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Il modello GFS vede l'arrivo di condizioni meteo primaverili: ecco da quando

GFS è piuttosto sicuro ed evidenzia, tramite le sue mappe, che la stagione primaverile sembra voler prendere il sopravvento. Le configurazioni

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GFS è piuttosto sicuro ed evidenzia, tramite le sue mappe, che la stagione primaverile sembra voler prendere il sopravvento. Le configurazioni meteo attese per fine mese risultano chiare. La circolazione atlantica tenderà infatti a spostarsi verso latitudini via via più elevate, sospinta dall’espansione dell’alta pressione di matrice subtropicale.

Chiariamo subito i concetti

sarà un arrivo di un mostro anticiclonico che porterà temperature da maggio. Nessuna figura barica di lunga durata. Però intanto si intravede, con ragionevole probabilità, la fine – almeno parziale – di questo lungo periodo instabile.

Ma perché è parziale? Perché nel nostro paese il quadro meteorologico sarà caratterizzato da un lento e graduale passaggio da condizioni di instabilità a una situazione più variabile e più mite. Nessuno stop improvviso delle piogge, ma precipitazioni sempre meno frequenti. Discorso diverso Per quanto riguarda invece le temperature. Già adesso non fa freddo e, tolta l’irruzione fredda di San Valentino, non ci sono le condizioni per avere ondate di freddo tardivo.

Due mappe

Vogliamo mostrarvi due cartine, sempre a cura del suddetto modello meteo, che propongono l’arrivo di masse d’aria più calde ma senza esagerazioni. Come si può notare, il nostro Paese si collocherà in una fascia intermedia, con possibilità di piogge soprattutto al Settentrione, ma in un contesto climatico decisamente mite e con caratteristiche sempre più primaverili.

Pare Quindi arrivare una svolta parziale almeno per il meridione. Mentre per le regioni del nord si potrebbe aspettare la prima parte di marzo. Come si vede, non ci sono le condizioni per avere lunghe fasi meteo di alta pressione almeno per i prossimi 15-20 giorni.

Prima mappa rivolta alla giornata di martedì 17 febbraio. Si vede una debole e timida rimonta dell’alta pressione di matrice azzorriana. Nulla di duraturo, ma intanto un paio di giorni stabili per buona parte dell’Italia potrebbero esserci.
Seconda cartina, indicativa per la settimana ancora successiva del 23 febbraio. Si nota una risalita dei flussi più caldi sahariani, ma l’Italia sarebbe ancora presa abbastanza di striscio. Soprattutto il settentrione, potrebbe sentire di nuovo precipitazioni irregolari a carattere di rovescio o locale piovasco.

Credits

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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