
(METEOGIORNALE.IT) Dopo aver vissuto condizioni meteo quasi estreme nel mese di febbraio, le condizioni meteo sono mutate drasticamente a livello europeo e ovviamente italiano. In questo articolo andiamo ad analizzare, in maniera un po’ tecnica ma speriamo utile per i lettori, il cambio di stagione.
Non stiamo parlando di cambiare il guardaroba o di mandare via i cappotti. Si parla di meteorologia. La circolazione generale, infatti, va incontro a un cambiamento netto delle correnti, ne consegue che i sistemi depressionari verso latitudini più elevate. Insomma, si alza definitivamente il getto! Un vero e proprio spartiacque per quanto riguarda il cambio stagionale
Gli indizi
Come detto, il flusso perturbato non sarà più a bassissime latitudini (addirittura tra Marocco, Algeria e Meridione, come è successo a Gennaio Febbraio), ma molto più in alto. Il promontorio subtropicale è stato schiacciato verso il basso per settimane, ma ora sta aumentando parecchio di latitudine, andando a coinvolgere paesi che prima erano sotto continui fronti perturbati.
In un pattern simile, la Penisola Iberica e la Francia, finora duramente colpite da precipitazioni persistenti e condizioni di maltempo, sono le prime a beneficiare di una fase più stabile e soleggiata. Ne consegue che anche l’Italia è da alcuni giorni e rimarrà ben protetta da tutte le perturbazioni che ci sono in Atlantico.

Clima caldo per il periodo
Le simulazioni di tutti i principali modelli meteorologici evidenziano inoltre un generale rialzo delle temperature in varie zone del continente. In Paesi come Spagna, Francia e Germania, così come sul Mediterraneo centrale, i valori termici potrebbero riportarsi oltre i 15-19 gradi a livello di pianura, a seconda delle zone. Le condizioni meteo invernali quindi oramai non fanno più parte di questo periodo.

Il cambiamento
Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, infine, i modelli prospettano un nuovo calo pressorio sull’Europa occidentale, accompagnato da un aumento della pressione su quella orientale e settentrionale. Questa configurazione, già nota in ambito meteorologico, potrebbe favorire l’afflusso di correnti umide verso il Nord Italia.
Non sarebbe nulla di anomalo anzi. Con un Vortice Polare debole ne è la logica conseguenza. Ma c’è un punto da chiarire. Non ci sono più le condizioni meteo invernali. Anche se arrivasse una fase di freddo, sarebbe una sorta di toccata e fuga.
Non ci sarebbero le giornate gelide che abbiamo avuto a gennaio. Sia perché la stagione ci viene incontro, sia perché oramai il pattern meteorologico a livello europeo è cambiato e l’aria artica fatica sempre di più a raggiungere le nostre latitudini.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
