
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo sul nostro paese rimane ostinatamente uguale. Da settimane, infatti, una sequenza ravvicinata di fronti ha attraversato l’Europa occidentale per poi raggiungere anche le nostre regioni. Le conseguenze sono state note a tutti. Piogge forti, addirittura alluvioni in Spagna, terreni saturi e pochissime pause asciutte. Anche se di vero freddo non c’è mai stata traccia.
C’era una novità
Chiariamo subito il concetto. Non si tratta di un cambiamento netto o di un’improvvisa affermazione dell’alta pressione, bensì di una graduale e costante riorganizzazione delle correnti atmosferiche. Il meccanismo meteo che ha favorito piogge estese, continue e spesso insistenti mostra segnali di indebolimento e perde parte della sua forza. Attenzione, cari lettori. Questo non significa che avremo subito bel tempo. Ma intanto si vedono i primi timidi segnali di cambiamento.

Piogge meno violente
Di conseguenza, le precipitazioni non dovrebbero più presentarsi con la stessa continuità. Le precipitazioni tenderanno a essere più disomogenee, alternate a fasi asciutte e distribuite in modo meno uniforme. Meno cieli grigi e più spazi di sole.
Le perturbazioni continueranno a transitare, ma con una frequenza minore e con pause più evidenti tra un episodio e l’altro. In questo scenario non è escluso nemmeno qualche breve afflusso di aria più fredda. Ci saranno ancora sbuffi di stampo invernale, ma molto brevi e soprattutto le perturbazioni saranno meno intense.

A fine mese i primi calori
I segnali di un’attenuazione delle precipitazioni risultano più chiari verso la fine di febbraio, soprattutto per le regioni del Centro-Sud. Una buona notizia, anche perché troppe piogge fanno male. Non è possibile stabilire una data precisa in cui la pioggia cesserà del tutto.
Ma appare evidente che la lunga fase di maltempo ripetitivo sta lasciando spazio a una situazione più variabile. Finalmente condizioni meteo un po’ più stabili, molto probabilmente a cominciare circa dal 21-22 febbraio. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti!

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
