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17/21 Marzo: circolazione più fredda e invernale per l’Italia. Ecco la pioggia e la neve attese con mappa

Antonio Iannella di Antonio Iannella
12 Mar 2026 - 12:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Da un po’ di giorni, il campo anticiclonico sul Mediterraneo centrale e sull’Italia ha perso efficacia, permettendo inserimenti di moderati impulsi instabili oceanici, i quali stanno apportando piogge locali, a fasi alterne, sul territorio nazionale.

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In queste ore, il transito di un moderato vortice instabile alle quote più alte troposferiche in prossimità del Medio Alto Tirreno, sta arrecando più nubi e anche una più estesa instabilità sui settori, appunto, del medio-alto Tirreno, tra Liguria, localmente Sud Piemonte, Ovest Emilia, Toscana, qualcosa anche sul Lazio, Umbria e su Sardegna.

 

Le piogge e i temporali si farebbero più intensi in giornata sul Lazio, continuerebbero in forma irregolare sul resto dei settori citati, qualcuno più localizzato su estremo Sud, meglio sul resto del Nord.

Per domani, il medesimo vortice evolverebbe verso il basso Tirreno con instabilità che, via via, si farebbe più accesa sulle regioni centro-meridionali, specie nelle ore pomeridiane, temporaneo miglioramento, invece, al Nord.

 

Per il fine settimana prossimo, l’evoluzione computa l’affondo di una saccatura atlantica più strutturata, la quale, tuttavia, si orienterebbe con asse più verso il Mediterraneo Occidentale, dalla Francia verso il Golfo del Leone e poi le Baleari, che non verso le aree centrali del bacino.

Questo orientamento di asse un po’ più a Ovest, comporterebbe una fase di maltempo sull’Italia, ma non estesa a tutto il territorio, piuttosto circoscritta ai settori Nord occidentali, Liguria, Piemonte, Centro Nord e Ovest Lombardia;

 

buone piogge anche sul resto del Nord e sulle due Isole maggiori, influenza instabile decisamente più blanda sul resto dell’Italia, con precipitazioni spesso assenti al Centro Sud o soltanto deboli localizzate, magari qualcuna in più, ma non importante, sulla Toscana e su estremo Sud.

Nel frattempo, anche la temperatura, nel corso dei prossimi giorni, subirebbe un certo moderato calo, più apprezzabile sulle due isole maggiori e al Nord Ovest, meno sul resto dell’Italia. Da segnalare nevicate importanti nel fine settimana, specie su Alpi occidentali, Valle d’Aosta e Piemonte, mediamente sopra i 1200 m , ma in calo anche sotto i 1000 m e localmente fino in Valle sui settori di confine tra Alto Piemonte, Valle d’Aosta e Alpi Cozie nordoccidentali.

 

Una novità più significativa, però, già accennata in precedenti analisi sul più lungo termine, potrebbe arrivare nel corso della prossima settimana. Tutti i centri di calcolo confermano l’ipotesi di un’azione più Meridiana tra il 17 e il 21 marzo prossimi, in conseguenza della quale, potrebbe prendere piede proprio su Mediterraneo centrale e anche su buona parte dell’Italia una circolazione moderatamente instabile con connotazione di tipo invernale.

Le dinamiche computerebbero l’isolamento sul Mediterraneo centro-meridionale del nucleo instabile Nord-atlantico in arrivo nel prossimo fine settimana e ciò a causa di una progressiva rimonta di un’alta pressione sub-tropicale dal settore iberico verso l’Europa centrale.

 

La repentina crescita meridiana del promontorio anticiclonico, andrebbe sostanzialmente a “resecare” la saccatura Nord-atlantica, comportando un “cut-off” depressionario basso sul nostro bacino, all’altezza della Sicilia e del Mar Libico.

Da quella posizione, la circolazione moderatamente instabile andrebbe a richiamare impulsi più freddi continentali i quali, stanti anche condizioni anticicloniche di bloco sui comparti centro settentrionali europei, potrebbero indirizzarsi proprio verso il Centro Sud Italia.

 

Dato il periodo, oramai. di stagione invernale all’epilogo e dati anche i progressi più anticiclonici e più miti su Est Europa, l’aria che dai settori continentali muoverebbe verso Ovest e verso l’Italia, non sarebbe particolarmente fredda, tuttavia abbastanza da dare luogo ad una fase di tempo instabile e anche simil invernale su diversi settori.

Le giornate più a rischio questa circolazione più invernale sarebbero quelle dal 17/18 e fino al 20/21 marzo. In quella fase, un promontorio anticiclonico potrebbe ergersi a blocco tra la Penisola Iberica, il Mediterraneo Occidentale e l’intero Centro Europa, probabilmente con “ponte” fino ai settori baltici-russi, permettendo l’azione retrograda di impulsi più freddi all’indirizzo dell’Italia.

 

Come i tutti i movimenti antiorari, i modelli  potrebbero avere un po’ di difficoltà a individuare l’esatta traiettoria degli impulsi, per cui fino a 72/48 ore dall’inizio evento, verosimilmente ci sarebbero cambiamenti nelle simulazioni, circa le aree italiane più coinvolte e cambiamenti anche sulla sostanza dell’aria fredda associata agli impulsi.

In via generale, con i dati attali, possiamo rilevare il rischio di 3/5 giorni all’insegna di un tempo diffusamente instabile (stima precipitazioni per il periodo di riferimento nell’immagine interna), magari di più al Centrosud e su Ovest Piemonte, ma da definire meglio le aree interessate, e anche con rischio di fiocchi medio bassi in Appennino e su Alpi, mediamente tra 700 e 1000 m, ma non sarebbero esclusi anche a quote più basse o collinari localmente.

 

Per la medesima fase, è importante rilevare anche il rischio di gelate, specie se si dovessero verificare nottate localmente più serene, aspetto questo piuttosto significativo in termini forecasts, al fine di prevenire eventuali danni alle piante, oramai in avanzato rigoglio su molte aree italiane. Maggiori dettagli sull’ipotesi di azione più fredda simil invernale per la prossima settimana nei nostri quotidiani aggiornamenti.

Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: freddoinvernomarzonevepioggiaprimavera
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