pasquetta, spunta il caldo precoce

Effettivamente nessuno si aspetterebbe l’arrivo improvviso del tepore o del caldo anomalo considerando che in questo finale di marzo è tornato il freddo e stiamo vivendo giornate da pieno inverno da nord a sud. Ora arriva anche il cambio dell’ora che apparentemente allungherà ancor di più le giornate donando una percezione ancor più pienamente primaverile nonostante le temperature siano ancora invernali.

Spostando le lancette un’ora in avanti, il tramonto avviene più tardi e questo porta ad avere luce fino a sera inoltrata. Il nostro cervello associa automaticamente queste giornate più lunghe alla primavera inoltrata o addirittura all’estate, ma si tratta solo di una classica “illusione stagionale”, una mera percezione che nulla ha a che fare con le condizioni meteo in essere. L’atmosfera, infatti, segue dinamiche molto più complesse e indipendenti dall’orologio: possiamo avere giornate lunghissime ma ancora fredde e instabili, come spesso accade tra fine marzo e inizio aprile. Questo contrasto tra luce e temperatura è tipico delle fasi di transizione e può trarre facilmente in inganno, facendo sembrare più mite un contesto che in realtà resta pienamente invernale.

Temporali

Ancora maltempo ad inizio Aprile

Cosa succederà prima di Pasqua:

  • nuova ondata di freddo durante la settimana Santa
  • piogge diffuse su sud e medio-basso Adriatico

La primavera farà una immensa fatica a venir fuori anche ad inizio aprile poiché è confermato l’arrivo di un altro colpo freddo fuori stagione direttamente dall’artico. Nel cuore della settimana Santa una massa d’aria fredda di origine artica si fionderà sull’Italia e poi sul Mar Ionio dove darà vita a un ciclone stazionario che contribuirà a giornate grigie e piovose su molte città del sud e del versante adriatico. In particolar modo martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 aprile la pioggia sarà gran protagonista su tutto il medio-basso Adriatico e anche il sud Italia. Tornerà anche il rischio di nubifragi sull’arco ionico mentre la neve prediligerà le alte quote dell’appennino centro-meridionale. Solo le regioni del nord e dell’alto Tirreno si troveranno ai margini di questa ondata di maltempo e potranno godere di una settimana Santa un po’ più tranquilla e soleggiata.

Si prevedono accumuli esorbitanti tra Calabria ionica, Puglia, Molise e Abruzzo. Gli ultimi aggiornamenti ipotizzano picchi di oltre 150 mm, davvero tanti considerando che non veniamo certamente da un periodo avaro di piogge. Per l’Appennino sarebbe una perturbazione abbastanza pesante da riassorbire in breve tempo, pertanto potrebbero esserci inevitabilmente risvolti negativi sul lato idro-geologico. Sicuramente sarà una buona notizia quella dell’arrivo della neve oltre i 1000 metri: da un lato permetterà un cospicuo incremento del manto nevoso su vette e nevai, utile per i prossimi mesi e in ottica siccità, dall’altro lato smorzerà eventuali piene alluvionali.

 

Freddo “normale” ad inizio Aprile, c’è stato di peggio

Le ondate di freddo di inizio aprile sono tutt’altro che rare. A dirla tutta questa irruzione fredda prevista durante la settimana Santa non è nemmeno così eccezionale considerando che in passato abbiamo fatto i conti con ondate di freddo ben peggiori. Basti pensare all’ondata di gelo dell’8 aprile del 2003 che aveva portato la neve addirittura sulle coste del sud Italia.

L’ondata di gelo dell’aprile 2003 rappresenta uno degli episodi più eclatanti degli ultimi decenni. Tra il 7 e il 9 aprile una massa d’aria fredda di origine artico-continentale irruppe nel Mediterraneo portando temperature eccezionalmente basse per il periodo. In molte città del centro-sud si registrarono valori prossimi allo zero, mentre la neve fece la sua comparsa fino a quote pianeggianti e persino su alcuni tratti costieri tra Puglia, Molise e Abruzzo. Fu un evento particolarmente dannoso per l’agricoltura, perché arrivò in un momento in cui molte colture erano già in fase avanzata di sviluppo. Episodi simili si sono verificati anche in altri anni, come nel 1991 e nel 1973, quando ondate fredde tardive riuscirono a portare nevicate diffuse e gelate importanti anche ad aprile inoltrato. Questo dimostra quanto la primavera, soprattutto nella sua prima metà, sia ancora fortemente influenzata dalle dinamiche invernali e dal comportamento del vortice polare.

Neve sul mare

Mitezza improvvisa da Pasqua

Tornando al presente, l’ondata di freddo della settimana Santa potrebbe lasciar spazio improvvisamente al risveglio, seppur tardivo, della primavera. Tutto potrebbe cominciare proprio in una giornata di Pasqua, nel momento in cui la perturbazione si allontanerà definitivamente dal Mediterraneo lasciando le porte spalancate all’alta pressione che manca dalle nostre parti da diverse settimane.

Questo campo di alta pressione potrebbe inglobare tutta Italia e rischia di persistere addirittura per più giorni consecutivi, un vero colpo di scena visti i precedenti degli ultimi mesi. Tra Pasqua e Pasquetta la colonnina di mercurio potrebbe improvvisamente risalire la china su tutta Italia portandosi prima sulle medie del periodo, poi addirittura al di sopra di esse soprattutto sulle regioni del sud e le isole maggiori.

 

Pasquetta all’aperto?

Ne verrebbe fuori una Pasquetta insolitamente stabile, soleggiata e mite. Venti molto deboli ovunque, tranne locali brezze sulle coste, mentre il sole splenderà incontrastato su tutto lo stivale. Le temperature massime potrebbero facilmente portarsi oltre i 20 o 21 ° soprattutto nei settori interni dalla Val Padana all’estremo sud: sarebbe a tutti gli effetti una Pasquetta molto gradevole e considerando che il nostro corpo percepirà una temperatura parecchio superiore qualora esposto al sole.

In questo periodo dell’anno il sole raggiunge un’altezza sempre maggiore sull’orizzonte e i suoi raggi diventano molto più efficaci nel riscaldare il suolo e la pelle. Anche con temperature dell’aria attorno ai 18-20 °, l’irraggiamento diretto può far percepire valori ben superiori, soprattutto in assenza di vento. Questo spiega perché, nelle giornate serene di primavera, si possa avvertire una sensazione quasi estiva pur in presenza di aria ancora relativamente fresca.

Presunta ondata di caldo precoce dopo Pasquetta

Spunta il caldo precoce

Questo improvviso risveglio della primavera potrebbe essere preludio ad una clamorosa ondata di caldo precoce. Non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo pur sempre in un periodo estremamente dinamico dove le perturbazioni sono dietro l’angolo e pronte a colpire il Mediterraneo. Non a caso gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo ipotizzano un nuovo peggioramento sul Mediterraneo occidentale e il nord Italia entro metà aprile.

In particolar modo tra il 9 e il 15 aprile il tempo potrebbe improvvisamente peggiorare specie su Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Sardegna a causa di una perturbazione atlantica che sprofonderebbe sul Mediterraneo occidentale e le coste dell’Algeria. Tuttavia questa perturbazione potrebbe innescare una clamorosa ondata di caldo anomala su tutto il sud e il medio-basso Adriatico: i venti di libeccio e scirocco potrebbero trascinare la colonnina di mercurio addirittura oltre i 25 ° con picchi di 26 o 27 ° tra Calabria e Sicilia. Sarebbe a tutti gli effetti la prima ondata di caldo precoce della stagione, seppur strettamente legata ad una fase di maltempo che in un secondo momento potrebbe attraversare tutta Italia.

Insomma c’è parecchia carne al fuoco sul lato meteorologico nella prima metà di aprile dove il freddo invernale lascerà pian piano spazio alle prime intrusioni tiepide della primavera o addirittura al caldo precoce estivo, una classica lotta tra masse d’aria estremamente differenti tipica dei periodi di transizione.

 

Per la realizzazione di questo contenuto mi sono basato sugli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali: GFS, ECMWF e i dataset ufficiali del NOAA. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressionealta pressione africanacaldometeometeo Pasquameteo PasquettamitePasquaPasquettatemperaturetepore
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Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

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