
(METEOGIORNALE.IT) Ci sono grosse novità per quanto riguarda il meteo dell’ultima decade di febbraio. In particolare, noi facciamo riferimento a due modelli autorevoli. Quello americano GFS e l’europeo ECMWF. Ci sono però delle visioni un po’ contrastanti. In questo articolo cerchiamo di capire tutte le novità.
Cominciamo dall’americano
Analizzando i vari run emerge una linea piuttosto chiara: una graduale espansione dell’anticiclone verso il Bacino del Mediterraneo. In alcune simulazioni questa rimonta appare decisa, tanto da suggerire un possibile epilogo della stagione invernale, con condizioni meteo nettamente stabili e miti.
A rafforzare questa ipotesi interviene la media degli ensemble. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, secondo il modello statunitense è possibile avere una rimonta anticiclonica piuttosto intensa e duratura. Si tratterebbe quindi del KO definitivo dell’inverno.

La visione del modello europeo
Da diverse emissioni consecutive anche ECMWF continua a proporre uno scenario sempre volto all’alta pressione, ma molto più di breve durata. Oltretutto, non sarebbe esclusa l’ipotesi dell’arrivo di una massa d’aria fredda, potenzialmente in grado di riportare condizioni quasi invernali. In particolare per le regioni nord-occidentali.
Non è la prima volta che i modelli principali sono in parziale disaccordo. Perché diciamo parziale? La risposta è che comunque l’ultima decade di febbraio potrebbe riservare un clima più stabile e soleggiato. Ma la principale divergenza sta nella durata. Anticiclone mobile oppure in pianta stabile?

La terza ipotesi
Un’ulteriore opzione potrebbe essere la via di mezzo. Il quadro che emerge è piuttosto quello di una variabilità moderata: alta pressione defilata verso la Penisola Iberica, ma sufficientemente vicina da condizionare in parte il tempo sulle nostre regioni. Potrebbe quindi continuare questa tendenza meteo attuale di piogge infinite? Magari con meno frequenza, però la risposta è un parziale sì…
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
