
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, cerchiamo di fare un’analisi meteo della situazione attuale. Negli ultimi anni abbiamo assistito, con grande frequenza, a lunghe fasi dominate dall’alta pressione sul bacino del Mediterraneo, anche nel periodo invernale. Ma questa volta lo scenario sembra davvero diverso.
Anticiclone non troppo forte
La cupola anticiclonica, infatti, pur essendo piuttosto vasta, non appare in grado di consolidarsi in modo duraturo sulle nostre latitudini. A ostacolarne l’espansione interviene un flusso atlantico particolarmente energico, che impedisce la formazione di un blocco circolatorio stabile sull’area euro-atlantica. Qual è la conseguenza? Ci sono delle pause stabili e miti, con temperature anche quasi da aprile. Ma la loro durata è tutt’altro che è lunga.

Cosa accade nei prossimi giorni
Tra lunedì 23 e giovedì 26 infatti, è attesa una pausa caratterizzata da condizioni soleggiate e tempo asciutto. Da nord a sud si avranno condizioni generalmente serene, anche se sulle pianure settentrionali potranno formarsi banchi di nebbia durante le ore notturne e al primo mattino.
Questo fenomeno sarà probabilmente accompagnato da un peggioramento della qualità dell’aria nei principali centri urbani del Nord. Ciò non toglie che questa fase meteo avrà vita breve, soprattutto per le regioni settentrionali.
Maltempo da venerdì 27
L’alta pressione si manterrà piuttosto solida in prossimità delle Azzorre, ma la sua espansione verso il continente europeo verrà progressivamente erosa dalle correnti oceaniche. Flusso Atlantico quindi di nuovo abbastanza forte.
Ci aspettiamo pertanto un ritorno di piogge e rovesci, inizialmente al Nord e in successiva estensione al Centro-Sud, anche se non è ancora chiaro se riusciranno ad arrivare fin tutto il Meridione. Sulle Alpi sono attese nevicate, ma a quote non particolarmente basse, poiché l’aria in arrivo sarà sì umida e instabile, ma relativamente mite. Niente quindi nevicate in pianura o sui fondivalle, lo possiamo già dire con una certa sicurezza.

Marzo ballerino?
Sì. L’abbiamo trattato in un nostro articolo. Le zone associate a condizioni anticicloniche, risultano più limitate e confinate verso le basse latitudini e il Nord Africa. Questo lascia intendere che l’Italia potrebbe essere nuovamente interessata dal passaggio di perturbazioni di varia intensità, in un contesto termico generalmente piuttosto mite.
Aspettiamoci quindi condizioni meteo molto ballerine, con la concreta possibilità di fasi di maltempo, anche piuttosto acceso, alternate a pause asciutte di diversi giorni. Quello che mancherà sarà la stabilità assoluta per intere settimane. Volendo vedere, come è giusto che sia.

Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
