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      Home » Stagioni stravolte: rischio circolazione invernale anche per le festività pasquali. Le ultimissime
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      Stagioni stravolte: rischio circolazione invernale anche per le festività pasquali. Le ultimissime

      Antonio Iannella
      Antonio Iannella
      Pubblicato: 23/03/2026
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      4 Min Lettura
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      Stando alle ultime indicazioni dei modelli matematici si conferma un vero stravolgimento del corso stagionale con sostanziale avvento dell’inverno imminente, quando solo da qualche giorno ha fatto ufficialmente ingresso astronomico la primavera.

      Si tratterebbe di una circolazione anacronistica, anche paradossale, ma, d’altronde, alle dinamiche paradossali, in riferimento alla circolazione atmosferica, ci abbiamo fatto anche un po’ il “callo”, nel senso che ne abbiamo viste tante negli ultimi anni, specie negli ultimi 10 mediamente, da non meravigliarci più.

       

      Così, dopo un febbraio sostanzialmente primaverile su tutta Italia, meno solo in prima decade al Nordovest, con temperature mediamente di 2/3° sopra la norma da Nord a Sud (anzi, per l’ultima parte del mese, fino ad anomalie positive di 4/5°, localmente, al Centro Nord) in questa seconda parte di marzo è andata progressivamente stravolgendosi la circolazione, con azioni meridiane persistenti e temperature sotto media.

      Ma uno stravolgimento più sostanzioso è atteso tra qualche giorno, da metà e nella seconda parte di questa settimana, quando una saccatura fredda di matrice polare, approfittando di un blocco anticiclonico ben strutturato sull’Ovest del continente, affonderebbe rapidamente dal Mare del Nord, area Baltica, verso dapprima l’Europa centrale e poi verso i settori centrali del Mediterraneo.

       

      Sul nostro bacino, per di più, attiverebbe, dato lo scontro tra l’aria fredda polare e le più tiepide acque superficiali del “Mare Nostrum”, una estesa area depressionaria a tutte le quote, con maltempo invernale per 2/3 giorni almeno e ritorno della neve a quote anche basse su Alpi, in collina o fino alla bassa montagna sul Centro Sud Appennino.

      Configurazione barica prossima, dunque, spiccatamente invernale, ma anche dopo l’esaurimento dell’azione fredda, atteso entro fine mese, l’assetto circolatorio a scala euro-atlantica continuerebbe a rimanere impostato in senso meridiano.

       

      Probabilmente, stando alle dinamiche prospettate a ora, tra gli ultimi giorni di marzo e i primi due giorni di aprile, potrebbe concretizzarsi un certo lieve aumento termico, per via dell’evoluzione del vortice più freddo verso Sud, ma, al sua seguito, l’alta pressione da Ovest non recupererebbe in maniera vistosa, per cui rimarrebbe una certa instabilità.

      Dunque, anche per la prima parte della settimana pasquale, la prossima, andrebbero computate altre piogge e altri rovesci, magari più irregolarmente distribuiti sul territorio, più presenti sulle aree adriatiche, su quelle relative appenniniche, al Sud e sulle isole maggiori, meno su medio e alto Tirreno e al Nord, qui fatta eccezione per i settori alpini.

       

      La temperatura, per la prima parte della Settimana Santa, per quanto in aumento, continuerebbe comunque a rimanere sotto media, con rischio di fioccate intorno ai 1000 m sui rilievi, occasionalmente anche sotto.

      A seguire ancora e verso le festività pasquali, nessun cambiamento nella strutturazione circolatoria di massima, anzi, le simulazioni modellistiche ultime, addirittura, ipotizzerebbero un nuovo sollevamento meridiano dell’alta pressione con possibile altra azione moderatamente fredda baltica-russa lungo il fianco orientale anticiclonico tra il 3/4 aprile e magari fino a Pasqua e anche Pasquetta.

       

      Se le dinamiche, così come prospettate, si dovessero effettivamente realizzare, tornerebbero, verso le festività, rovesci e piogge più diffusi e ancora fiocchi a quote medio-basse, 600/700/1000 m.

      Questa evoluzione per la fase festiva si pone parecchio in là, oltre i 12 giorni, per cui essa vuole essere solo una mera indicazione del possibile tempo, ma il rischio che una circolazione invernale insista anche per le festività pasquali prossime c’è e questa redazione continuerà a monitorarlo, attraverso quotidiani aggiornamenti.  Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

       

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      TAG:aprilefestività pasqualifreddoinvernomarzoPasquaPasquettaprimavera
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