
(METEOGIORNALE.IT) Sembrava davvero spacciato l’inverno e invece no, ma non ci si deve sorprendere visto che il meteo del mese di Marzo è notoriamente un trasformista nato, un illusionista che adora rimescolare le carte sul tavolo proprio quando nessuno lo sospetta. La primavera dovrà attendere il suo turno rimanendo un po’ in disparte. L’inverno, diciamolo francamente, non intende levare così presto le tende dopo il rientro clamoroso in scena.
Le carte meteorologiche a nostra disposizione non lasciano adito a dubbi, tracciando scenari che sembrano far girare le lancette delle stagioni ostinatamente all’indietro. Le fioriture anticipate potrebbero subire uno shock, una doccia gelata che la natura dovrà faticosamente incassare. Lo schema resterà in qualche modo favorevole ad incursioni fredde ripetute alle nostre latitudini.
Grandi manovre atmosferiche
Da diversi giorni un possente Anticiclone di blocco domina sulle regioni settentrionali dell’Europa, distendendosi fino alla Scandinavia e alla Russia. Una vera e propria muraglia invisibile, insomma, perfetta per deviare e respingere i tiepidi e umidi flussi oceanici. Questa monumentale diga barica genera però un corridoio di discesa ideale lungo il suo intero fianco orientale. Proprio in quel settore, flussi d’aria fredda dilagano sui Balcani e poi sfociano verso il Mediterraneo.
Questo equilibrio precario ha i giorni contati. L’imponente castello di alta pressione è destinato a cedere di schianto durante la prossima settimana. Una vasta e minacciosa Saccatura polare approfitterà di questo spazio, puntando il suo mirino dritto nel cuore del Mediterraneo. Contemporaneamente, l’alta pressione sull’oceano atlantico si estenderà ulteriormente verso nord, fino a lambire l’Islanda, costruendo un immenso scivolo perfetto sul suo bordo orientale per far precipitare il Gelo artico direttamente a casa nostra.
Nuovo importante calo termico
L’Italia si troverà ben presto intrappolata in un crocevia atmosferico molto burrascoso. Le simulazioni elaborate dai supercalcolatori tracciano una linea di tendenza inequivocabile, un vero e proprio baratro termico che prenderà forma nella seconda metà della prossima settimana. Chiunque avesse già azzardato il cambio degli armadi, in effetti, farebbe bene a correre rapidamente ai ripari. Ci aspetta uno scenario crudo. Molto più severo delle normali piogge primaverili a cui siamo abituati.
Un vigoroso Vortice ciclonico andrà ad approfondirsi rapidamente, innescando una spirale di maltempo severo e diffuso. I giorni della svolta invernale saranno quelli a cavallo fra il 25 ed il 26 marzo. Sulle regioni centrali e meridionali l’impatto si farà sentire con prepotenza, portando in dote piogge battenti, intensi Temporali, grandinate improvvise e la Neve. Fiocchi pesanti e bagnati che, in un contesto quasi surreale, torneranno a imbiancare i rilievi spingendosi facilmente sotto la soglia dei 1000 metri di altitudine. Il Nord resterà più protetto dall’Arco Alpino, come sovente accade con le incursioni perturbate fredde da nord.
Un crescendo instabile fino alle festività
Le temperature massime e minime subiranno una sforbiciata notevole, dopo la timida risalita che si dovrebbe concretizzare nei primi giorni della prossima settimana. Le abbondanti precipitazioni previste trarranno un’energia spaventosa dai forti contrasti termici, innescati dallo scontro tra i venti settentrionali e le acque superficiali dei nostri mari, ancora capaci di cedere calore latente. La dorsale dell’Appennino e l’intero arco delle Alpi, specie i versanti settentrionali torneranno a vestire abiti rigorosamente invernali, con accumuli nevosi che potrebbero risultare anomali per la fine del mese.
Le più autorevoli proiezioni meteorologiche a lungo respiro suggeriscono che questa profonda e turbolenta fase fredda potrebbe tenerci compagnia a lungo, in un logorante crescendo che si estenderà fino a coinvolgere la Settimana Santa e forse anche le festività pasquali. Certo, la traiettoria finale di queste incursioni fredde può variare colpendo o più direttamente l’Italia con ripercussioni meteo tutte da definire, ma l’architettura generale di questa circolazione appare ormai consolidata.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
