
(METEOGIORNALE.IT) Con l’avvento di questo mese di marzo, il Vortice Polare Stratosferico ha subito importanti colpi, in termini di capacità vorticosa, a opera di riscaldamenti sempre più consistenti in quella sezione atmosferica.
Nei primi giorni del mese, le velocità zonali a quelle quote si sono del tutto azzerate, per poi riprendersi moderatamente in questa settimana che sta volgendo al termine, ma le vorticità sono oramai compromesse.
Le prospettive “zonal wind” a 10 hpa, per il prosieguo del mese, sono per una stazionarietà delle velocità su livelli bassi e sotto media, intorno agli 8/10 km/h per un’altra settimana circa, poi, negli ultimi giorni di marzo, i forecasts sarebbero per ulteriore, sensibile decelerazione, così come mostra il grafico “zonal wind” ECMWF (immagine sotto), tra il 27 di marzo e i primi di aprile.
Insomma, le dinamiche dall’alto si predispongono bene verso una ennesima e vigorosa frenata del flusso atlantico, oramai in un contesto di VPS che ha compiuto la sua opera vorticosa stagionale e che, fisiologicamente, continuerà ad allentare la presa a causa del classico “final Warming” (riscaldamento finale), favorendo progressivamente in basso, Troposfera, condizioni atmosferiche più inclini a blocchi anticiclonici meridiani e medio alti.
Una disfatta abbastanza precoce del VPS, oramai “in tracollo” già da inizio mese, che, come sovente accade in questi casi di disfatta prematura, finirà con il rendere molto dinamica la circolazione primaverile sul comparto euro-atlantico, complice anche l’aumento dell’energia in gioco per l’incremento ulteriore delle ore di soleggiamento.

Cosa ci spetterà, dunque, in conseguenza delle dinamiche narrate?
In linea di massima, una circolazione che, paradossalmente, proprio con l’avvento astronomico della primavera, 20 marzo prossimo, potrà assumere sembianze simil invernali.
Con questa affermazione non intendiamo prospettare l’avvento di inverno pesante: va considerato, infatti, un pregresso circolatorio (da oltre 20 giorni) sul quadrante euro-asiatico all’insegna di una persistente fase zonale e, per di più, anticiclonica mite, quindi di serbatorio freddo anche alle alte latitudini euro-asiatiche, non è che ve ne sia un granchè;
per di più, la fase stagionale, oramai di fine inverno e con le ore di soleggiamento in aumento, certamente sarà un deterrente in termini di esaltazione delle masse d’aria fredde.
Tuttavia, ciò che vogliamo sottolineare è che il tipo barico che potrebbe prevalere già dalla prossima settimana e poi soventemente nelle fasi successive, potrebbe essere essenzialmente meridiano, con blocco anticiclonico su Ovest e Nord Europa e azioni depressionarie ricorrenti in area Mediterranea, spesso alimentate da aria continentale, pur sempre moderatamente fredda.
Stando alle simulazioni ultime dei centri di calcolo, qualche azione simil invernale ci sarebbe da aspettarsela già da metà settimana prossima e poi verso il weekend 21/22 marzo (fase su cui si dettaglierà nelle nostre analisi sul più breve termine), ma, dopo qualche fisiologico interscambio con correnti più miti oceaniche, azioni meridiane più fredde potrebbero riproporsi a stretto giro.
E una, magari anche apprezzabile, potrebbe compiersi, stando alle attuali simulazioni bariche sul più lungo termine del modello europeo ECMWF, proprio nella fase tra fine mese e la prima settimana di Aprile, quindi tra “la Domenica delle Palme e Pasqua”.
La circolazione per la Settimana Santa, potrebbe vedere un blocco anticiclonico su Centro Ovest Europa, con massimi tra medio Atlantico e verso il Regno Unito e con strada aperta ad aria relativamente fredda dai settori baltici-russi verso il Mediterraneo centrale.
Sarebbe una configurazione tipicamente invernale ma, lo ribadiamo, in termini di sostanza fredda verso l’Italia, andrebbe valutato il “serbatorio freddo” presente sulle aree baltiche o comunque alle alte latitudini euro-asiatiche, oltre che confermata questa configurazione.
Quel che ci preme rilevare, a ora, è che, stando alle dinamiche ultime, la circolazione per la fase pre-Pasquale e Pasquale potrebbe essere, con buona probabilità, all’insegna di un andamento termico sotto media, di azioni depressionarie con piogge ricorrenti e, non affatto escluso, anche con possibili sorprese di tipo invernale per l’Italia, magari con ipotesi fiocchi medio-bassi.
Continueremo ad aggiornarci sul periodo Pasquale, nelle nostre periodiche rubriche sul più lungo termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).



