Pasquetta รจ nota, solitamente, per il brutto tempo e la pioggia. Quasi uno scherzo del destino, poichรฉ si tratta della giornata piรน attesa della primavera per organizzare scampagnate e gite allโaperto, soprattutto tra i piรน giovani. Tradizione vuole che lโorganizzazione della Pasquetta vada in frantumi causa nubi minacciose, vento e piogge, ma ovviamente si tratta solo di coincidenze. Questโanno filerร tutto liscio? La primavera sembra finalmente pronta a farsi largo, addirittura col caldo precoce.
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Cambiamento improvviso da Pasquetta, spunta il caldo precoce
Effettivamente nessuno si aspetterebbe lโarrivo improvviso del tepore o del caldo anomalo considerando che in questo finale di marzo รจ tornato il freddo e stiamo vivendo giornate da pieno inverno da nord a sud. Ora arriva anche il cambio dellโora che apparentemente allungherร ancor di piรน le giornate donando una percezione ancor piรน pienamente primaverile nonostante le temperature siano ancora invernali.
Spostando le lancette unโora in avanti, il tramonto avviene piรน tardi e questo porta ad avere luce fino a sera inoltrata. Il nostro cervello associa automaticamente queste giornate piรน lunghe alla primavera inoltrata o addirittura allโestate, ma si tratta solo di una classica โillusione stagionaleโ, una mera percezione che nulla ha a che fare con le condizioni meteo in essere. Lโatmosfera, infatti, segue dinamiche molto piรน complesse e indipendenti dallโorologio: possiamo avere giornate lunghissime ma ancora fredde e instabili, come spesso accade tra fine marzo e inizio aprile. Questo contrasto tra luce e temperatura รจ tipico delle fasi di transizione e puรฒ trarre facilmente in inganno, facendo sembrare piรน mite un contesto che in realtร resta pienamente invernale.

Ancora maltempo ad inizio Aprile
Cosa succederร prima di Pasqua:
- nuova ondata di freddo durante la settimana Santa
- piogge diffuse su sud e medio-basso Adriatico
La primavera farร una immensa fatica a venir fuori anche ad inizio aprile poichรฉ รจ confermato lโarrivo di un altro colpo freddo fuori stagione direttamente dallโartico. Nel cuore della settimana Santa una massa dโaria fredda di origine artica si fionderร sullโItalia e poi sul Mar Ionio dove darร vita a un ciclone stazionario che contribuirร a giornate grigie e piovose su molte cittร del sud e del versante adriatico. In particolar modo martedรฌ 1, mercoledรฌ 2 e giovedรฌ 3 aprile la pioggia sarร gran protagonista su tutto il medio-basso Adriatico e anche il sud Italia. Tornerร anche il rischio di nubifragi sullโarco ionico mentre la neve prediligerร le alte quote dellโappennino centro-meridionale. Solo le regioni del nord e dellโalto Tirreno si troveranno ai margini di questa ondata di maltempo e potranno godere di una settimana Santa un poโ piรน tranquilla e soleggiata.
Si prevedono accumuli esorbitanti tra Calabria ionica, Puglia, Molise e Abruzzo. Gli ultimi aggiornamenti ipotizzano picchi di oltre 150 mm, davvero tanti considerando che non veniamo certamente da un periodo avaro di piogge. Per lโAppennino sarebbe una perturbazione abbastanza pesante da riassorbire in breve tempo, pertanto potrebbero esserci inevitabilmente risvolti negativi sul lato idro-geologico. Sicuramente sarร una buona notizia quella dellโarrivo della neve oltre i 1000 metri: da un lato permetterร un cospicuo incremento del manto nevoso su vette e nevai, utile per i prossimi mesi e in ottica siccitร , dallโaltro lato smorzerร eventuali piene alluvionali.
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Freddo โnormaleโ ad inizio Aprile, cโรจ stato di peggio
Le ondate di freddo di inizio aprile sono tuttโaltro che rare. A dirla tutta questa irruzione fredda prevista durante la settimana Santa non รจ nemmeno cosรฌ eccezionale considerando che in passato abbiamo fatto i conti con ondate di freddo ben peggiori. Basti pensare allโondata di gelo dellโ8 aprile del 2003 che aveva portato la neve addirittura sulle coste del sud Italia.
Lโondata di gelo dellโaprile 2003 rappresenta uno degli episodi piรน eclatanti degli ultimi decenni. Tra il 7 e il 9 aprile una massa dโaria fredda di origine artico-continentale irruppe nel Mediterraneo portando temperature eccezionalmente basse per il periodo. In molte cittร del centro-sud si registrarono valori prossimi allo zero, mentre la neve fece la sua comparsa fino a quote pianeggianti e persino su alcuni tratti costieri tra Puglia, Molise e Abruzzo. Fu un evento particolarmente dannoso per lโagricoltura, perchรฉ arrivรฒ in un momento in cui molte colture erano giร in fase avanzata di sviluppo. Episodi simili si sono verificati anche in altri anni, come nel 1991 e nel 1973, quando ondate fredde tardive riuscirono a portare nevicate diffuse e gelate importanti anche ad aprile inoltrato. Questo dimostra quanto la primavera, soprattutto nella sua prima metร , sia ancora fortemente influenzata dalle dinamiche invernali e dal comportamento del vortice polare.

Mitezza improvvisa da Pasqua
Tornando al presente, lโondata di freddo della settimana Santa potrebbe lasciar spazio improvvisamente al risveglio, seppur tardivo, della primavera. Tutto potrebbe cominciare proprio in una giornata di Pasqua, nel momento in cui la perturbazione si allontanerร definitivamente dal Mediterraneo lasciando le porte spalancate allโalta pressione che manca dalle nostre parti da diverse settimane.
Questo campo di alta pressione potrebbe inglobare tutta Italia e rischia di persistere addirittura per piรน giorni consecutivi, un vero colpo di scena visti i precedenti degli ultimi mesi. Tra Pasqua e Pasquetta la colonnina di mercurio potrebbe improvvisamente risalire la china su tutta Italia portandosi prima sulle medie del periodo, poi addirittura al di sopra di esse soprattutto sulle regioni del sud e le isole maggiori.
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Pasquetta allโaperto?
Ne verrebbe fuori una Pasquetta insolitamente stabile, soleggiata e mite. Venti molto deboli ovunque, tranne locali brezze sulle coste, mentre il sole splenderร incontrastato su tutto lo stivale. Le temperature massime potrebbero facilmente portarsi oltre i 20 o 21 ยฐ soprattutto nei settori interni dalla Val Padana allโestremo sud: sarebbe a tutti gli effetti una Pasquetta molto gradevole e considerando che il nostro corpo percepirร una temperatura parecchio superiore qualora esposto al sole.
In questo periodo dellโanno il sole raggiunge unโaltezza sempre maggiore sullโorizzonte e i suoi raggi diventano molto piรน efficaci nel riscaldare il suolo e la pelle. Anche con temperature dellโaria attorno ai 18-20 ยฐ, lโirraggiamento diretto puรฒ far percepire valori ben superiori, soprattutto in assenza di vento. Questo spiega perchรฉ, nelle giornate serene di primavera, si possa avvertire una sensazione quasi estiva pur in presenza di aria ancora relativamente fresca.

Spunta il caldo precoce
Questo improvviso risveglio della primavera potrebbe essere preludio ad una clamorosa ondata di caldo precoce. Non dobbiamo dimenticarci che ci troviamo pur sempre in un periodo estremamente dinamico dove le perturbazioni sono dietro lโangolo e pronte a colpire il Mediterraneo. Non a caso gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo ipotizzano un nuovo peggioramento sul Mediterraneo occidentale e il nord Italia entro metร aprile.
In particolar modo tra il 9 e il 15 aprile il tempo potrebbe improvvisamente peggiorare specie su Liguria, Piemonte, Lombardia, Valle dโAosta e Sardegna a causa di una perturbazione atlantica che sprofonderebbe sul Mediterraneo occidentale e le coste dellโAlgeria. Tuttavia questa perturbazione potrebbe innescare una clamorosa ondata di caldo anomala su tutto il sud e il medio-basso Adriatico: i venti di libeccio e scirocco potrebbero trascinare la colonnina di mercurio addirittura oltre i 25 ยฐ con picchi di 26 o 27 ยฐ tra Calabria e Sicilia. Sarebbe a tutti gli effetti la prima ondata di caldo precoce della stagione, seppur strettamente legata ad una fase di maltempo che in un secondo momento potrebbe attraversare tutta Italia.
Insomma cโรจ parecchia carne al fuoco sul lato meteorologico nella prima metร di aprile dove il freddo invernale lascerร pian piano spazio alle prime intrusioni tiepide della primavera o addirittura al caldo precoce estivo, una classica lotta tra masse dโaria estremamente differenti tipica dei periodi di transizione.
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Per la realizzazione di questo contenuto mi sono basato sugli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali: GFS, ECMWF e i dataset ufficiali del NOAA.

