
(METEOGIORNALE.IT) Chi voleva condizioni meteo di stampo tardo primaverile già a fine marzo rimarrà profondamente deluso. Una fase invernale tardiva sta mettendo a dura prova il desiderio di primavera. Fino alla Domenica delle Palme è largamente possibile che ci sia un tempo molto perturbato. Torneranno le piogge, a tratti intense, accompagnate da un calo termico che si farà sentire praticamente dovunque. Ma vediamo i dettagli.
Il ritorno dell’aria fredda dai quadranti nord-orientali
Scrutando le mappe, oramai non ci sono più dubbi. È in arrivo una vera e propria irruzione di aria fredda. Un respiro molto freddo dall’est, innescato da un improvviso e anomalo risveglio dell’anticiclone verso la penisola scandinava.
Questa mossa, per la verità non così anomala per essere primavera, sblocca un corridoio perfetto per le correnti continentali, pronte a tuffarsi verso il Mediterraneo. Le dinamiche tipiche di destrutturazione del Vortice Polare si fanno sentire. Avremmo imbiancate ben al di sotto dei 1000 metri, con sorprese bianche fin nel fondovalle!
Ma non è finita qui
Oltretutto, tra il 30 e il 31 marzo potremmo vivere l’ennesimo ribaltone meteo. Una goccia fredda piuttosto insidiosa che rimarrebbe bloccata sulle nostre teste. Ovviamente la prudenza è d’obbligo, dato che calcolare la traiettoria di questi nuclei gelidi è sempre complesso.
Guardando le medie degli scenari, l’asse del freddo potrebbe scivolare leggermente più a sud, andando a bersagliare le coste del medio Tirreno. In effetti, l’instabilità atmosferica regna sovrana e prevedere il dettaglio locale a dieci giorni di distanza è quasi impossibile. In questi casi servono conferme nei prossimi aggiornamenti meteorologici. E noi saremo i primi a darveli.

La luce in fondo al tunnel per il ponte festivo
Allargando lo sguardo verso i primi giorni di aprile, qualcosa inizia finalmente a mutare. Le simulazioni per il periodo pasquale accendono una speranza concreta. Diversi centri di calcolo fiutano un cambio di marcia, con l’alta pressione pronta a riprendersi la scena. Anche se non in maniera così decisa come uno potrebbe aspettarsi.
Se questa evoluzione mettesse radici, potremmo salutare il maltempo e goderci di sole decisamente pieno. Magari sulle coste adriatiche o al sud resisterà un po’ di variabilità, ma parliamo di fenomeni isolati e non paragonabili alle forti perturbazioni atlantiche a cui siamo stati abituati ormai negli ultimi tre mesi.
E i termometri?
In netto rialzo. Torneremo a respirare un’aria decisamente più dolce e primaverile, raggiungendo in scioltezza i 18-21 gradi nelle ore centrali del giorno. Le pianure del nord, le coste tirreniche e la Sardegna beneficeranno ampiamente di questa rimonta anticiclonica, accarezzate al massimo da leggere brezze di maestrale. Ovviamente non possiamo dare ulteriori dettagli. Prima di tutto servirà la conferma da parte dei modelli meteo. E poi staremo attenti a tutte le uscite modellistiche in vista della Pasqua e del lunedì dell’angelo.

