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Meteo fine mese: ipotesi di GFS e ECMWF a confronto, possibili sorprese

Davide Santini di Davide Santini
10 Feb 2026 - 10:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ci sono grosse novità per quanto riguarda il meteo dell’ultima decade di febbraio. In particolare, noi facciamo riferimento a due modelli autorevoli. Quello americano GFS e l’europeo ECMWF. Ci sono però delle visioni un po’ contrastanti. In questo articolo cerchiamo di capire tutte le novità.

 

Cominciamo dall’americano

Analizzando i vari run emerge una linea piuttosto chiara: una graduale espansione dell’anticiclone verso il Bacino del Mediterraneo. In alcune simulazioni questa rimonta appare decisa, tanto da suggerire un possibile epilogo della stagione invernale, con condizioni meteo nettamente stabili e miti.

 

A rafforzare questa ipotesi interviene la media degli ensemble. Senza entrare troppo in dettagli tecnici, secondo il modello statunitense è possibile avere una rimonta anticiclonica piuttosto intensa e duratura. Si tratterebbe quindi del KO definitivo dell’inverno.

 

Il modello americano è piuttosto deciso e vede un anticiclone corposo coinvolgere il nostro paese per buona parte della terza decade.

 

La visione del modello europeo

Da diverse emissioni consecutive anche ECMWF continua a proporre uno scenario sempre volto all’alta pressione, ma molto più di breve durata. Oltretutto, non sarebbe esclusa l’ipotesi dell’arrivo di una massa d’aria fredda, potenzialmente in grado di riportare condizioni quasi invernali. In particolare per le regioni nord-occidentali.

 

Non è la prima volta che i modelli principali sono in parziale disaccordo. Perché diciamo parziale? La risposta è che comunque l’ultima decade di febbraio potrebbe riservare un clima più stabile e soleggiato. Ma la principale divergenza sta nella durata. Anticiclone mobile oppure in pianta stabile?

 

Anticiclone previsto anche dal modello europeo, ma di scarsa durata. Al massimo due o tre giorni.

 

La terza ipotesi

Un’ulteriore opzione potrebbe essere la via di mezzo. Il quadro che emerge è piuttosto quello di una variabilità moderata: alta pressione defilata verso la Penisola Iberica, ma sufficientemente vicina da condizionare in parte il tempo sulle nostre regioni. Potrebbe quindi continuare questa tendenza meteo attuale di piogge infinite? Magari con meno frequenza, però la risposta è un parziale sì…

 

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressioneanticiclonearia freddaAROMEARPEGEbacino del Mediterraneoclima stabileECMWFFebbraio 2026gfsICONinvernometeomodelli meteoNOAApioggeprevisioni a breve termineprevisioni a lungo termineprevisioni meteoterza decade febbraiovariabilità meteorologica
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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