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Un anticiclone africanoย davvero tenaceย sta condizionando il meteo sul bacino del Mediterraneo, regalandoci picchi di oltre 20ยฐC e in genere temperature costantemente sopra la media. La natura odia gli sbilanciamenti termici prolungati, e Marzoย si prepara a presentare un conto salato.ย Nonostante per tanti la primavera sia fatta unicamente di sole e tepore, in realtร ci troviamo dinanzi ad un contesto anomalo, troppo precoce per inizio marzo.
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Il cedimento dellโalta pressioneย รจ una certezza scolpita nelle mappe a lungo termine, un collasso strutturale che aprirร le porte a uno scenario opposto. Il gelo polare, rimasto in letargo e confinato a latitudini sempre piรน a nord, sta affilando le lame per tentare lโultima, disperata conquista dellโEuropaย meridionale, pronto a spazzare via questo tepore eccessivo in un batter dโocchio.
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Cosa accade sopra le nostre teste ignare
Ma perchรฉ un cambio di rotta cosรฌ brutale proprio ora? Per capirlo dobbiamo staccare gli occhi dai termometri e guardare molto piรน in alto. A migliaia di metri di quota, nel buio assoluto e gelido della stratosfera terrestre, si sta giocando una partita a scacchi monumentale. Qui risiede il cuore del Vortice Polare, quellโimmensa e complessa trottola di aria gelida che durante i lunghi mesi invernali staziona perennemente sul circolo polare artico.
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Questโanno, questa imponente figura barica sta subendo disturbi continui e letali. Eventi fisici complessi come lo Stratwarming, ne stanno ulteriormenteย lโequilibrio. Quando il vortice si ammala, rallenta e si deforma, frammentandosi in lobi di aria gelata che sfuggono al suo controllo e scivolano verso sud. Modificare radicalmente lo schema circolatorio che ha dominato gli ultimi mesi era unโimpresa disperata, perfino per la bolla anticiclonica piรน strutturata. Ma il crollo, in effetti, รจ giร iniziato.ย Servono perรฒ tutta una serie di dinamiche che consentano al Vortice stesso di frantumarsi anche a livello della troposfera.
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Lโepicentro dello scontro atmosferico
In tutto questo trambusto barico, lโItaliaย si trova in una posizione di estrema vulnerabilitร . Protesa nel cuore aperto del mare, complice la sua orografia complessa, diventa inevitabilmente un bersaglio facile per queste irruzioni gelide fuori tempo massimo. Finiremo per trovarci terra di contesa, un vero e proprio campo di battaglia invisibile dove masse dโaria di natura opposta incroceranno le armi.ย Dopo tutto il tepore recente, si rischiano contrasti esplosivi.
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Da un lato avremo le correnti miti spinte dallโonda calda nordafricana, che cercheranno goffamente di resistere aggrappandosi al Sud della Penisola. Dallโaltro lato, i venti piรน perturbati atlantici e poi freddi nordici, emissari di un inverno boreale che rifiuta categoricamente di cedere il passo. Una tensione atmosferica che si tradurrร nello sviluppo di perturbazioniย repentine e violente, pronte a scaricare piogge torrenziali e nevicate abbondanti che potrebbero spingersi a quote basse, in caso di massiccia irruzione fredda dalla Valle del Rodano.
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Un ritorno alla cruda normalitร climatica
Tornerร davvero la neve a bassa quota o รจ solo fantasia pensare ad un ritorno dโinverno? In realtร sarebbe assurdo che la primavera, appena agli inizi, prosegua su questi standard molto statici e caratterizzati da pochi sbalzi. La primavera, per sua stessa intima essenza, รจ la patria degli sbalzi termici, dei repentini cambi di guardaroba, dei colpi di coda traditori. I tempi per eventi invernali ci sono ancora tutti.ย In fondo, ricordiamo tutti annate bizzarre in cui la neve arrivava a Maggio, quando i lidi erano giร aperti, o mesi di Gennaioย travestiti goffamente da primavera, che davano lโillusione di un inverno concluso.
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Curiosamente, questโanno cโerano le premesse perfette su vasta scala in Europa, dalla Franciaย fino alle pianure dellโest, ma la nostra penisola era stata solo lambita di striscio. Lโevento freddo tanto atteso si era dissolto nel nulla, mancando lโobiettivo di un soffio.ย Il ritorno fronti perturbati intensi, nella seconda parte del mese di marzo e quindi nel pieno della stagione di transizione, ci riporta bruscamente a una normalitร ย meteoย che avevamo quasi scordato.
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Questo articolo รจ redattoย da parte dellโautore, tenendo contoย dei piรน recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWFย (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e lโevoluzione meteo.