Gli occhi sono puntati ai giorni di metà Febbraio 2026, quando il meteo potrebbe traghettarci verso condizioni più prettamente invernali. C’è quindi la prospettiva di un possibile ritorno del freddo ed è tutto da vedere se sarà una semplice toccata e fuga, oppure qualcosa di più.
Sulla base delle ultime indicazioni in nostro possesso, non si avrà alcuna svolta radicale o quanto meno non sarà in senso invernale. Il clima dell’ultimo periodo, per via dei flussi atlantici, ha presentato temperature generalmente superiori alle medie del periodo specie al Centro-Sud.
Lo scenario resterà il medesimo ancora nel corso della settimana con l’Italia sempre sotto tiro dei venti occidentali, che trasporteranno masse d’aria piuttosto miti. Nel weekend di San Valentino entrerà in scena invece un vortice ciclonico supportato da una discesa di masse d’aria fredde polari e poi artico-marittime.
Tra il 14 ed il 15 febbraio è atteso questo travaso freddo che dovrebbe traboccare verso il Mediterraneo sia dalla Valle del Rodano che dalla Porta della Bora di Trieste. Il gelo vero e proprio sembra però fermarsi appena oltralpe, con l’Italia che risentirà di un raffreddamento moderato, forse meno incisivo del previsto.
Breve invernata, poi spunta addirittura l’anticiclone
In sostanza avremo un ritorno delle temperature verso la norma stagionale, o al più su valori di poco più bassi delle medie. La neve tornerà a cadere anche in Appennino a quote medio-basse localmente collinari, ma senza spingersi fino a ridosso delle pianure. Tra l’altro si tratterà di una parentesi piuttosto rapida.
Questo raffreddamento scaturirà da una temporanea elevazione a nord dell’anticiclone in Atlantico, ma poi le correnti atlantiche riprenderanno il sopravvento, scorrendo a latitudini più alte rispetto all’ultimo periodo. Al momento non sono previsti cataclismi in grado di portare il gelo a più riprese sul Mediterraneo.
La debolezza del Vortice Polare potrebbe in qualche modo incidere sull’andamento di fine stagione, favorendo delle irruzioni fredde, seppur fugaci. Bisognerà però attendere l’ultima parte di febbraio, ma il vero inverno tenderà a rimanere ancora confinato alle alte latitudini.
Nel corso dell’ultima decade di febbraio sembra addirittura possibile il ritorno dell’anticiclone da ovest con aria più mite, mentre le perturbazioni transiterebbero oltralpe. Questo quadro, comunque poco invernale, consentirebbe un respiro dal meteo così piovoso delle ultime settimane.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.